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Le Azioni

Le azioni
Le azioni

Le azioni, in parole povere, sono quote rappresentative di proprietà di una società per azioni. In sostanza la proprietà viene suddivisa tra gli azionisti.

Come investimento le azioni presentano la caratteristica principale di non avere una remunerazione certa, come le obbligazioni.

Il loro rendimento poi è di due tipi:

  1. Il dividendo, ossia l’utile che ogni anno le società decidono/possono distribuire; questo indicatore ha anche delle proprietà utili all’analisi tecnica;
  2. La differenza tra il valore di acquisto e quello di vendita dell’azione.

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I Certificates

Cosa sono i certificates
Cosa sono i certificates

I certificates sono strumenti finanziari derivati cartolarizzati che replicano, con o senza effetto leva, l’andamento dell’attività sottostante.

Si distinguono i certificates senza effetto leva e i certificates con leva.

I certificates senza effetto leva (investment certificates) sono:

  • i benchmark che replicano semplicemente la performance dell’underlying;
  • i certificates che permettono, attraverso opzioni a carattere accessorio, la realizzazione di strategie di investimento più complesse.

I certificates con leva  (leverage certificates) possono essere sia bull che bear:

  • I bull sono strumenti finanziari che consentono all’investitore di assumere una posizione rialzista  sul sottostante impiegando solo una frazione del valore richiesto per l’acquisto dello stesso. Questi strumenti si caratterizzano inoltre per la presenza di un livello di stop loss (o barriera), posto al di sopra o allo stesso livello dello strike, al raggiungimento del quale lo strumento finanziario si estingue anticipatamente.
  • I bear sono strumenti finanziari che consentono all’investitore di assumere una posizione ribassista sul sottostante con le stesse altre caratteristiche del tipo bull.

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Le Obbligazioni

Le obbligazioni
Le obbligazioni

Le obbligazioni sono degli strumenti finanziari emessi da enti, banche o società con cui questi raccolgono fondi.

Questi titoli rappresentano quindi un debito da parte dell’emittente nei confronti degli obbligazionisti.

Le differenze più importanti con le azioni stanno proprio nella caratteristica che le obbligazioni hanno una scadenza, un prezzo di rimborso e una cedola periodica mentre le azioni hanno un prezzo di acquisto ma nessuno sa in anticipo quale sarà il rendimento dell’azione perché non si conoscono ne i dividendi futuri ne il prezzo di vendita.

Nelle obbligazioni, quindi, corriamo sostanzialmente il solo rischio di non vederci rimborsare l’obbligazione perché l’emittente è fallito, altrimenti le cedole e il capitale verranno restituiti alla scadenza.

Dal punto di vista della sicurezza poi, gli obbligazionisti sono dei “creditori privilegiati” in senso che vengono rimborsati prima degli altri creditori e, inoltre, esistono anche diversi livelli di precedenza (lo spiegheremo in seguito).

Fino a qualche anno fa, dicevamo, il prezzo delle obbligazioni variava solo per una variazione dei tassi d’interesse.

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Le Commodities

Le Commodities
Le Commodities

Con il termine commodity è un termine inglese che indica un bene fungibile, cioè lo stesso indipendentemente da chi lo produce, come per esempio il petrolio, i metalli o i prodotti agricoli.

Proprio grazie a quest’elevata standardizzazione che caratterizza una commodity ne consente l’agevole negoziazione sui mercati internazionali per cui le commodities possono costituire un’attività sottostante per vari tipi di strumenti derivati, in particolare per i futures e per le opzioni.

Infatti, quando sentiamo parlare di prezzo del petrolio e dell’oro che si muovono non stiamo parlando del prezzo “a pronti” ossia del prezzo prontamente disponibile sul mercato, ma del prezzo del futures su quel determinato prodotto.

In questa sezione vi vogliamo illustrare i più importanti prodotti disponibili.

Commodity è un termine utilizzato per indicare un bene fungibile, utilizzato nel gergo commerciale ed economico, con il significato di bene indifferenziato; un prodotto che è lo stesso indipendentemente da chi lo produce.

Deriva dal francese commoditè, e denota un bene facilmente ottenibile, pratico; una commodities per essere tale deve mantenersi nel tempo senza perdere le caratteristiche originarie. Uno dei fattori che rende questi prodotti facilmente negoziabili sui mercati internazionali, è l’assenza di differenza tra le commodities.

Fanno parte delle commodities, i prodotti agricoli o quelli base non lavorati come l’oro, il sale, lo zucchero, il caffè, il cui prezzo viene determinato dal mercato stesso. Vengono chiamati bulk chemical, quei prodotti chimici appartenenti alla classe delle commodity.

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I derivati

I derivati
I derivati

I derivati sono dei prodotti finanziari (come le azioni, le obbligazioni, i depositi vincolati, ecc..) il cui valore deriva (da cui il nome) da quello di un’altra grandezza.

La grandezza viene chiamata sottostante e può essere dei tipi più disparati: azioni, obbligazioni, tassi d’interesse, tassi di cambio, grano, metalli, oro, tempo meteorologico,…

Dal punto di vista pratico i derivati nascono con lo scopo di ridurre o annullare un certo rischio.

Poniamo, ad esempio, che un produttore di grano, in gennaio, abbia paura che il prezzo del grano che oggi vale € 100, a giugno possa scendere. Quello che può fare è mettere in piedi una strategia di acquisto/vendita di derivati in modo da tutelarsi contro tale evenienza.

Questa premessa va fatta perché, molto spesso, i derivati vengono demonizzati da gran parte dei media in quanto ritenuti pericolosi. I derivati sono, invece, degli strumenti molto potenti che, però, vanno compresi prima di essere utilizzati. Il parallelo che mi viene in mente è quello del coltello. Un coltello è uno strumento prezioso per molte azioni, talune anche impossibili senza, ma in mano ad una mano poco esperta, può diventare molto pericoloso.

Concettualmente possiamo dividere i derivati in:

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