L’analisi tecnica nel trading online

Prima di analizzare alcuni metodi per fare analisi tecnica è importante fare chiarezza su alcuni punti.

I grafici, ossia la base dell’analisi tecnica, possono essere di diverso tipo:

Sul sito http://stockcharts.com è possibile prendere confidenza con questo tipo di grafici.

Prendiamo il titolo Apple per esempio e vediamolo nei tre modelli:
Schermata 2014-10-11 alle 23.04.32
Il grafico lineare è il più semplice perché si tratta semplicemente di una linea, appunto, indicante il prezzo di chiusura raggiunto da un certo titolo in un certo giorno.
Sicuramente il grafico meno “intuitivo” è quello del point & figure, cerchio e croce per dirlo all’italiana. Questo grafico riporta delle colonne di x quando l’azione è in rialzo e delle colonne di o quando invece l’azione è in ribasso. Si tratta di un modello non molto utilizzato e che anche io tralascerò di spiegare nel dettaglio.

Il modello che io preferisco è sicuramente quello delle candele o candlestick (lo potete vedere nel grafico di sotto) perché non si tratta solo di un modo di rappresentare i mercati ma ha dietro una vera filosofia che spiegherò meglio nella pagina ad esso dedicata.

Alcune definizioni che utilizzerò anche quando fornirò della analisi sui prezzi

Schermata 2014-10-11 alle 23.45.00
Il primo concetto è quello di supporto. Il supporto è un punto di minimo ottenuto nel passato dal prezzo di un certo asset e questo punto diventa un potenziale punto di rimbalzo del prezzo stesso.

La resistenza invece sta ad indicare un punto di massimo ottenuto in passato dal titolo e che diventa un punto potenziale di rimbalzo quando il titolo sale.

Questo grafico ci permette di notare una cosa molto interessante. Quando una resistenza viene rotta al rialzo come avviene poco dopo, questo punto di resistenza diventa un punto di supporto. Ossia, nel nostro trading quotidiano, se ci siamo fissati una nostra resistenza per un titolo ma vediamo che il titolo la “rompe” al rialzo è probabile che nel prossimo futuro il titolo abbia come supporto proprio quel livello.

Come dicevamo quando parlavamo della Teoria di Dow un volume molto forte in corrispondenza di un certo supporto o resistenza ne aumenta l’affidabilità. Se, ad esempio, guardiamo il grafico di sopra possiamo vedere che quando l’azione si appoggia sul supporto lo fa con volumi molto importanti.

Significa che, a quel livello, molti titoli hanno cambiato mano e, quindi, molti traders credono che quello sia un livello di mercato da tenere in conto.

Un concetto un po’ diverso è quello di trendline

Teoria di Dow - Trendline.001
La trendline altro non è che un supporto o una resistenza non orizzontale. Una trendline rialzista è composta da almeno due minimi crescenti mentre una trendline ribassista è composta da almeno due massimi decrescenti.

Come si vede nel grafico qui a fianco che, ricordo, è abbastanza semplificato, è chiaro che per disegnare una trendline occorre una certa abilità, anche per alcune trendline sono “lampanti” altre meno.

Vediamo un esempio pratico che renderà il concetto meno fumoso. Prendiamo, ad esempio, il titolo Yahoo e guardiamo il suo grafico dell’ultimo semestre.
Schermata 2014-10-12 alle 20.50.36

Innanzitutto possiamo tracciare una bella resistenza che ha “resistito” ai tentativi di penetrazione verso l’alto per ben 3 volte. Dopo di che possiamo vedere come il titolo da agosto a metà settembre ha cominciato a salire “appoggiandosi” su una trendline di facile costruzione.

Non sempre è facile trovare un “trend“: a volte ci vuole un certo occhio, a volte occorre guardare a grafici di diversa lunghezza e, a volte, il trend semplicemente non c’è. La cosa importante da tener presente è che un trend di facile costruzione è un trend che “tutti” vedono e che, probabilmente, tutti seguono.

L’importanza delle volte in cui un mercato testa un supporto, una resistenza o una trendline è fondamentale. Se quel mercato ha tante volte “verificato” quella determinata tendenza essa va tenuta in considerazione come punto di svolta.

Se, come per Yahoo, il mercato rompe al rialzo una resistenza che è durata quasi 3 mesi (con tre o quattro punti in cui su di essa ha rimbalzato) allora significa che al momento della rottura ci potremo aspettare  dei nuovi massimi ben oltre quella resistenza. Allo stesso tempo se la trendline rialzista viene rotta al ribasso va dedotto che il mercato sta facendo veramente una correzione.

Schermata 2014-10-12 alle 21.25.24

Avvertenza! Una rondine non fa primavera e una rottura di un giorno non fa cambio di trend. Ci sono titoli o movimenti di mercato che vanno confermati. Quando si entra sul mercato a seguito di una rottura dobbiamo tener presente che potrebbe trattarsi di un segnale ingannevole.

Quindi se il mercato dovesse “rientrare” nel trend bisogna essere pronti a cambiare idea.

Guardiamo al titolo TESLA, ad esempio. Nel primo punto che ho evidenziato il titolo rompe al rialzo una resistenza con forti volumi. Poi circa un mesetto dopo la rottura il mercato si “affaccia” sotto questo livello ma, come si può notare, lo fa con candele con scarsi volumi.

Quindi attenzione alle rotture ma anche ai falsi segnali di rottura.

Schermata 2014-10-12 alle 21.38.02

Un metodo per essere “quasi sicuri della rottura di un trendline prevede l’utilizzo delle cosiddette fan lines. Si tratta di dividere il movimento catturato dalla trendline in 3 e tracciare al 33% e al 66% del movimento principale.

Come possiamo vedere dal grafico del titolo EBAY la rottura della prima trendline poi della seconda fan line la terza linea fa da supporto.

Tuttavia, almeno dal mio punto di vista, questo metodo fa perdere la maggior parte dei trend e non lo consiglio per il trading.

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