Coinbase è nei radar della SEC, ma perché?

La scorsa settimana la SEC ha intentato una causa di insider trading all’ex product manager di Coinbase, a fratello e un amico. Prima ancora, Coinbase ha licenziato oltre il 20% dei suoi dipendenti, per le assunzioni in eccesso.

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Secondo Bloomberg, la SEC sta controllando la società per la presunta quotazione di titoli nella sua borsa valori

Secondo quanto riportato da Bloomberg , la SEC sta esaminando Coinbase per la presunta quotazione di titoli nella sua borsa valori.

Vero o falso?

Dal rapporto, la SEC sta indagando sulla piattaforma per aver permesso agli utenti degli Stati Uniti di investire in asset che dovrebbero essere registrati come titoli sulla piattaforma.

Tale accusa potrebbe essere una conseguenza alle accuse di insider trading dell’ex dipendente. La SEC ha dichiarato che a trovato che nove token che avrebbero dovuto essere registrati come titoli durante le indagine. In conclusione per questo motivo, Coinbase potrebbe essere incriminata.

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Lo scorso anno, Gary Gensle presidente della SEC ha richiesto a Coinbase di registrarsi come borsa valori. Idea che il CEO Brian Amstrong ha rifiutato. Amstrong a dichiarato che elencare ogni token  legalmente ha i suoi svantaggi e potrebbe influenzare l’ecosistema crittografico.

Il chief policy officer della società, Faryar Shirzad, ha sostenuto la sua dichiarazione accusando la SEC di una procedura di regolamentazione losca. 

Quindi, cosa ha detto Coinbase su questa nuova accusa?

Coinbase non ha ancora risposto pubblicamente. Sicuramente Coinbase si aspetta tutto questo clamore e infatti a rilasciato due dichiarazioni, una sulle quotazioni e l’altra sulle normative crittografiche,

Nell’ultima dichiarazione, Coinbase dichiara che le criptovalute differivano dalle azioni e non devono seguire lo stesso percorso normativo.  Pur invitando entrambe le parti a lavorare insieme su una soluzione, ha affermato: 

“Coinbase ritiene che una regolamentazione efficace vada a vantaggio di tutti: acquirenti, venditori, borse e sistema finanziario statunitense. Abbiamo bisogno che la SEC scriva ancora una volta le regole che libereranno il potenziale dei mercati dei capitali statunitensi, questa volta alimentati dai vantaggi forniti dalle criptovalute”.

Brand Garlinghouse, CEO di Ripple a dichiarato che la SEC non si sta impegnando a fornire regolamentazione, ma bensì sta dando la caccia alle aziende del settore crittografico che sono disposta a collaborare.  Se l’ipotesi è falsa o accurata, solo l’esito dell’indagine su Coinbase aiuterebbe a chiarire l’aria.

Fonte: ambcrypto

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