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Exchange coreani e il test sulla privacy

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Alcuni Exchange coreani sono stati sanzionati e hanno 30 giorni di tempo per risolvere i problemi rilevati dalla commissione sulla privacy.

Recentemente è stata condotta una indagine da parte della Commissione per le comunicazioni della Corea del Sud (KCC) sui principali scambi di criptovalute che vengono condotti nel paese. Quello che è stato riscontrato è che non proteggono sufficientemente i propri clienti, stiamo parlando della privacy.

Gli Exchange sotto accusa!

Stiamo parlando dei principali Exchange per il trading di criptovaluta coreana. 8 di questi hanno fallito il test sulla privacy e hanno solo 30 giorni per rendere migliore la protezione sulle informazioni personali.

Su 10 società visionate, 8 non sono risultate in regola:

  • Ripple4y;
  • Bizcoin;
  • Upbit;
  • Bizstore;
  • Korbit;
  • Youbit;
  • Coinplug;
  • Coinpia;
  • Eyalabs;
  • Coinone.

Ad eccezione di 2 società, le altre hanno dovuto interrompere il servizio. Se vi state chiedendo che fine abbia fatto Bithumb, questo è stato già visionato, ed è stato multato per una somma pari a 60 milioni di won.

Le sanzioni da parte della commissione delle comunicazioni, la KCC, vanno dai 10 ai 25 milioni di won, inoltre, il servizio di trading è stato interrotto fino a quando queste società non rientrino nei dettami della privacy, così come previsti dalla legge coreana.
La brutta notizia è che la Youbit, a causa di tali sanzioni, è prossima alla dichiarazione di fallimento.

L’intento della KCC, è fermare qualsiasi scambio di criptovalute che violi la legge sulla informazione degli utenti.

“La KCC ha rilevato una situazione anomala legata alla protezione delle informazioni personali dei principali scambi di valute virtuali rilevate, troppo vulnerabile.”

La KCC ha fermato 8 Exchange a cui è stato dato30 giorni di tempo per correggere le falle della vulnerabilità sulle informazioni degli utenti, successivamente, dovranno riportare i risultati alla KCC, risultati che dovranno essere validi per poter tornare nel mercato.

Inoltre, la KCC sta pensando di inoltrare a tutti gli Exchange che lavorano nel territorio coreano, una sorta di linea guida per non incorrere mai più nella vulnerabilità della protezione delle informazioni personali.

Cosa richiede la KCC agli Exchange che lavorano sul territorio
Misure crittografiche per garantire l’archiviazione e la trasmissione di informazioni personali.

L’installazione di un dispositivo di verifica degli accessi non autorizzati.

Un impianto di prevenzione delle intrusioni.

Misure per frenare la manipolazione dei record di accesso.

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