FinecoBank Spa: dividendi in aumento dopo la forte crescita nel 2023

FinecoBank  ha riferito martedì di aver registrato un aumento degli utili del 42% su base annua e un aumento dei ricavi del 31% rispetto al 2022. L’utile netto ha avuto un aumento esponenziale da 609,1 milioni di euro da 428,8 milioni di euro nel 2022, mentre i ricavi sono saliti a 1,24 miliardi di euro da 948,1 milioni di euro.

Il margine lordo è salito a 688,0 milioni di euro, rispetto a 392,2 milioni di euro dell’anno precedente, mentre il margine di interesse netto è salito a 687,7 milioni di euro. da 342,8 milioni di euro, di conseguenza l’utile finanziario è sceso da 49,4 milioni di euro a 200.000 euro.

L’utile operativo è aumentato a 939,3 milioni di euro da 667,2 milioni di euro, mentre il margine lordo è salito a 872,2 milioni di euro da 604,8 milioni di euro. Il patrimonio netto contabile del Gruppo ammonta a 2,19 miliardi di euro, evidenziando una sostanziale variazione positiva di 284,3 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2022.

Il tutto è dovuto all’utile rilevato al 31 dicembre 2023, che compensa i principali decrementi registrati nel periodo, dovuti al versamento di dividendi relativi all’anno 2022 pari a 299,2 milioni di euro ed il pagamento delle cedole dei documenti AT1 emessi da FinecoBank per 21,6 milioni di euro.

“Gli indicatori di liquidità del gruppo sono molto forti, collocando Fineco tra le più alte tra le banche europee: LCR pari all’823% al 31 dicembre 2023, ben al di sopra del limite regolamentare del 100%, e NSFR pari al 378% al 31 dicembre 2023 , ben al di sopra dei limiti normativi del 100%”, ha affermato FinecoBank spa.

Il pagamento del dividendo raccomandato dal consiglio è di 0,69 euro per azione mentre quello dell’anno precedente era di 0,49 euro. Per il 2024 la banca stima proventi da investimenti a doppia cifra, commissioni bancarie in linea con lo scorso anno, proventi da intermediazione con base più elevata rispetto al periodo pre-Covid e un aumento dei costi del 6%. Il rapporto cost/income dovrebbe essere ben al di sotto del 30%.

Fonte:Marketscreener.com

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