Sondaggio FED: Per le Banche private le criptovalute non sono una priorità

A metà luglio precisamente il 15, la Banca centrale degli Stati Uniti ha condiviso i risultati di un sondaggio condotto a maggio, per raccogliere le opinioni di molte banche sull’interesse e le aspettative sulle criptovalute, detto “Senior Financial Officer Survey (SFOS)” .

I risultati del sondaggio mostrano che oltre il 66% dei dirigenti finanziari aziendali che hanno partecipato, ha convenuto che l’implementazione della tecnologia DLT (Distributed Ledger Technology) o di prodotti correlati alle criptovalute non sono assolutamente una priorità per ottenere una crescita e uno sviluppo economico importante.

Solo per un quarto degli intervistati, la blockchain e altre tecnologie di contabilità distribuita sono state considerate una priorità medio-alta alla domanda sulle strategie per migliorare la propria infrastruttura.

Questo ci porta a pensare che le banche siano indifferenti riguardo le criptovalute ma con un occhio semi aperto, insomma rimangono caute soprattutto in un momento di incertezza come quello che sta attraversando il mondo a livello economico.

Intanto Jerome Powell, presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti, ha affermato durante una conferenza:

“Alla luce dell’enorme crescita delle criptovalute e delle stablecoin, la Federal Reserve sta esaminando se una valuta digitale della banca centrale statunitense (CBDC) migliorerebbe un sistema di pagamenti interni già sicuro ed efficiente”.

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