Titoli di Stato: Cosa sono e su quali investire nel 2024

Ci sono varie categorie di Titoli di Stato con scadenze, tassi di rendimento e modalità di esborso degli interessi differenti. Le obbligazioni variano da Paese a Paese: negli Stati Uniti si chiamano Treasuries, mentre nel Regno Unito gilts. I Titoli di Stato di Paesi economicamente forti sono ritenuti a basso rischio d’investimento, seppur ogni investimento porta a dei potenziali rischi.

Mettere i Titoli di Stato in un portfolio di investimenti lo rende più vario e di conseguenza i rischi di perdita si riducono.

Cosa sono i Titoli di stato

Un Titolo di Stato è un emissione di denaro, da parte di un governo, stanziata da degli investitori. Coloro che decidono di dare fiducia allo Stato ricevono un tasso d’interesse concordato precedentemente. Questi soldi vengono utilizzati per la realizzazione di vari progetti, utili per il Paese. Chi investe è destinato a ricavarne un rendimento costante e proficuo.

Le proprietà principali dei Titoli di Stato sono le seguenti:

  • Debito Sovrano, poiché chi li eroga e li assicura è il governo del Paese;
  • Nature differenti, perché i Titoli di stato possono essere sia obbligazioni del governo decretate nel lungo periodo, sia titoli legati all’inflazione ( ovvero l’incremento dei prezzi).

Quali sono i Titoli di Stato presenti in Italia

I Titoli di Stato italiani si suddividono principalmente in quattro categorie:

  1. BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), ovvero obbligazioni di breve durata nei quali il rendimento è basato sulla differenza fra il prezzo di vendita e il prezzo d’acquisto;
  2. CCTeu (Certificati di Credito del Tesoro), ovvero titoli di media-lunga durata, con un tasso variabile di 7 anni e con delle cedole collegate al tasso Euribor;
  3. CTZ (Certificati del Tesoro Zero coupon), ovvero titoli con un tasso fisso che arriva sino ai due anni. Il rendimento è dato dalla differenza fra il prezzo di vendita e prezzo d’acquisto;
  4. BTP (Buono del Tesoro Poliennale), ovvero un’obbligazione di media-lunga durata che si può rimborsare un’unica volta (alla scadenza) e che prevede una cedola semestrale (l’interesse che l’investitore riceve periodicamente).

Quest’ultima categoria si suddivide a sua volta in:

  • BTP Valore, a tasso variabile e con cedole trimestrali. Includono un premio per chi investe sul titolo durante il periodo di collocamento (quando le banche inoltrano gli ordini ricevuti dagli investitori) e lo mantiene sino alla data di scadenza;
  • BTP Italia, a tasso variabile, con cedola che varia in base all’inflazione presente nel Paese. Anche in questo caso c’è la stessa tipologia di premio del Titolo di Stato precedente;
  • BTP Futura, a tasso variabile e cedole semestrali. In questo caso c’è un doppio premio fedeltà che si può riscuotere alla scadenza o in periodi prestabiliti.

Caratteristiche delle obbligazioni

Ci sono alcuni aspetti da tenere in considerazione sulle obbligazioni, poiché rappresentano una parte importante dei Titoli di Stato. I punti più importanti sono:

  • Limite, poiché ogni obbligazione si basa sul rispetto delle tempistiche, entro le quali poi avviene il pagamento finale;
  • Valore nominale, ovvero il capitale di un’obbligazione;
  • Prezzo, ovvero a quanto viene venduta un’obbligazione. Solitamente è uguale al valore nominale di un’obbligazione (è uguale all’importo integrale del prestito). Può capitare però che il prezzo di un’obbligazione subisca delle variazioni per via di fluttuazioni nel mercato;
  • Date delle cedole, ovvero un limite di tempo entro il quale chi ha emesso l’obbligazione deve pagare la cedola. Si possono pagare una volta al mese, ogni tre mesi, ogni sei mesi o addirittura annualmente. Questo limite di tempo è specificato nell’obbligazione stessa;
  • Tasso delle cedole, ovvero il valore dell’esborso delle cedole in percentuale, sul valore nominale dell’obbligazione. Per esempio, se il capitale di un’obbligazione è di 1000 euro e paga una cedola annuale di 50 euro, il tasso cedolare è del 5% all’anno. Solitamente i tassi cedolari sono di un anno, quindi due pagamenti di 25 euro equivalgono a un tasso cedolare del 5%.

I rischi dei Titoli di Stato

Come già citato all’inizio dell’articolo i Titoli di stato presentano un rischio d’investimento molto basso. Tuttavia ci sono dei fattori da tenere in considerazione:

  • Tasso d’interesse, che aumentando può far diminuire il valore delle obbligazioni. Tutto ciò può succedere per via degli effetti che i tassi elevati hanno sul costo opportunità (il valore dei beni a cui un individuo rinuncia quando opera una scelta fra le diverse alternative) di avere un’obbligazione, quando si può ottenere un rendimento maggiore altrove;
  • Rischio d’inflazione, che aumentando può far diminuire il valore delle obbligazioni. Nel caso in cui il tasso d’inflazione supera il tasso cedolare dell’obbligazione, si ha una perdita concreta dell’investimento. Le categorie di obbligazioni che non vengono incluse in questa tipologia di rischio sono quelle indicizzate;
  • Rischio valutario, che nasce nel momento in cui si acquista un Titolo di Stato, con i pagamenti stabiliti in una moneta differente, rispetto a quella di cui è in possesso l’investitore. Il valore dell’investimento dunque può essere ostacolato dalla fluttuazione dei tassi di cambio (quando c’è una variazione, secondo le condizioni di offerta e domanda, nel mercato delle valute estere).

Esiste o no la possibilità di rimborso anticipato di un Titolo di Stato

 Non esiste un vero e proprio rimborso anticipato, tuttavia si può ricorrere a un mercato secondario. Subito dopo il periodo di occupazione nel mercato primario, per via di aste pubbliche, oppure dopo il collocamento diretto sul mercato secondario, i vari Titoli di Stato vengono barattati sul DomesticMot. Quest’ultima è una sezione del MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni) che si affaccia alle obbligazioni regolate in euro. Avvengono scambi anche sull’MTS (Mercato all’ingrosso dei Titoli di Stato rivolto agli operatori).

Il mercato MOT funge ogni qualvolta è aperta la Borsa, poiché è collegato a quest’ultima. Chi investe può attuare la compravendita di Titoli di Stato nella quantità desiderata (che viene espressa col valore nominale e con multipli di 1.000€, inteso come valore minimo) al miglior best bid (prezzo-denaro) o al miglior best ask (prezzo-lettera), sempre molto uniti per via dei tantissimi scambi, che avvengono quotidianamente.

È molto raro che queste cifre siano le stesse del valore di rimborso, perché sono collegate alle situazioni del momento dei rendimenti di mercato di obbligazioni analoghe, anche riguardo le date di scadenza. Alle cifre delle negoziazioni è incluso anche il rateo cedola (ovvero la parte della cedola da attribuire al venditore) che incide sul controvalore effettivo della negoziazione, con le commissioni di quest’ultima che vengono addebitate da parte della banca.

Si può entrare facilmente nel mercato Mot anche attraverso l’area di negoziazione titoli, presente in tutte le piattaforme di home banking. Bisogna però prima creare un proprio dossier titoli, nel quale si possono vedere le obbligazioni acquistate.

Strategie e Titoli di Stato su cui investire nel 2024

Quando si parla di investimenti è importante diversificare il proprio portfolio. I Titoli di Stato possono dare stabilità a un pacchetto di investimenti composto da strumenti finanziari più di breve durata. Il 2024 è iniziato da pochissimo e perciò può riservare numerose sorprese. Chi investe deve capire innanzitutto quanto tempo si vuole concedere e quanti rischi si vuole prendere, così da valutare quanti Titoli di Stato avere nel proprio portfolio.

Come scritto all’inizio dell’articolo, i Titoli di Stato sono diversi per durata, rendimento e rischio. Bisogna essere bravi nelle previsioni future: in un ipotetico contesto di tassi d’interesse che aumentano, i Titoli di durata minima possono essere più allettanti, poiché danno l’opportunità di reinvestire a tassi più elevati nell’immediato futuro. Viceversa, in un ambiente dove i tassi d’interesse sono in riduzione, i Titoli che durano tanto possono bloccare i rendimenti più alti per periodi di tempo più lunghi.

Serve dunque monitorare costantemente il mercato. Un portfolio può subire modifiche nel momento in cui cambia l’orizzonte dell’economia. Si possono usare strumenti di analisi finanziaria, affidarsi a consulenze con esperti del settore.

Se si vuole avere a che fare con i Titoli di Stato nel 2024, serve dunque un’attenta analisi e una conoscenza dettagliata del mondo economico e finanziario. Chi investe deve valutare come i Titoli di Stato possono coincidere coi loro obiettivi finanziari a lungo termine e con la loro strategia di investimento.

I Titoli di Stato su cui investire nel 2024 sono BTP Italia e BTP valore. Offrono sicurezza e possibilità di rendimento, adatto a diverse tipologie di investitori. Però, tutte le volte che si decide di fare un investimento, è essenziale affacciarsi con cautela e una strategia ben definita.

L’informazione però è la chiave principale. Con articoli come questi, scritti da noi di Tradingmania.it, si possono riuscire ad avere le idee chiare con una lettura breve e semplice!

FAQ: Domande frequenti

Cosa sono i Titoli di Stato?

I Titoli di Stato sono emissioni di denaro, da parte di un governo, stanziate da degli investitori.

I Titoli di Stato sono tutti uguali?

No, i Titoli di Stato non sono tutti uguali. Ci sono varie categorie di Titoli di Stato con scadenze, tassi di rendimento e modalità di esborso degli interessi differenti.

Come si può ricevere un rimborso anticipato dopo aver investito nei Titoli di Stato?

Si può ricevere un rimborso anticipato grazie a un mercato secondario. Subito dopo il periodo di occupazione nel mercato primario, per via di aste pubbliche, oppure dopo il collocamento diretto sul mercato secondario, i vari Titoli di Stato vengono barattati sul DomesticMot

Che contributo danno al nostro portfolio i Titoli di Stato?

I Titoli di Stato possono dare stabilità a un pacchetto di investimenti composto da strumenti finanziari più di breve durata;

Su quali Titoli di Stato conviene investire nel 2024?

I Titoli di Stato su cui investire nel 2024 sono BTP Italia e BTP valore.

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