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Video tutorial: Come funziona il Trading

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Video: Come funziona il Trading online

Come si fa trading?

In questo mercato il prodotto che vi interessa lo potete comprare o vendere. Ad esempio se cercate sul sito di borsa italiana (www.borsaitaliana.it) e cercate poi il titolo Ferrari.

Borsa Italiana - Quotazioni Titolo Ferrari
Borsa Italiana – Quotazioni Titolo Ferrari

Se guardate in basso potete vedere che sotto alla colonna ultimi prezzi ci sono gli ultimi scambi avvenuti.

In particolare nella seconda riga si legge che l’ultimo prezzo a cui si è fatta la transazione è 136,40 e sono stati scambiati 2 titoli Ferrari. A destra, però, veste che sono presenti altre colonne.

La quantità di acquisto e il prezzo di acquisto vi dicono che, nel momento in cui si è svolto l’ultimo scambio, c’era qualcuno disposto a dare € 135 per comprare 2 azioni.

La quantità di vendita e il prezzo di vendita vi dicono che, in quel momento, c’erano disponibili in vendita 195 titoli Ferrari al prezzo di € 137.

Ma allora come è avvenuto lo scambio?

Il meccanismo per cui lo scambio si è concluso è un po’ complesso ma è importante che impariate a capirne il funzionamento.

Quello che è avvenuto è che, ad un certo punto qualcuno (non si saprà mai chi) ha deciso che era disposto a comprare 2 azioni Ferrari a 136,40 e, contemporaneamente, qualcuno era disposto a vendergliele.
Vediamo bene cosa vuol dire.

Poniamo che ci siano tre soggetti sul mercato che vogliono comprare una certa quantità dell’azione Tradingmania:

Compratori azione Tradingmania
Compratori azione Tradingmania

Il compratore 1 sarebbe disposto a comprare 2 azioni dell’azienda X al prezzo di € 10, il compratore 2 invece 4 azioni a € 9 e così via …

Allo stesso tempo ci sono 3 venditori dell’azione X:

Venditori azione Tradingmania
Venditori azione Tradingmania

Il venditore 1 è disposto a vendere 3 azioni a € 11 e così via …

Quindi sul mercato abbiamo questa situazione:

– Prezzo denaro € 10;
– Prezzo lettera € 11;

In questa situazione non avvengono scambi. Ma …
… se il compratore 1 decide che gli sta bene comprare anche a € 11, allora lo scambio di 2 azioni avviene!

Naturalmente nel momento in cui le 2 azioni del compratore a € 11 vengono “scambiate” abbiamo che cambierà lo scenario dei compratori:

Nuovi compratori azione Tradingmania
Nuovi compratori azione Tradingmania

Ora avremo che il primo compratore sarà quello disposto a pagare € 9 per 4 azioni, il secondo quello disposto a pagare € 8 per 10 azioni e, ora, entra anche un compratore che è disposto a comprare 5 azioni al prezzo di € 7.

Naturalmente questa è una rappresentazione semplificata del funzionamento dei mercati.

In Borsa esistono dei computers potentissimi che gestiscono migliaia di ordini in tempo reale scambiando in tempo reale le quantità degli operatori laddove le condizioni per lo scambio si verifichino.

Pensate che è oggi possibile mettere ordini condizionati:

– ossia un operatore potrebbe far si che il suo ordine di acquisto o vendita appaia sul listino solo se il prezzo raggiunge un certo livello;
– Oppure potrebbe mettere ordini di acquisto o vendita in chiusura o apertura del mercato;
– Validi per un’ora o per giornate intere;

Esistono tantissimi tipi di ordini condizionati.

Come funzionano gli scambi?

La Borsa funziona da cosiddetta Cassa di Compensazione e Garanzia.
Nessuno conosce chi è l’acquirente a cui abbiamo venduto le nostre azioni o il venditore da cui le abbiamo comprate.

la Borsa si pone in mezzo e diventa venditore per il compratore e compratore per il venditore:

In questo modo si ha la garanzia che l’acquisto e la vendita vadano sempre a buon fine!

Infatti quando acquistiamo o vendiamo in Borsa il passaggio materiale dei soldi e del prodotto finanziario non avvengono immediatamente ma dopo due o tre giorni.
La Borsa in questa fase addebita e accredita i prodotti e trasferisce le somme.

Quando noi facciamo queste operazioni, è la nostra banca che opera materialmente in Borsa immettendo gli ordini per conto nostro.

Punti di attenzione:
Quando dal vostro computer di casa immettete un ordine sul sito della vostra banca dovete stare attenti almeno a tre cose:

  1. Quello che volete comprare non sempre è disponibile sul sito della vostra banca;
  2. Il prezzo a cui voi vorreste comprare non è detto che sia disponibile;
  3. La banca non effettua il servizio gratis.

Riguardo al primo punto ricordate che la vostra banca potrebbe non avere il prodotto che desiderate o, spesso, il vostro profilo MIFID (una sorta di valutazione di competenza) non consente di acquistare quel prodotto.

Come abbiamo visto prima, il prezzo a cui volete comprare potrebbe non essere quotato perché, magari, non ci sono venditori disposti a farlo o perché, in tutto o in parte, la quantità che volete comprare non è disponibile.

Il costo per accedere al mercato esiste e, spesso, incide talmente tanto sulla vostra operatività tanto da far diventare troppo costosa l’operazione per essere vantaggiosa.
Vi spieghiamo bene cosa vuol dire.

Occorre innanzitutto valutare il costo delle singole operazioni.

Il costo può essere fisso (€ 5): comprando € 1.000 o € 100.000 di un’azione il costo sarà sempre di € 5 e questo inciderà pesantemente sul vostro rendimento.

Se comprate € 1.000 di un’azione o obbligazione, dovrete sborsare € 5 per comprare il prodotto e € 5 per venderlo, per un totale di € 10 , l’1% del valore investito.

Per guadagnare qualcosa dal vostro investimento, dovrete fare un rendimento maggiore del 1%.
Se invece ne avete comprate € 100.000 allora il costo di € 10 per entrare e uscire inciderà solo per una piccola percentuale.

Il costo invece può essere variabile.

La vostra banca potrebbe applicarvi il 5% del capitale investito: così per l’operazione da € 1.000 spenderete le solite € 10 per entrare e uscire, mentre per quella da € 100.000 il costo sarà di € 1.000, ossia sempre l’1%.

Considerate che, sempre, esiste comunque un costo minimo che può essere abbastanza grande da rendere praticamente non conveniente operare.

Oggi, però, è possibile comprare sulle borse quantità minime di prodotti veramente piccole ma, il costo di acquisto e vendita, le rende comunque impraticabili.

Senza dimenticare, poi, che ci sono altre spese di cui tenere conto:

  • Spese fisse per il conto di trading;
  • Spese per piattaforme avanzate;
  • Spese di gestione fiscale.

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