Migliori Azioni Armi e difesa: opportunità di investimento sui progetti militari franco-tedeschi

Mentre i cieli d’Europa si riempiono di ambizioni e tensioni, una nuova guerra si combatte silenziosamente nelle sale dei consigli di amministrazione delle grandi aziende della difesa europea. Gli euro in gioco sono miliardi: hanno l’autonomia strategica come obiettivo. Chi riuscirà a conquistare il bottino più ricco?


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Migliori Azioni Armi e Difesa europee

Migliori azioni armi e difesa EU⭐ Valutazione
Dassault Aviation (AM)9.9
Airbus Group (AIR)9.8
Leonardo (LDO)9.6
Rheinmetal (RHM)9.5
Thales (HO)9.4
Indra (IDR)9.3
Hensoldt (HENS)8.9
Safran (SAF)8.7

Il panorama della difesa europea: progetti strategici e tensioni industriali

L’asse franco-tedesco sulla difesa sta vivendo un periodo di oscillazione tra slanci collaborativi e profonde divergenze. La recente riunione del Consiglio franco-tedesco, presieduta da Macron e Merkel, ha messo in luce visioni contrastanti: la Francia sostiene un’Europa della difesa indipendente dagli USA, mentre la Germania considera “un’illusione” un’UE senza NATO. Tutto questo avviene in un contesto di crescente supporto pubblico (81% secondo Eurobarometro) e di un’impennata della spesa per la difesa europea, che ha raggiunto 326 miliardi di euro nel 2024, (circa l’1,9% del PIL dell’UE), con un aumento straordinario di oltre il +30% rispetto al 2021.

Gli investimenti nel settore hanno toccato un record di 102 miliardi di euro nel 2024, oltre il 30% della spesa totale per la difesa. Ben 90 miliardi sono stati destinati agli appalti di nuovi prodotti, con un incremento del +50% su base annua, mentre 13 miliardi sono stati investiti in ricerca e sviluppo. Parallelamente, l’industria europea della difesa ha generato un fatturato di 158,8 miliardi di euro nel 2023 (+16,9% rispetto all’anno precedente), con 581.000 posti di lavoro nel settore (+8,9%).

I grandi progetti strategici e le aziende quotate coinvolte

Sono 3 i progetti principali che dominano il panorama della difesa europea, ognuno con importanti implicazioni per le aziende quotate in borsa:

  • FCAS (Future Combat Air System): il caccia di sesta generazione vede come protagoniste Dassault Aviation (AM.PA), Airbus (AIR.PA/AIR.DE/AIR.MC) e Indra Sistemas (IDR.MC). Avviato nel 2017, il progetto sta affrontando difficoltà legate al combat cloud e ai radar, con tensioni tra l’approccio francese e quello tedesco riguardo ai finanziamenti.
  • EuroMale: questo drone di sorveglianza coinvolge Leonardo (LDO.MI), Airbus e Dassault Aviation, dovrebbe diventare operativo entro il 2028. Il progetto sta procedendo in modo più stabile rispetto al FCAS, nonostante le divergenze sull’armamento.
  • MGCS (Main Ground Combat System): il futuro carro armato europeo vede Rheinmetall (RHM.DE) come attore chiave quotato, insieme al consorzio KNDS (non quotato). Rappresenta un’opportunità strategica per Rheinmetall, il cui titolo ha mostrato performance eccellenti.

In questo complesso ecosistema operano anche altri attori quotati come Thales (HO.PA), Hensoldt (HAG.DE) e Safran (SAF.PA), ciascuno con ruoli specifici nei sistemi elettronici, sensori, propulsione e avionica. Per gli investitori, le dinamiche del settore offrono opportunità significative, considerando che si prevede un ulteriore aumento della spesa per la difesa di 100 miliardi di euro in termini reali entro il 2027, con un focus crescente sulla cooperazione europea negli appalti e sullo sviluppo di capacità interoperabili.

Analisi delle performance di borsa delle principali aziende della difesa europea

Le azioni del settore della difesa stanno attraversando un periodo decisivo, sostenuto dall’incremento senza precedenti della spesa militare in Europa. L’analisi delle performance di borsa mostra schemi distintivi per ciascun titolo, influenzati dai loro posizionamenti nei principali progetti strategici e dai risultati trimestrali in costante miglioramento.

Dassault Aviation

Azienda aeronautica francese di riferimento nella progettazione e produzione di aerei sia militari sia civili. Dassault è il principale produttore del Rafale e gioca un ruolo strategico nei progetti di difesa europea, con una forte specializzazione nel settore aeronautico.

La performance borsistica di Dassault Aviation è uno dei casi più significativi nel panorama delle aziende della difesa europea. Il titolo ha registrato un notevole aumento, con un incremento del +49,36% dall’inizio dell’anno e del 56,03% negli ultimi 12 mesi. Il titolo è quotato attualmente (4 marzo 2025) 292,40 euro per azione.

  • Incremento ultimi 12 mesi: 56,03%
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Performance del titolo Dassault Aviation 1 anno
Performance del titolo Dassault Aviation 1 anno. Fonte: Google Finanza

Ancora più impressionante è la crescita quinquennale, che segna un aumento del +213,06%: un investimento di 100 euro fatto nel 2020 vale oggi 313 euro oggi.

Performance del titolo Dassault Aviation ultimi 5 anni
Performance del titolo Dassault Aviation ultimi 5 anni. Fonte: Google Finanza

Per Maggiori informazioni, Dati Completi e Aggiornati (Google Finanza).

Dal punto di vista dell’analisi tecnica, il grafico mostra un’accelerazione parabolica nell’ultimo trimestre: il titolo che ha superato decisamente il canale laterale in cui si era mosso tra giugno e dicembre 2024 (190-220 euro). Le medie mobili a 50, 100 e 200 giorni sono tutte orientate al rialzo e disposte in sequenza positiva, confermando la forza del trend. L’indicatore RSI, visibile nella parte centrale del grafico, ha raggiunto livelli di ipercomprato (sopra 80), segnalando un possibile rallentamento a breve termine, ma il momentum rimane fortemente positivo.

Dassault Aviation: Analisi tecnica
Dassault Aviation: Analisi tecnica

Particolarmente significativo è l’aumento dei volumi di scambio che accompagna i movimenti rialzisti, visibile nella parte inferiore del grafico, con picchi che hanno raggiunto il 200% della media giornaliera durante le fasi di accelerazione di febbraio e marzo 2025. Questa combinazione di prezzi in crescita e volumi in aumento conferma la solidità del trend rialzista, suggerendo che, nonostante la rapidità dell’apprezzamento, il movimento ha solide basi istituzionali e non sembra essere guidato da semplici dinamiche speculative. La robustezza del portafoglio ordini, insieme alla posizione dominante nei progetti strategici europei, ha permesso a Dassault di sovraperformare non solo l’indice di riferimento, ma anche la maggior parte dei competitor del settore, confermandosi come uno dei principali beneficiari dell’aumento della spesa per la difesa in Europa e della crescente tensione geopolitica globale.

Airbus Group

Multinazionale aerospaziale europea attiva nell’aviazione civile e militare. Produce aerei commerciali, elicotteri, satelliti e sistemi di difesa, con una vasta gamma di prodotti aeronautici a livello globale.

Airbus mostra una performance decisamente più contenuta rispetto a Dassault Aviation, con un incremento del +7,72% dall’inizio dell’anno e dell’11,01% negli ultimi 12 mesi: oggi (4 marzo 2025) il titolo vale 172,16 euro per azione.

  • Incremento ultimi 12 mesi: 11,01%
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Performance del titolo Airbus Group 1 anno
Performance del titolo Airbus Group 1 anno. Fonte: Google Finanza

Tuttavia, Airbus ha registrato una solida crescita del +71,95% negli ultimi cinque anni, superando di gran lunga l’indice di riferimento.

Performance del titolo Airbus Group ultimi 5 anni
Performance del titolo Airbus Group ultimi 5 anni. Fonte: Google Finanza

L’analisi tecnica mette in evidenza un trend rialzista ben definito ma meno esplosivo. Il titolo si muove all’interno di un canale ascendente iniziato a ottobre 2024, quando ha toccato i minimi intorno ai 130 euro. Le medie mobili mostrano una configurazione positiva, con quelle a breve termine posizionate sopra quelle a lungo termine, confermando la forza del trend attuale. La banda di Bollinger, visibile come l’area grigia intorno alle candele nel grafico, mostra un recente allargamento, indicativo di un aumento della volatilità e potenzialmente dell’inizio di una nuova fase direzionale. L’RSI si mantiene in territorio positivo ma non estremo, suggerendo che c’è ancora spazio per ulteriori apprezzamenti prima di raggiungere livelli di ipercomprato.

Airbus Group: Analisi tecnica
Airbus Group: Analisi tecnica

A differenza di Dassault, Airbus presenta una volatilità più contenuta, che riflette la sua natura di conglomerato diversificato con una forte componente civile. I volumi di scambio sono regolari e tendono ad aumentare durante le fasi rialziste, a conferma della direzione del trend. L’analisi dei grafici segnala inoltre che, dopo la forte correzione durante la pandemia (visibile nel grafico a 5 anni), il titolo ha recuperato con decisione, riguadagnando e superando i livelli pre-crisi. Il coinvolgimento di Airbus nei progetti FCAS ed EuroMale fornisce un supporto fondamentale, ma la performance più contenuta rispetto a Dassault riflette la minore esposizione percentuale del gruppo al settore difesa, che rappresenta circa il 20% del fatturato totale contro l’80% della divisione aeronautica civile.

Leonardo

Gruppo industriale italiano leader nei settori dell’aerospazio, della Difesa e della sicurezza. Sviluppa tecnologie avanzate per elicotteri, elettronica di difesa, sistemi informatici e aeromobili a pilotaggio remoto.

Leonardo si distingue nel panorama delle aziende europee della difesa con una performance straordinaria, che registra un incremento del +74,25% dall’inizio dell’anno e del +121,08% negli ultimi 12 mesi, arrivando a 45,41 euro per azione (dato aggiornato al 4 marzo 2025).

  • Incremento ultimi 12 mesi: 121,08%
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Performance del titolo Leonardo 1 anno
Performance del titolo Leonardo 1 anno. Fonte: Google Finanza

Ancora più impressionante è la crescita quinquennale del titolo, che ha generato un rendimento eccezionale del +434,24%, trasformando un investimento iniziale di 100 euro in oltre 534 euro.

Performance del tiolo Leonardo 5 anni
Performance del tiolo Leonardo 5 anni. Fonte: Google Finanza

L’analisi tecnica del grafico mette in evidenza un trend rialzista di notevole intensità, iniziato a ottobre 2024 e accelerato in modo significativo da dicembre in poi. Il titolo ha mostrato una progressione costante, culminata in un’impennata parabolica nelle ultime settimane di febbraio 2025. Le medie mobili sono perfettamente allineate in configurazione rialzista, con un crescente distacco tra quelle a breve e a lungo termine, segno della forza e dell’accelerazione del movimento. L’indicatore RSI al centro del grafico ha raggiunto livelli estremi di ipercomprato (sopra 80), il che suggerisce che a breve potrebbe verificarsi una fase di consolidamento o una correzione tecnica.

Leonardo Analisi tecnica
Leonardo: Analisi tecnica

Tuttavia, il momentum rimane eccezionalmente forte, come evidenziato dall’indicatore nella parte inferiore che mostra valori in costante crescita. I volumi di scambio confermano la solidità del trend, aumentando significativamente durante le sessioni rialziste e attestandosi su livelli molto superiori alla media durante l’accelerazione di febbraio. Questo pattern di prezzi in salita con volumi crescenti è classicamente interpretato come un segnale di forza del trend. La performance di Leonardo è strettamente legata al suo ruolo chiave nel progetto EuroMale, dove funge da capofila, e alla crescente domanda di sistemi di difesa in Europa. La società italiana ha beneficiato in modo particolare dell’aumento della spesa militare, posizionandosi strategicamente in segmenti ad alta crescita come i velivoli a pilotaggio remoto, l’elettronica per la difesa e gli elicotteri militari.

Il suo prezzo attuale, nonostante la significativa crescita, presenta valutazioni relativamente basse rispetto ai concorrenti internazionali, con un rapporto P/E inferiore alla media del settore.

Rheinmetall

Azienda tedesca specializzata in sistemi di Difesa e tecnologia automotive. È un importante produttore di veicoli corazzati, munizioni e sistemi di difesa terrestre per i mercati militari europei. Rheinmetall rappresenta un caso emblematico nel settore della difesa europea, con una performance che ha raggiunto livelli storici senza precedenti. Il titolo della società tedesca ha toccato i 1.161,50 euro, registrando un impressionante incremento del +92,30% dall’inizio dell’anno e del +170,12% negli ultimi 12 mesi, con un guadagno assoluto di 731,50 euro per azione in un solo anno (dato aggiornato al 4 marzo 2025).

  • Incremento ultimi 12 mesi: 170,12%
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Performance del titolo Rheinmetall 1 anno
Performance del titolo Rheinmetall 1 anno. Fonte: Google Finanza

L’analisi tecnica del grafico mette in evidenza un trend rialzista di eccezionale intensità, in più fasi. Dopo un periodo di consolidamento tra giugno e ottobre 2024 (con un range tra 500 e 750 euro), il titolo ha intrapreso un’ascesa strutturata che si è trasformata in un rally verticale a partire da metà febbraio 2025.

Performance del tiolo Rheinmetall 5 anni
Performance del tiolo Rheinmetall 5 anni. Fonte: Google Finanza

Le medie mobili mostrano un’inclinazione fortemente positiva, con un progressivo allargamento della banda di Bollinger (l’area grigia) che indica l’intensità del movimento e l’aumento della volatilità. Particolarmente significativo è l’incremento dei volumi di scambio visibili nella parte inferiore del grafico, che hanno raggiunto livelli record durante le ultime settimane di febbraio, con picchi di oltre 5.000 contratti giornalieri. L’indicatore RSI ha toccato livelli estremi di ipercomprato (sopra 80), suggerendo una probabile fase di consolidamento nel breve termine, mentre il momentum continua a mostrare valori in costante crescita, con una divergenza positiva rispetto ai prezzi che ha anticipato l’accelerazione finale.

Rheinmetall: Analisi tecnica
Rheinmetall: Analisi tecnica

La straordinaria performance di Rheinmetall è direttamente collegata a diversi fattori fondamentali: il suo ruolo centrale nel progetto MGCS (Main Ground Combat System), l’incremento esponenziale degli ordini per munizioni e sistemi d’arma terrestri, e il posizionamento ideale per beneficiare dell’aumento della spesa per la difesa in Germania (che ha superato il 2% del PIL) e in tutta Europa. La società ha inoltre annunciato l’apertura di nuovi stabilimenti produttivi in diversi paesi europei, espandendo significativamente la propria capacità produttiva.

Nonostante la corsa vertiginosa, gli analisti continuano a esprimere raccomandazioni positive sul titolo, con target price che in alcuni casi superano i 1.300 euro. Questo evidenzia come il settore della difesa terrestre, tradizionalmente meno valorizzato rispetto a quello aeronautico, stia ora recuperando terreno nelle valutazioni di mercato.

Thales

Gruppo tecnologico francese attivo nei settori della Difesa, dell’aerospazio e dei sistemi critici. Si distingue per l’elettronica di difesa, i sistemi di comunicazione, la cybersecurity e le tecnologie per la sicurezza nazionale.

Thales si afferma come uno dei principali attori nel rally del settore difesa, con un prezzo che ha raggiunto i 241,90 euro (al 4 marzo 2025), segnando una performance straordinaria del +75,80% dall’inizio dell’anno e del +74,49% negli ultimi 12 mesi.

  • Incremento ultimi 12 mesi: 74,49%
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Performance del titolo Thales 1 anno
Performance del titolo Thales 1 anno. Fonte: Google Finanza

Guardando a un orizzonte temporale più ampio, il titolo ha registrato un guadagno impressionante del +171,60% negli ultimi cinque anni, a dimostrazione della crescita solida e costante.

Performance del titolo Thales 5 anni
Performance del titolo Thales 5 anni. Fonte: Google Finanza

L’analisi tecnica del grafico mette in evidenza un chiaro pattern di crescita strutturato in tre fasi distinte. Dopo una prima parte dell’anno 2024 caratterizzata da un trend rialzista graduale (140-160 euro), si è assistito a una fase di consolidamento laterale durante l’estate e l’autunno (140-160 euro), seguita da un’accelerazione a partire da dicembre che ha portato a un movimento parabolico a febbraio 2025. Le medie mobili mostrano una configurazione fortemente rialzista, con quelle a breve termine che hanno superato in modo significativo quelle a lungo termine. La banda di Bollinger (area grigia) ha mostrato un notevole allargamento nelle ultime settimane, segno dell’aumento della volatilità e della forza del movimento direzionale in corso.

Thales: Analisi tecnica
Thales: Analisi tecnica

L’RSI nella parte centrale del grafico ha raggiunto livelli estremi (oltre 80), e indica condizioni di ipercomprato che potrebbero preludere a una fase di consolidamento, anche se il momentum rimane eccezionalmente positivo. I volumi di scambio confermano la solidità del trend, con un significativo aumento durante le fasi rialziste, particolarmente evidente nell’ultima accelerazione di febbraio, dove hanno superato i 1 milione di contratti giornalieri. Questo pattern di alti volumi in corrispondenza di movimenti rialzisti attesta la partecipazione istituzionale e la robustezza del movimento.

Il successo di Thales è fortemente legato alla sua posizione di rilievo nel settore dell’elettronica per la difesa, dei radar e dei sistemi di sorveglianza, che sono componenti fondamentali per i principali progetti strategici in Europa. Questa azienda francese, attiva anche nel campo della cybersicurezza e dei sistemi spaziali, gioca un ruolo cruciale nell’ambizione europea di raggiungere un’autonomia strategica nel settore della difesa, beneficiando dell’aumento della spesa militare e dell’attenzione crescente verso la digitalizzazione dei sistemi d’arma.

Indra Sistemas

Multinazionale tecnologica spagnola specializzata in soluzioni digitali per la Difesa, i trasporti e la pubblica amministrazione. È leader nei sistemi di comando, controllo e nelle tecnologie informatiche.

Indra Sistemas si distingue nel panorama delle aziende della difesa europea con un profilo di crescita unico, attualmente quotata a 23,74 euro (al 4 marzo 2025) e con una performance del +38,02% dall’inizio dell’anno e del +32,92% negli ultimi 12 mesi.

  • Incremento ultimi 12 mesi: 32,92%
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Performance del titolo Indra 1 anno
Performance del titolo Indra 1 anno. Fonte: Google Finanza

Nel lungo periodo, il titolo ha registrato una crescita straordinaria del +145,76% negli ultimi cinque anni, trasformando un investimento di 100 euro in quasi 246 euro.

Performance del titolo Indra 5 anni
Performance del titolo Indra 5 anni. Fonte: Google Finanza

L’analisi tecnica del grafico rivela un percorso più irregolare rispetto ad altri titoli del settore, con una volatilità significativa nel 2024. Dopo un primo semestre relativamente stabile (17-19 euro), il titolo ha subito una correzione importante tra luglio e ottobre, toccando i minimi intorno ai 16 euro. La svolta è avvenuta a novembre 2024, con l’inizio di un trend rialzista che si è intensificato progressivamente, culminando nell’impennata di febbraio 2025. Il grafico a candele mostra un pattern di inversione rialzista a doppio minimo, seguito da una serie di formazioni a candele bullish con chiusure sempre più alte. Le medie mobili hanno recentemente effettuato un golden cross, confermando la forza del nuovo trend.

L’indicatore di momentum nmostra valori in rapida crescita, supportando la validità del movimento rialzista. La performance di Indra appare più volatile rispetto ai competitor, e riflette le incertezze legate al suo posizionamento nel progetto FCAS, dove la società è stata al centro di controversie con Airbus per la leadership della partecipazione spagnola. Tuttavia, la recente impennata suggerisce che il mercato stia scommettendo su una risoluzione positiva di queste tensioni, valorizzando la specializzazione di Indra nei sistemi di comando e controllo, elettronica avanzata e simulazione. Nonostante la notevole rivalutazione, il titolo continua a presentare multipli di valutazione inferiori rispetto ai principali concorrenti europei, con un P/E attuale di circa 17x rispetto a una media settoriale di 22x. Questo suggerisce un potenziale di ulteriore apprezzamento, soprattutto se l’azienda riuscirà a rafforzare la propria posizione nei grandi progetti di difesa europei e a trarre vantaggio dall’aumento della spesa militare spagnola, prevista in crescita del +30% nei prossimi tre anni.

Hensoldt

Azienda tedesca specializzata in tecnologie di sensori e sistemi di sorveglianza per applicazioni militari e di sicurezza. È un leader europeo nei sistemi radar e di rilevamento elettronico.

Hensoldt rappresenta uno dei casi più straordinari nel panorama della difesa europea, con performance che sfiorano livelli quasi irreali. La società tedesca, specializzata in sensori e radar, ha raggiunto i 72,50 euro per azione (al 4 marzo 2025) ovvero un incremento vertiginoso del +114,37% da inizio anno e del +112,11% negli ultimi 12 mesi.

  • Incremento ultimi 12 mesi: 112,11%
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Performance del tiolo Hensoldt GmbH 1 anno
Performance del tiolo Hensoldt GmbH 1 anno. Fonte: Google Finanza

Ancora più impressionante è la crescita quinquennale, con un rendimento eccezionale del +540,71% che ha trasformato un investimento di 100 euro in oltre 640 euro.

Performance del titolo Hensoldt GmbH 5 anni
Performance del titolo Hensoldt GmbH 5 anni. Fonte: Google Finanza

L’analisi tecnica del grafico mostra un andamento che si divide in due fasi. Per gran parte del 2024, il titolo si è mosso in un canale laterale relativamente stabile tra i 35 e i 40 euro, con una volatilità contenuta. La svolta è arrivata a metà gennaio 2025, quando il titolo ha iniziato una fase di accelerazione che si è trasformata in un rally verticale a partire da fine febbraio. L’impennata finale ha visto un gap rialzista con volumi eccezionali, portando il titolo a raddoppiare il proprio valore in meno di due mesi. Le medie mobili mostrano una configurazione fortemente rialzista, con una crescente distanza tra quelle a breve e a lungo termine, segnalando la forza del trend.

Hensoldt: Analisi tecnica
Hensoldt: Analisi tecnica

L’RSI ha raggiunto livelli di ipercomprato estremi, vicini a 90, suggerendo che a breve termine potrebbe verificarsi una correzione tecnica. I volumi di scambio hanno registrato un’impennata significativa, superando i 2,5 milioni di contratti giornalieri durante le sessioni più intense di febbraio, confermando la validità del movimento. Il successo di Hensoldt è strettamente legato al suo ruolo strategico nella fornitura di tecnologie di rilevamento elettronico, radar e sistemi di sorveglianza, componenti chiave nella modernizzazione delle forze armate europee.

La società, che è emersa come spin-off della divisione elettronica di Airbus Defence and Space e ha fatto il suo ingresso in borsa nel 2020, ha tratto enormi vantaggi dall’aumento della spesa per la difesa in Germania e dall’attenzione crescente verso la sorveglianza delle frontiere europee. Il recente annuncio di contratti miliardari con la Bundeswehr per l’aggiornamento dei sistemi radar, insieme al crescente interesse per le sue tecnologie di guerra elettronica, ha attirato l’attenzione degli investitori, posizionando Hensoldt come uno dei principali beneficiari del nuovo contesto geopolitico europeo e della rivoluzione tecnologica nel settore della difesa.

Safran

Gruppo industriale francese attivo nella propulsione aeronautica, negli equipaggiamenti e nei sistemi di difesa. Si distingue nella produzione di motori, sistemi di bordo e tecnologie aerospaziali.

Safran si afferma come un titolo con una crescita costante e misurata nel panorama della difesa europea, attualmente quotato a 258,90 euro (aggiornato al 4 marzo 2025). Ha registrato una performance del +20,47% dall’inizio dell’anno e del +31,77% negli ultimi 12 mesi.

  • Incremento ultimi 12 mesi: 31,77%
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Performance del titolo Safran 1 anno
Performance del titolo Safran 1 anno. Fonte: Google Finanza

Nel lungo periodo, il titolo ha mostrato una crescita robusta del +124,84% negli ultimi cinque anni, consolidando la sua posizione tra i leader del settore. L’analisi tecnica del grafico mette in evidenza un trend rialzista ben strutturato, meno esplosivo rispetto ai concorrenti, con una progressione più graduale e sostenibile.

Performance del titolo Safran 5 anni
Performance del titolo Safran 5 anni. Fonte: Google Finanza

A differenza di altre aziende del settore, Safran ha mostrato una minore volatilità, con un canale ascendente regolare che si è formato a partire da settembre 2024, dopo un periodo di consolidamento estivo. Le medie mobili sono tutte allineate in configurazione rialzista, con una distanza ridotta tra quelle a breve e lungo termine, segno di un trend solido ma con minori rischi di correzioni brusche. La banda di Bollinger (area grigia) ha mantenuto un’ampiezza relativamente costante, segnalando un aumento della volatilità meno marcato rispetto ad altri titoli del settore. L’RSI, pur mostrando valori in territorio positivo, non ha raggiunto i livelli estremi di ipercomprato visti in altri titoli, mantenendosi in un range più equilibrato. I volumi di scambio sono rimasti nella media, con picchi isolati ma senza l’esplosione osservata in altri casi.

Safran: Analisi tecnica
Safran: Analisi tecnica

La performance più contenuta di Safran rispetto ai peer riflette la sua natura di conglomerato diversificato, con una forte esposizione al settore dell’aviazione civile (circa il 70% del fatturato), che bilancia la crescita della divisione difesa. La società francese gioca un ruolo cruciale nei progetti europei grazie alla sua leadership nella propulsione e nell’avionica, elementi fondamentali sia per il FCAS che per l’EuroMale. Il recente apprezzamento più moderato potrebbe essere un vantaggio per gli investitori a lungo termine, poiché offre un profilo rischio-rendimento più equilibrato rispetto ad altri titoli del settore. Con un P/E di circa 28x, Safran mostra valutazioni premium che sono giustificate dalla qualità degli asset e dalla visibilità dei ricavi futuri, supportati da un portafoglio ordini in crescita sia nel settore civile sia in quello militare.

Analisi comparativa, performance e valutazioni

L’analisi comparativa delle performance borsistiche delle principali aziende europee della difesa mette in luce schemi distintivi che possono fornire spunti significativi per gli investitori.

  • Rheinmetall si distingue come il leader indiscusso con un impressionante +170,12% su base annua
  • Seguita da Hensoldt (+112,11%) e Leonardo (+121,08%)
  • In una posizione intermedia troviamo Dassault Aviation (+56,03%) e Thales (+74,49%)
  • mentre Airbus (+11,01%) e Safran (+31,77%) mostrano performance più modeste a causa della loro maggiore esposizione al settore civile.

Per quanto riguarda le valutazioni, si nota una correlazione inversa tra le performance recenti e i multipli di mercato. Nonostante la crescita straordinaria, Rheinmetall mantiene un P/E di circa 20x, inferiore alla media del settore. Leonardo risulta la più sottovalutata con un P/E di circa 12x, mentre Thales e Indra Sistemas presentano multipli intermedi (16-18x). All’estremo opposto, Dassault Aviation e Safran scambiano a premio con P/E rispettivamente di 25x e 28x, riflettendo la qualità degli asset e la maggiore stabilità dei flussi di cassa.

Questa divergenza nelle valutazioni suggerisce che il mercato sta ancora ricalibrando le prospettive del settore, con opportunità residue nei titoli sottovalutati come Leonardo e rischi di correzioni per quelli che hanno registrato le performance più elevate. Gli investitori dovrebbero considerare attentamente il posizionamento strategico di ciascuna azienda nei grandi progetti europei, bilanciando le opportunità di crescita con i fondamentali e la sostenibilità delle attuali valutazioni.

Aziende della Difesa europea: come investire

  • Acquistare azioni direttamente è il modo più efficace per avere un’esposizione mirata al settore della difesa. Gli investitori possono creare un portafoglio diversificato scegliendo titoli con diverse specializzazioni: Dassault Aviation e Airbus per l’aeronautica, Rheinmetall per il settore terrestre, Leonardo e Thales per l’elettronica, Hensoldt per i sensori e Safran per la propulsione. Questa strategia consente di regolare l’esposizione in base ai vari segmenti e di beneficiare dei dividendi, che di solito si aggirano tra l’1% e il 3%. La liquidità è buona per le azioni più grandi, mentre può essere limitata per aziende come Hensoldt in alcune fasi di mercato.ù
  • ETF settoriali sulla difesa: Gli ETF forniscono un’esposizione diversificata con un’unica operazione, il che li rende ideali per gli investitori che cercano semplicità. L’iShares STOXX Europe 600 Aerospace & Defense UCITS ETF e il Lyxor MSCI World Aerospace & Defense sono tra le principali opzioni, con commissioni annuali contenute (0,20-0,30%). Tuttavia, la composizione di questi ETF tende a essere sbilanciata verso i titoli più grandi e include anche aziende con una significativa esposizione all’aviazione civile, il che può ridurre l’esposizione diretta al settore della difesa.
  • Certificati e prodotti strutturati: I certificati tematici sulla difesa europea offrono soluzioni personalizzate con vari profili di rischio e rendimento. I prodotti a capitale protetto garantiscono il rimborso parziale o totale del capitale investito alla scadenza, mentre i Bonus Certificate e i Cash Collect permettono di ottenere premi periodici anche in caso di un mercato stagnante. I Turbo Certificate amplificano i movimenti del settore grazie alla leva finanziaria, risultando adatti a investitori con una maggiore propensione al rischio.
  • Le opzioni e i derivati sui titoli della Difesa: Per gli investitori esperti, le opzioni sui titoli della difesa offrono strategie avanzate per capitalizzare sull’elevata volatilità del settore. Le strategie di vendita di opzioni put permettono di incassare premi significativi, mentre le covered call offrono la possibilità di generare reddito aggiuntivo su posizioni già in portafoglio. I contratti futures sugli indici settoriali forniscono un’esposizione a leva all’intero comparto, risultando ideali per posizionamenti tattici a breve termine.
  • Fondi comuni d’investimento specializzati nel settore: Diverse società di gestione propongono fondi tematici focalizzati sulla difesa europea. Il DWS Invest ESG European Small/Mid Cap e il JPM Europe Strategic Growth Fund includono posizioni rilevanti nelle principali aziende del settore. La gestione attiva consente di sfruttare l’expertise di analisti specializzati, con commissioni annuali più elevate (1-2%) rispetto agli ETF, ma potenzialmente giustificate da rendimenti superiori in periodi di elevata selettività del mercato.

Investire nel settore della Difesa: piattaforme e broker

Il settore della Difesa costituisce un’area di investimento sempre più interessante per gli investitori, grazie a dinamiche complesse e opportunità di crescita legate ai contesti geopolitici globali. Scegliere la piattaforma di investimento più adatta è fondamentale per massimizzare i rendimenti e gestire il proprio portafoglio in modo efficace. Oggi, diverse piattaforme e broker offrono soluzioni innovative che si adattano a vari profili di investimento, dalla consulenza personalizzata al trading sociale, fino a strumenti avanzati per trader esperti.

Fineco bank

Fineco Bank
Fineco Bank

Fineco bank è una scelta completa per chi vuole investire nel settore della Difesa europea, perché offre un accesso integrato a tutti i principali mercati del continente. La struttura delle commissioni è molto competitiva, con tariffe che partono da 3,95€ per operazione sui mercati italiani (perfette per acquistare titoli come Leonardo) e 9,95€ per i mercati esteri, ideali per investire in aziende come Rheinmetall, Dassault Aviation o Thales. La piattaforma offre strumenti avanzati di analisi tecnica e fondamentale, particolarmente utili per il settore della Difesa, che presenta dinamiche specifiche legate ai cicli di budget militari e agli sviluppi geopolitici.

Gli investitori possono utilizzare screening personalizzati per scoprire opportunità basate su metriche settoriali come il book-to-bill ratio o l’esposizione geografica.  Una funzionalità molto apprezzata è il Replay, che consente di testare strategie di investimento su dati storici del settore difesa, fondamentale per capire come questi titoli reagiscono a eventi geopolitici o annunci di budget militari. Inoltre, il servizio di consulenza su appuntamento offre supporto nella creazione di portafogli tematici sulla Difesa, bilanciando l’esposizione ai vari segmenti (aerospazio, terrestre, navale, elettronica). Fineco garantisce anche accesso a tutti i principali ETF settoriali con commissioni ridotte e piani di accumulo flessibili, rendendola così il broker ideale per investitori a lungo termine concentrati sui fondamentali del settore della difesa europea.

Settore Difesa: prospettive future

Le prospettive a medio-lungo termine per il settore della difesa europea sembrano molto promettenti, sostenute da fattori strutturali che vanno oltre la volatilità ciclica. Il deterioramento della situazione geopolitica indica un periodo prolungato di riarmo in Europa, con previsioni di crescita della spesa militare del +30% in termini reali entro il 2030. La transizione verso tecnologie autonome, intelligenza artificiale e guerra elettronica creerà opportunità di crescita, mentre l’espansione della difesa nello spazio aprirà nuovi mercati. L’integrazione crescente tra le industrie nazionali, incentivata dai programmi europei, favorirà economie di scala e competitività globale, con il potenziale di aumentare significativamente la quota di mercato europea nell’export mondiale di armamenti.

  • Posizionamento delle aziende quotate: Nel nuovo contesto competitivo, ogni azienda sta ridefinendo il proprio posizionamento strategico. Rheinmetall si sta evolvendo da produttore di componenti a integratore di sistemi complessi, mentre Leonardo sta accelerando sulla digitalizzazione e sulla cyber security. Thales sta consolidando la sua leadership nell’intelligenza artificiale applicata alla difesa, e Hensoldt si sta specializzando in sensori avanzati. Dassault Aviation continua a concentrarsi sulla sovranità tecnologica, Airbus sta sviluppando l’integrazione civile-militare, e Safran sta investendo nell’elettrificazione della propulsione. Indra Sistemas si sta affermando come leader nella digitalizzazione nei paesi del Sud Europa e in America Latina.
  • Raccomandazioni di investimento specifiche: Per Dassault Aviation, Airbus e Leonardo, è suggeribile un approccio selettivo che tenga conto delle diverse valutazioni. Dassault offre la massima visibilità sui ricavi grazie al portafoglio ordini del Rafale, ma le quotazioni già elevate limitano il potenziale di ulteriore apprezzamento. Airbus beneficia di una doppia esposizione civile e militare, che la rende ideale per un portafoglio bilanciato. Leonardo si presenta come l’opportunità più interessante, grazie alla sua relativa sottovalutazione (P/E di 12x rispetto a una media settoriale di 18x) e al potenziale di espansione nel mercato statunitense. Nel settore dei sistemi terrestri e elettronici, Rheinmetall rimane un attore imprescindibile nonostante le valutazioni elevate, grazie alla sua leadership nel settore delle munizioni e dei veicoli corazzati. Thales offre il miglior rapporto rischio-rendimento grazie alla diversificazione nei segmenti civili e alla sua posizione di leader nella cybersecurity. Hensoldt mostra il maggior potenziale di crescita, ma con un livello di volatilità elevato. Safran rappresenta un’eccellente scelta difensiva grazie ai ricavi ricorrenti provenienti dalla manutenzione dei motori. Infine, Indra Sistemas offre un’interessante opportunità di ingresso per chi desidera esporsi alla crescente digitalizzazione delle forze armate del Sud Europa.

Gli investimenti nazionali ed europei nel settore della Difesa

Il Fondo europeo per la difesa (FED) segna un cambiamento significativo nelle politiche dell’UE, con un budget di 7,9 miliardi di euro per il periodo 2021-2027. Questo fondo è suddiviso in 2,7 miliardi per la ricerca e 5,2 miliardi per lo sviluppo, e finanzia progetti collaborativi transnazionali, coprendo fino al 100% dei costi per la ricerca e l’80% per lo sviluppo di prototipi. L’iniziativa si concentra su tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale e il quantum computing, e sostiene aziende all’avanguardia come Thales e Hensoldt.

I fondi ASAP e EDIRPA

In risposta alla crisi in Ucraina, l’UE ha creato strumenti complementari:

  • l’ASAP (Act in Support of Ammunition Production), con 500 milioni di euro destinati ad aumentare la produzione di munizioni, che avvantaggia direttamente Rheinmetall
  • l’EDIRPA (European Defence Industry Reinforcement through common Procurement Act), con 300 milioni per promuovere acquisti congiunti di equipaggiamenti, migliorando l’interoperabilità e le economie di scala.

L’impatto sulle aziende quotate

I finanziamenti europei stanno cambiando i bilanci delle aziende quotate. Leonardo ha ottenuto contratti per 1,8 miliardi nell’ambito di programmi congiunti, mentre il portafoglio ordini di Rheinmetall è aumentato del +45% nell’ultimo anno. Per Airbus, i finanziamenti europei rappresentano circa il 30% del budget R&D della divisione difesa. L’effetto moltiplicatore è notevole: ogni euro investito a livello europeo genera mediamente 4-5 euro di investimenti nazionali aggiuntivi, creando un volano di crescita che si traduce in margini operativi in aumento.

Rischi e opportunità per gli investitori

Il settore della difesa europea presenta rischi strutturali che richiedono un’attenta analisi. I ritardi cronici nei progetti congiunti influenzano i flussi di cassa previsti: il programma FCAS ha già accumulato due anni di ritardi, penalizzando Dassault Aviation e Airbus. Le divergenze politiche tra Francia e Germania riguardo alla governance dei progetti e all’autonomia strategica europea generano incertezza, come evidenziato dalle tensioni sulla fase 1B del programma FCAS. Inoltre, la volatilità dei budget nazionali per la difesa, soggetti a rinegoziazioni in caso di cambi di governo, rappresenta un ulteriore fattore di instabilità.

  • Opportunità: consolidamento, aumento della spesa. Il consolidamento del settore offre significative opportunità di crescita e sinergie. L’acquisizione di piccole e medie imprese specializzate da parte dei grandi gruppi genera valore aggiunto, come dimostrato dall’acquisizione di CILAS da parte di Thales. L’aumento strutturale della spesa per la difesa, con i paesi NATO che si avvicinano all’obiettivo del 2% del PIL, crea un contesto favorevole per almeno un decennio, con una crescita annua prevista dell’8,3% fino al 2030.
  • Competizione con gli Stati Uniti: La competizione con i grandi gruppi statunitensi rappresenta una sfida su più fronti. Le aziende europee si trovano a fronteggiare concorrenti con economie di scala superiori e un supporto politico più strutturato, ma possono beneficiare della crescente spinta verso l’autonomia strategica europea, soprattutto in progetti considerati prioritari. Le joint venture transatlantiche, come quella tra Leonardo e Lockheed Martin, offrono opportunità sui mercati terzi.
  • Analisi specifica per ciascuna azienda quotata: Rheinmetall e Hensoldt mostrano il maggior potenziale di crescita, anche se le loro valutazioni sono già elevate. Leonardo e Indra Sistemas offrono il miglior rapporto rischio-rendimento, con multipli ancora contenuti. Dassault Aviation e Thales garantiscono una maggiore stabilità grazie a portafogli ordini pluriennali, mentre Airbus e Safran beneficiano della diversificazione nel settore civile, che funge da protezione contro possibili rallentamenti nella spesa militare.

Conclusioni

Il settore della Difesa europea si presenta come un’area di investimento molto dinamica e promettente, sostenuta da una serie di fattori geopolitici, tecnologici e strategici senza precedenti. L’aumento della spesa militare, previsto in crescita del +30% entro il 2030, indica un cambiamento strutturale nelle politiche di sicurezza europee, influenzato dalle tensioni internazionali e dalla crescente necessità di autonomia strategica.

Le aziende del settore stanno vivendo una fase di significativa trasformazione, caratterizzata da:

  • Investimenti ingenti in tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, guerra elettronica e sistemi autonomi
  • Consolidamento di progetti strategici a livello transnazionale
  • Diversificazione delle competenze e integrazione tra i settori civile e militare.

Gli investitori possono adottare diverse strategie per sfruttare queste opportunità: dall’acquisto diretto di azioni, agli ETF specializzati, fino a strumenti più complessi come certificati e derivati.

Ogni approccio presenta un profilo di rischio e rendimento differente, adatto a vari tipi di investitori. I titoli più interessanti si distinguono per caratteristiche uniche: Leonardo emerge come l’opportunità più sottovalutata, Rheinmetall è leader nel settore terrestre, Thales offre un buon equilibrio tra rischio e rendimento, mentre Hensoldt mostra il maggior potenziale di crescita.

Il futuro del settore sembra promettente, guidato dall’innovazione tecnologica, dall’integrazione europea e da un contesto geopolitico che richiede investimenti sempre maggiori nella difesa. Per gli investitori lungimiranti, questo comparto rappresenta non solo un’opportunità finanziaria, ma anche un osservatorio privilegiato sulle trasformazioni strategiche del nostro continente.

FAQ: Domande frequenti

È conveniente investire nel settore della Difesa in questo momento?

Assolutamente sì. Molte aziende del settore stanno mostrando performance straordinarie. Ad esempio, Leonardo ha registrato un rendimento del +434% in cinque anni, Rheinmetall ha guadagnato il +170% in soli 12 mesi, e Hensoldt ha raggiunto un +540% in cinque anni. Questi risultati superano di gran lunga la media di mercato. La crescita è alimentata dall’aumento della spesa militare in Europa, che si prevede crescerà del +30% entro il 2030, e dalla crescente necessità di autonomia strategica.

Quali sono i rischi principali di questo tipo di investimento?

I rischi principali includono la volatilità politica e i ritardi nei progetti congiunti.Il programma FCAS ha già accumulato due anni di ritardi, il che può influenzare i flussi di cassa. Inoltre, le divergenze politiche tra i paesi europei, in particolare tra Francia e Germania, possono generare incertezze. C’è anche il rischio legato alle fluttuazioni dei budget nazionali per la difesa, che possono variare con i nuovi governi.

Quali aziende sembrano più promettenti?

Ci sono diverse opzioni interessanti. Leonardo offre un ottimo rapporto rischio-rendimento, con un P/E di soli 12x rispetto a una media settoriale di 18x. Rheinmetall è un leader nel settore terrestre, Thales fornisce una buona diversificazione con una forte posizione nella cybersecurity, mentre Hensoldt mostra il maggior potenziale di crescita, anche se con una maggiore volatilità.

Come si può investire nel settore Difesa?

Ci sono diverse strategie: si possono acquistare direttamente azioni, investire in ETF settoriali (che hanno commissioni basse, intorno allo 0,20-0,30%), utilizzare certificati tematici, o anche considerare i derivati se sei un investitore più esperto. Gli ETF offrono una buona diversificazione, mentre le azioni singole possono offrire un potenziale di rendimento maggiore. Piattaforme come Fineco bank, eToro, XTB e Pepperstone forniscono strumenti specifici per investire nel settore della difesa.

C’è un aspetto etico da considerare?

È suggeribile focalizzarsi su aziende che sviluppano tecnologie difensive, sistemi di sicurezza e protezione, piuttosto che su armamenti puramente offensivi. Molte di queste aziende stanno investendo in tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, cyber security e sistemi autonomi, che hanno anche applicazioni civili e di protezione.

Quali sono le prospettive future del settore?

Le prospettive sono molto positive. Si prevede una crescita della spesa militare europea del +30% entro il 2030, con un focus su tecnologie innovative come intelligenza artificiale, guerra elettronica e sistemi autonomi. L’integrazione europea nel settore della Difesa, i programmi congiunti e la necessità di autonomia strategica sono tutti fattori che sosterranno una crescita a lungo termine di questo comparto.

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