Il termine “trading online” ormai è molto diffuso e come sicuramente sapete indica una specifica modalità di investimento. Il trading online ha consentito di investire su qualsiasi tipo di mercato finanziario a tutti e grazie alla migliori strategie di trading online è finalmente possibile inserirsi all’interno dei mercati in modo più semplice.
Il trading consiste nell’acquisto e nella vendita di titoli finanziari con l’obiettivo di ottenere guadagni. È un termine anglosassone derivato dal verbo “to trade” che significa “negoziare” o “commerciare”. L’attività di trading si differenzia da quella di investimento innanzitutto per l’orizzonte temporale nel quale viene compiuta.
Cos’è e come funziona il trading online
Quando si decide di iniziare con il trading online solitamente all’inizio si opta per il Day Trading, si tratta di investimenti giornalieri. Praticamente si dovrebbe prestare attenzione al termine “trading“, generalmente significa commercio e riguarda un’ampia varietà di transazioni che vengono eseguite online.
Praticamente quando parliamo di trading ci riferiamo al commercio di un’ampia gamma di prodotti finanziari definiti asset finanziari come: azioni, materie prime, coppie di valute, criptovalute e derivati vari.
L’obiettivo primario, quando iniziate a fare trading è sfruttare le fluttuazioni dei prezzi dei rispettivi asset al fine di generare profitti. A seconda delle preferenze personali, è possibile scegliere prodotti con leve finanziarie più alte e più basse, in base a quanto siete disposti a rischiare. Scegliendo una leva finanziaria alta, il guadagno è sicuramente maggiore, così come la vostra percentuale di perdita.
Esistono differenze tra il trading e gli investimenti?
Diciamo di si.
Il trading è progettato per il breve e medio termine, mentre gli investimenti puntano ad essere più duraturi, come quando si decide di comprare le azioni. Diciamo che non esiste un vero e proprio limite temporale che separare gli investimenti duraturi dal trading, perché c’è anche chi fa trading su lungo termini e riesce a trarne molti benefici.
C’è chi è più propenso ad investimenti in titoli azionari con dividendi che offrono flussi di cassa regolari su lungo termine, ma c’è anche chi opta per il day trading e guadagna ogni giorno del denaro senza alcuna attesa temporale.
Diciamo che risulta decisivo optare per un trading che vi consenta di applicare delle strategie individuali.
La gamma di strumenti di trading che offrono i broker come quelli che vi abbiamo citato nel preambolo, includono davvero tante varianti, in modo tale che possano essere soddisfatte le richieste più diverse in base al proprio stile di trading.
La differenza tra il trading e l’investimento è piccola. Innanzitutto, il trader effettua transazioni a breve termine mentre l’investitore prende posizioni a lungo termine. Tuttavia, alcune strategie di trading sono a lungo termine. Dunque, le principali differenze sono:
- Investimento è un termine ampio, che può riferirsi alle acquisizioni di immobili, azioni quotate, ma anche start-up o piccole e medie imprese (PMI). L’investitore finanzia direttamente o indirettamente le società in cui investe e ha quindi un ruolo chiave nel funzionamento dell’economia. Sebbene la maggior parte degli investitori siano passivi, alcuni potrebbero anche essere coinvolti personalmente nella strategia della società, come Warren Buffet. L’investitore mira a un rendimento a lungo termine e ricava reddito da dividendi e plusvalenze.
- Il trading si concentra esclusivamente sulle attività quotate in borsa. I trader prestano poca attenzione al successo commerciale delle società mirate. Spesso scommettono anche sulla caduta di un titolo o utilizzano i derivati. Molti trader cercano rendite rapide, grazie a guadagni in conto capitale regolari.
Il trading è un’attività che richiede tempo e monitoraggio quotidiano delle posizioni. In alternativa, è possibile investire nella modalità “lazy” e trascorrere solo poche ore all’anno in borsa.
Come diventare un trader?
Esistono due tipi di trader: professionisti e individuali. Trader è un termine che comprende realtà diverse. Nel settore bancario, il lavoro spesso comporta la fornitura di prodotti di investimento ai clienti (prodotti strutturati, derivati, ETF, ecc.). Ma il trader può essere anche chi gestisce un portafoglio in un hedge fund o in un fondo di investimento: in questo caso, l’obiettivo è generare risultati prendendo posizione sui mercati finanziari. Diventare un trader individuale è alla portata di tutti. Per questo è sufficiente:
- Aprire un conto titoli su una delle migliori piattaforme di trading
- Effettuare ordini di borsa per acquistare e vendere titoli.
Non ci sono quindi barriere materiali al trading. Sono sufficienti poche centinaia di euro per cominciare.
Quanto paga?
I guadagni variano ampiamente. Dipende, da un lato, dal capitale si è in grado di investire e, dall’altro, dal tipo di strategia che si mette in atto. In generale, si può puntare al 7-10% all’anno. Forse un po’ di più se si utilizzano i prodotti con leva.
Va detto che molti trader individuali perdono denaro perché sono inesperti. Secondo la Consob, 9 italiani su 10 perdono denaro con il Forex e i CFD. È quindi necessario essere consapevoli dei rischi associati.
Il trading non può costituire una valida alternativa a un’occupazione, a meno che non si investano capitali nell’ordine dei 500.000 EUR – 1.000.000 di EUR. Può essere, però, un modo per far crescere i risparmi e costruire ricchezza.
Strategie di trading: cosa sono?
Una strategia di trading è una linea di condotta da seguire in tutte le operazioni, senza eccezioni. È ciò che determina i prezzi di acquisto/vendita e suggerisce quando chiudere una posizione (in guadagno o in perdita). Una strategia di trading include anche la gestione del rischio. Una strategia di trading non si copia, ma si costruisce, in linea con il profilo di investitore (personalità, preferenze di trading, ecc … ).
Prima di investire nei mercati azionari, è necessario capire in quali mercati finanziari funziona meglio una strategia di trading, gli strumenti finanziari che si utilizzeranno e determinare la leva finanziaria adeguata per gestire adeguatamente il rischio.
Trovare una strategia di trading adatta a sé richiede tempo. Aprire un conto trading demo con un broker ed esercitarsi a lungo può essere utile a identificare prima gli elementi che si desiderano integrare nella strategia di trading, quindi testarlo per diverse settimane per vedere se aiuta a guadagnare soldi.
Va tenuto presente che, a seconda del mercato finanziario su si opera (Forex, azioni, indici, ecc.), la performance della strategia di trading può variare notevolmente. Una determinata strategia, per esempio, potrebbe rendere meglio su alcuni tipi di asset (IT40, EUR/USD, DAX, ecc … ). È necessario, infine, scegliere gli strumenti finanziari adeguati (futures, CFD, ecc … ) per sfruttare al meglio una strategia.
Quali sono le Strategie di trading più famose e utilizzate
Se scrivete su Google strategie di trading online troverete una serie di strategie che riassumono tutte le tattiche pratiche provate da diversi trader in differenti mercati.
Sicuramente i punti di forza personali, le aspettative associate al trading e il livello di rischio variano da trader a trader, anche in base al livello di esperienza che hanno.
Le due strategie più utilizzate nel trading online:
- Strategia Daytrading: Come da nome, si tratta una strategia di trading nella quale le posizioni vengono aperte e chiuse intraday (entro un giorno, per cui 24 ore). Questo modo di fare trading è sicuramente uno dei più veloci ma richiede il tempo necessario per osservare correttamente i mercati nel breve periodo. Optando per il day trading è possibile utilizzare diverse tattiche e metodi, è possibile infatti sia seguire una tendenza che decidere di negoziare contro di essa.
- Strategia Scalping: Lo Scalping è una tipologia di trading su breve termine che ha un durata ridotta, in genere si tratta di secondi nei quali è possibile guadagnare alte cifre. Diciamo quando si fa scalping si decide di optare per l’analisi della volatilità dei mercati e questo richiede grandi volumi raggiungibili a volte solo con enormi leve finanziarie.
Di solito è richiesta la massima concentrazione perché si tratta appunto posizioni aperte che durano qualche secondo.
Per aprire il trade occorre cercare l’istante adatto. E’ fondamentale infatti la padronanza di indicatori, oscillatori e altri fondamenti di analisi tecnica del grafico.
Il trading: la cassetta degli attrezzi

Esiste un numero significativo di strategie di trading. Ma quali sono i concetti da conoscere?
Gestione passiva
È una strategia di investimento. Si tratta di investire a lungo termine per sfruttare la tendenza al rialzo dei mercati finanziari nel suo complesso. È molto semplice da implementare con gli ETF (o tracker). I fondi negoziati di borsa (ETF) sono fondi di investimento che replicano gli indici di Borsa, come il Ftse Mib40 o il Nasdaq. Il vantaggio della gestione passiva è che i mercati finanziari storicamente dimostrano una tendenza al rialzo, a lungo termine. Questa tendenza è spiegata da fattori economici e strutturali (crescita, inflazione, demografia, innovazione, ecc.).
Per mettere in atto la gestione passiva, quindi, è sufficiente investire in ETF e puntare a un rendimento dell’8% al 10% all’anno.
Stock picking e analisi fondamentale
Lo stock picking è una strategia che appartiene più al campo degli investimenti che al trading.
Il termine si traduce come raccolta delle azioni e consiste nel cercare di prevedere l’andamento dei mercati finanziari scegliendo attentamente determinate azioni. I raccoglitori di azioni si affidano all’analisi finanziaria delle aziende per fare la loro scelta e considerano elementi come la crescita del fatturato, i profitti, il livello di indebitamento, ecc …
Sulla base dell’analisi fondamentale delle aziende, il picking azionario può essere suddiviso in strategie:
- investire in valore, ovvero in società che si ritiene siano sottovalutate dal mercato.
- investire in crescita, cioè in aziende con un elevato potenziale di crescita.
- investire in dividendi, ossia scommettere sulle società con un dividendo alto e stabile.
Queste strategie sono estremamente dispendiose in termini di tempo e non sempre assicurano il rendimento sperato.
Gestione Macro
È una strategia a lungo termine che mira ad anticipare i cicli e le principali tendenze economiche per trarne vantaggio. I seguaci di questa teoria cercano di anticipare le inversioni di mercato, di catturarne i rimbalzi, di scommettere sui settori di attività del futuro, o di puntare su settori di mercato in base ai cicli economici.
Sono molti gli indicatori che possono essere utilizzati per identificare le opportunità di acquisto o di vendita, tra i quali il price earning ratio o il rapporto tra capitalizzazione di mercato e PIL, in particolare utilizzato da Warren Buffet. Per mettere in atto una strategia macro globale, gli ETF rimangono gli strumenti finanziari più utilizzati. Per cogliere opportunità a breve termine, come un rimbalzo a seguito di un forte calo, si possono anche utilizzare i derivati, che permettono di avere una leva più o meno forte (la leva finanziaria può moltiplicare i guadagni).
Un’altra opzione è investire in determinate materie prime come l’oro o il petrolio. L’oro, ad esempio, tende ad apprezzare in tempi di crisi, mentre i prezzi del petrolio tendono ad aumentare in tempi di espansione economica.
Analisi tecnica e analisi grafiche
L’analisi tecnica e l’analisi grafica sono due strumenti di trading che analizzano la cronologia dei prezzi di un’azione per prevederne l’evoluzione più o meno a breve termine.
L’analisi grafica consiste nell’individuare cifre o modelli che si ripetono nel prezzo di borsa delle azioni. Identificando una figura grafica prima della sua forma finale, è possibile dedurre l’evoluzione del prezzo di borsa.
L’analisi tecnica, invece, si basa sul calcolo degli indicatori che hanno lo scopo di consentire l’identificazione dei segnali di acquisto e di vendita.
Sebbene molto popolari tra i singoli trader, in particolare, queste tecniche sono controverse e raramente utilizzate nelle società di gestione che in genere preferiscono un approccio puramente quantitativo.
Momentum
È una strategia di trading che consiste nell’investire sulle attività che hanno fatto la migliore performance negli ultimi giorni, settimane o mesi. Può applicarsi sia alle singole azioni che ai settori o alle classi di attività.
Strategie di trading a breve termine

Il trading a breve termine si concentra sull’acquisto e la vendita di attività in un breve periodo di tempo, a volte in pochi minuti, altre volte in pochi giorni. L’obiettivo è quello di sfruttare le fluttuazioni dei prezzi man mano che si verificano, effettuando transazioni che possono generare profitti rapidi.
Le principali strategie di trading a breve termine sono:
- Scalping: Le posizioni si tengono per secondi a minuti, con l’obiettivo di sfruttare piccoli movimenti di prezzo.
- Day Trading: Le posizioni sono aperte e chiuse durante lo stesso giorno di negoziazione e non avvengono durante la notte.
- Swing Trading: Le posizioni possono essere mantenute per diversi giorni fino a poche settimane, catturando movimenti di prezzo più grandi sul mercato.
- Trading a alta frequenza (THF): le posizioni vengono mantenute per frazioni di secondo. L’obiettivo è anticipare i micro-movimenti di mercato per beneficiarne.
- News trading: comporta decisioni rapide in base alle notizie attuali. È molto spesso utilizzato nel mercato Forex, che è aperto 24 ore al giorno e ha un’elevata volatilità, ma può anche essere utilizzato dagli investitori in borsa.
- Carry trade: gioca sull’effetto differenziale dei tassi di interesse per acquistare attività nei paesi di mercato, senza pagare il tasso di interesse corrente.
Strumenti finanziari nel trading online
A seconda dello stile di trading, è possibile concentrarti su alcuni strumenti finanziari rispetto ad altri, ecco i principali da considerare:
- Titoli: azioni o obbligazioni acquistate online; questa è la base.
- ETF: sono fondi indicizzati quotati in borsa. Permettono di esporsi ad un settore, a un’area geografica o a una classe di attività con costi molto limitati.
- CFD: sono prodotti derivati sempre più utilizzati da particolari trader. Consentono di investire con leva in un’ampia varietà di mercati: Forex, azioni, indici, materie prime e persino criptovalute. Inoltre, consentono di vendere a corto.
- Warrants: sono opzioni finanziarie che consentono di guidare l’aumento o la caduta di un asset con un effetto leva potenzialmente molto elevato. La perdita è limitata all’importo inizialmente investito.
- Futures (o contratti futures): sono prodotti che consentono di investire nelle materie prime. Vengono utilizzati per esporsi sia all’aumento sia alla caduta degli indici del mercato azionario. Hanno il vantaggio di essere molto liquidi e poco costosi.
Strumenti di trading a breve termine
Il trading a breve termine può essere effettuato su:
- Azioni: la negoziazione a breve termine di azioni si concentra sulle rapide fluttuazioni dei prezzi nelle singole azioni o indici.
- Forex: il trading Forex riguarda coppie di valute e offre un’elevata liquidità.
- Criptovalute: il mercato delle criptovalute è ideale per il trading a breve termine a causa dell’elevata volatilità.
- Opzioni e contratti futures: le opzioni di trading e i contratti futures forniscono una leva finanziaria, rendendoli attraenti per i trader a breve termine.
Ci sono diversi vantaggi nell’impegnarsi nel trading a breve termine e realizzare profitti rapidi. Tuttavia, è importante notare che queste strategie comportano una quota elevata di rischi.
Un aspetto chiave del trading di criptovalute a breve termine è l’importanza dell’analisi tecnica. I trader spesso si affidano a grafici, tendenze, modelli e dati statistici per prendere decisioni informate su quando acquistare o vendere una particolare criptovaluta.
Inoltre, i trader a breve termine devono tenersi aggiornati sui prezzi: fattori come gli sviluppi normativi, i progressi tecnologici e il sentiment del mercato possono, infatti, influenzare il valore delle risorse digitali. Essere consapevoli di questi fattori esterni è fondamentale per prendere decisioni di trading informate nel mondo dinamico del trading di criptovalute a breve termine.
Strategie di trading a medio termine

Sono strategie universali, perché adatte a essere utilizzate sia a breve sia a lungo termine.
Il Social Trading di eToro
È anche chiamato community trading. Consente ai principianti di attingere in parte o del tutto alla strategia di un altro trader. La copia che ne farà, tuttavia, non sarà mai identica all’originale. Le differenze potrebbero riguardare
- l’ assunzione di rischi;
- l’esatta tempistica di ingresso e uscita;
- il capitale utilizzato;
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Nell’applicare questa strategia, ci si affida a una persona di cui non si conosce la strategia. È quindi una posizione piuttosto rischiosa.
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La presente comunicazione è destinata esclusivamente a scopi informativi e didattici non devono essere considerati consigli di investimento o raccomandazioni di investimento. Le performance passate non è indicativa dei risultati futuri.
Il Copy trading
Il copy trading è una strategia di investimento che consiste nel copiare manualmente o automaticamente le transazioni di un investitore o di un trader più esperto e di maggior successo di noi. Questa strategia di investimento è cresciuta notevolmente con l’arrivo di broker come eToro e con la democratizzazione del trading sul mercato azionario, sulle materie prime e sulle criptovalute.
Per implementare questa strategia, bisogna innanzitutto trovare un trader professionista o esperto che abbia buoni investimenti o prestazioni di trading, la cui strategia corrisponda alla nostra e che accetti di essere copiato. In generale, i trader di maggior successo vengono promossi dai broker di copy trading e guadagnano rapidamente popolarità.
Il copy trading in borsa, sugli indici, sulle materie prime o sulle criptovalute può essere utile sotto molti profili:
- è un buon metodo per iniziare a fare trading;
- permette di diversificare gli investimenti;
- fa risparmiare tempo;
- ha un potenziale di rendimento interessante.
Il Mirror trading
Grazie a questa strategia, è possibile copiare fedelmente tutti i movimenti di mercato di un trader già consolidato ed efficiente, con l’obiettivo di raggiungere risultati simili, il tutto in tempo reale. Questa strategia di trading algoritmica si basa sull’automazione, a differenza del copy trading, e consente di copiare immediatamente tutte le operazioni eseguite da un trader esperto, le cui azioni sono riprodotte in un effetto speculare.
La nascita del mirror trading risale ai primi anni 2000. È stato utilizzato inizialmente nei mercati azionari e forex. Più recentemente, il mirror trading è apparso su alcune piattaforme di trading di criptovalute.
Originariamente, l’uso di questo strumento era limitato ai trader istituzionali. Ma trading automatico ha abbassato il costo dei software. Di conseguenza, anche i piccoli trader hanno iniziato a interessarsene. Oggi, il mirror trading è diventato più democratico. Viene utilizzato nei mercati azionari, dei cambi e delle materie prime, ma è sempre più attivo nel mercato delle criptovalute.
Mirror trading o copy trading crypto: qual è migliore?
Seppure è molto simile al Copy trading, il mirror trading ha le sue peculiarità. Il copy trading consente di seguire e copiare un trader già affermato che ha storicamente realizzato ottime performance. Tuttavia, rimane personalizzabile e il master trader ha voce in capitolo in determinate decisioni. Il trading mirror segue automaticamente l’esperto in ogni suo gesto senza che l’abbonato possibilità di opporsi.
Oltre ad avere maggiore flessibilità, il Copy trading è disponibile su più piattaforme rispetto al mirror trading.
Le rese potenziali
Qualunque sia la strategia, i potenziali rendimenti dipenderanno in gran parte dal profilo di rischio e dallo stile di trading del tuo trader esperto. Fondamentalmente, sia il mirror trading sia il Copy trading mirano a replicare le strategie. In quanto tali, entrambi i metodi hanno un rischio simile. Tuttavia, poiché il mirror trading non è ancora disponibile su molte piattaforme, le commissioni sono più alte e i profitti sono più limitati. Al contrario, le commissioni di trading addebitate per il Copy trading sono generalmente basse.
Su eToro, il Copy trading è gratuito per gli abbonati e i trader esperti. Nel lungo periodo, i guadagni sono quindi significativamente più attraenti.
Le strategie di trading a lungo termine

Molti principianti non hanno molto tempo per dedicarsi ai mercati azionari. In questo caso, il trading a lungo termine potrebbe essere la scelta migliore. Sicuramente questo genere di strategie richiede molto meno, ma genera anche meno reddito.
Hold & Buy
Consiste nell’investire in azioni forti e mantenerle in portafoglio per molti anni, anche per tutta la vita.
L’obiettivo è quello di attendere che i mercati riconoscano lo scarto di azione in relazione al valore intrinseco dell’azienda prima che i prezzi aumentino gradualmente, ma anche ricevere i dividendi pagati dalla società ai detentori delle azioni.
Questa strategia richiede un capitale significativo, che deve rimanere bloccato per molto tempo. Sono molti i trader di successo hanno fatto una fortuna con questo metodo, tra cui il famoso Warren Buffett.
Hedging
Hedging sta per copertura del rischio. La strategia consiste nel proteggersi dalle fluttuazioni di un prezzo aprendo due posizioni opposte. La seconda posizione, opposta alla prima, è destinata a proteggere la prima contro una perdita troppo grande.
Tuttavia, sarà difficile realizzare un profitto. Il risultato di questo tipo di operazione è molto spesso ridotto o addirittura zero. Questa strategia di trading è più adatta ai trader esperti. I principianti avranno poche possibilità, invece, di generare reddito e mettere a frutto il capitale. Molto spesso viene utilizzata per limitare le perdite in un’inversione di tendenza.
Pyramiding
È una strategia di trading molto semplice da applicare. Infatti, consiste nel rafforzare una posizione man mano che progredisce nella giusta direzione. In questo modo, migliorano gradualmente i potenziali guadagni aumentando la forza della posizione.
Naturalmente, è imperativo evitare di reinvestire ciecamente, bisogna piuttosto calibrare il proprio investimento su più livelli. La piramide deve quindi essere programmata in anticipo ed essere parte di una strategia più completa.
Come tutte le altre, anche il pyramiding comporta dei rischi, poiché il trader può essere soggetto ad avidità e assumersi rischi più grandi delle sue reali capacità finanziarie. Questa strategia di trading è applicabile sia verso l’alto che verso il basso.
Range trading
È una strategia di investimento che può essere applicata in qualsiasi orizzonte temporale. Ma è utilizzata principalmente nel lungo termine. Consente di sfruttare le evoluzioni degli asset all’interno di quella che viene chiamata una gamma inglese, cioè una sorta di corridoio o rettangolo piatto.
L’obiettivo con questa strategia è sfruttare le oscillazioni delle linee di un’azione all’interno di questo intervallo. In altre parole, bisogna acquistare l’azione in questione quando i prezzi sono bassi e vicini al supporto e poi rivenderla quando sono in cima e vicino alla resistenza. Per attuare questa strategia, tuttavia, è necessario saper individuare le aree di supporto e resistenza.
Trend trading
È una delle strategie di trading più semplici da applicare. Consiste nel seguire una tendenza verso il basso o verso l’alto. Può essere messa in atto con:
- azioni;
- obbligazioni
- materie prime;
- criptovalute;
In effetti, esiste una regola generale nell’analisi tecnica e grafica che afferma: “una tendenza già consolidata ha maggiori probabilità di continuare che di trasformarsi”.
Quindi, se la tendenza è al ribasso, allora c’è una buona probabilità che rimanga così. Nel caso di una tendenza al rialzo, c’è anche una buona probabilità che continui.
Tuttavia, questa strategia ha anche alcuni vincoli: funziona solo quando le tendenze sono chiare e ben consolidate. Quando, invece, la volatilità è elevata, è inapplicabile.
Position trading
L’obiettivo del trader di posizione è:
- Posizionarsi alla nascita di una tendenza;
- Chiudere la posizione non appena la tendenza comincia a dare segni di esaurimento.
In questo modo, il trader sfrutta al massimo la fase di ascesa senza. È possibile aprire posizioni e posizioni al ribasso. Al ribasso, il trader sfrutta al massimo la fase top-down senza passare troppo attraverso la fase bottom-up.
È possibile accoppiare questa strategia con quella piramidale.
Strategie di trading: le migliori piattaforme
Una volta definita la strategia più adatta a sé, non resta che scegliere il broker. Non tutti gli agenti di Borsa, infatti, offrono la disponibilità al vasto ventaglio delle strategie. Ecco, quindi una selezione delle piattaforme di trading presenti sul mercato internazionale:
- eToro: conta 35 milioni di iscritti e più di 6.000 asset. Da oltre 10 anni è specializzato nel copy trading;
- Freedom 24: offre la possibilità di ricevere fino a 20 azioni gratuite per il primo deposito;
- XTB: prevede l’apertura di un conto demo gratis e assicura fino al 5% di interesse sui fondi qualora non siano investiti. Il trading su azioni ed ETF è a costo zero;
- Trade Republic: consente transazioni minime (a partire da 1 euro) su molti asset, tra i quali azioni ed ETF
- Pepperstone: nel panorama internazionale è uno dei broker più competitivi, quanto ai prezzi. Non offre ETF dal vivo;
- Fineco Trading: Leader in Italia, in quanto già noto al pubblico per la banca, non ha minimi di deposito e applica commissioni molto vantaggiose.
Perché la gestione del rischio e del budget sono importanti nel trading?
Non dovreste sottovalutare mai la gestione del rischio perché ogni volta che si fa trading si rischia del denaro.
Tenete conto che di fondamentale importanza la protezione del proprio capitale. E’ importante agire bene e con la testa, perché quando si investe nel trading si deve usare il proprio denaro, per cui è fondamentale prendersi consapevolmente determinati rischi.
Innanzitutto il primo passo è chiarire quanto denaro si vuole usare come budget per il trading e questo è la base per partire. Se ne utilizzi troppo, aumenti il rischio di ridurre rapidamente il tuo saldo sul broker mentre se investi troppo poco considerando le tasse e le commissioni, succederà esattamente la stessa cosa.
Per cui vi consigliamo di investire attorno ai 250€ iniziali per aver le spalle coperte.
Quando si inizia a fare trading è anche possibile utilizzare tutti strumenti possibile per ridurre il rischio, quindi lo “stop loss“ è sicuramente un’ottima soluzione.
Perché la gestione delle perdite è importante nel trading?
Con il trading si può sicuramente trarre un buon profitto, ma allo stesso tempo si potrebbe anche perdere tutto il budget che si ha a disposizione.
Vogliamo ricordarvi che le perdite non possono essere evitate nel trading, indipendentemente dalla propria strategia prima o poi perderete del denaro.
Non è matematicamente possibile trarre sempre profitto. Sarà importante però registrare sempre più profitti che perdite. Se quando avviate un’operazione si prevede una percentuale di successo di circa il 40%, ciò vuol dire che sei scambi su dieci non saranno corretti, questa è pura statistica.
Ma non significa neanche che ci sarà una perdita. La cosa più importante è avere un proprio sistema di negoziazione per sviluppare ancor di più le proprie abilità. I broker offrono ebook gratuiti, formazione e tante informazioni che potrebbero essere di fondamentale importante nelle vostre operazioni.
Seguire gli altri trader resta comunque una delle migliori strategie che potrete applicare.
In pratica, possiamo riassumere tutto in questo modo:
- Imparare a gestire le perdite perché fanno parte del Trading;
- Sviluppare una strategia personale in base alle proprie esigenze;
- Se non si è abbastanza esperti seguire i consigli degli altri trader.
I rischi associati al trading
Come ogni investimento, il trading comporta rischi di perdite di capitale. Tuttavia, è necessario distinguere le situazioni in base al tipo di prodotti utilizzati:
- Con gli ETF: le potenziali perdite saranno piuttosto limitate grazie alla diversificazione. Il peggio che può capitare è un crollo del mercato azionario, che comporterebbe una perdita dell’ordine dal 30% al 50%, raramente di più.
- Con i titoli (azioni e obbligazioni): si possono subire perdite sempre più elevate e più veloci, anche se è difficile perdere tutto perché i fallimenti sono rari tra le società quotate.
- Con prodotti derivati: è necessario essere consapevoli che la perdita può essere totale. Finché si usa una leva finanziaria o se si va short, i rischi sono davvero elevati.
Quali sono le tue aspettative per il trading?
C’è chi fa trading perché è convinto di poter fare soldi velocemente e senza troppi sforzi. Diciamo che non è così semplice come si pensa, ci sono infatti molti utenti trovandosi in difficoltà abbandonano il trading.
Ma ci sono anche quelli coloro che fanno del trading il loro vero e proprio lavoro.
Sicuramente imparare a fare trading è necessario per entrare nelle giuste dinamiche ed utilizzare una demo gratuita offerta dai broker lo è ancor di più. In sostanza è essenziale imparare a sfruttare gli strumenti di trading più importanti perché un trading di successo richiede molte competenze.
C’è anche chi opta per il social trading per cui invece di imparare a fare trading in modo autonomo, decide di seguire i trader più esperti e di copiare le loro operazioni.
Questo attualmente è possibile solo con un broker di trading, eToro.
Il 61% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se tu puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.
Gli investimenti in criptovalute sono rischiosi e potrebbero non essere adatti agli investitori al dettaglio; potresti perdere l’intero investimento. Scopri i rischi qui: https://etoro.tw/3PI44nZ
La presente comunicazione è destinata esclusivamente a scopi informativi e didattici non devono essere considerati consigli di investimento o raccomandazioni di investimento. Le performance passate non è indicativa dei risultati futuri.
Quali sono le nostre conclusioni?
Possiamo considerare il trading come una vera e propria sfida tra voi trader e i mercati finanziari.
Indipendentemente da quanto siete attenti al rischio prima o poi incorrerete sicuramente in una perdita ma se fate trading con le testa e non vi lasciate prendere troppo dalle emozioni potete sicuramente avere un bilancio positivo su lungo termine. L’apprendimento di strategie e soprattutto la vostra formazione sono il primo passo per migliorare voi stessi.
È sicuramente molto utile utilizzare le offerte dei broker e iniziare a fare trading con l’aiuto di account demo. Ogni broker vi fornirà un capitale virtuale con il quale potete provare i diversi tipi di trading. Ovviamente tutto ciò vi consentirà di capire dove si trovano i vostri punti di forza da poter applicare nel trading.
FAQ: Domande frequenti
Il trading a breve termine come il day trading può sembrare più redditizio per alcuni, ma comporta rischi elevati. Lo swing trading offre un equilibrio tra rischio e ricompensa, mentre l’investimento a lungo termine è generalmente considerato più stabile.
Lo sviluppo di una strategia di trading comporta l’analisi di mercato, la definizione di obiettivi chiari, l’identificazione degli indicatori tecnici e la gestione del rischio. Una formazione e una forte pratica sui conti demo sono essenziali.
Per i principianti, la negoziazione di azioni o materie prime può essere appropriata. Si raccomanda di iniziare con una conoscenza approfondita, una formazione adeguata e un approccio prudente per ridurre al minimo il rischio.
Non esiste una risposta unica, in quanto la migliore strategia di trading può variare a seconda delle preferenze individuali, dello stile di trading e delle condizioni di mercato. Tra le strategie di trading più popolari ci sono il trend trading, il breakout trading, l’hedging e il position trading. È essenziale scegliere una strategia che corrisponda ai propri obiettivi, alla tolleranza al rischio e all’impegno in termini di tempo.
No, non esiste una strategia vincente garantita al 100% sul mercato dei cambi. Le transazioni in valuta estera comportano rischi intrinseci e nessuna strategia può garantire profitti costanti o eliminare le perdite. Per avere successo, una strategia forte, la gestione del rischio, la disciplina e l’adattabilità devono essere combinate.
Sì, per motivi diversi. Il meno rischioso è il copy trading perché, sebbene preveda di replicare le mosse dei trader esperti, offre la possibilità di intervenire manualmente. Il mirror trading, al contrario, è automatizzato e non dà possibilità di allontanarsi o differire dalla strategia del master trader. Quanto al social trading, è una strategia molto rischiosa perché non prevede di conoscere chi sta operando. In pratica consiste nel copiare le mosse di una community.


