Maggiori Borse Europee: quali sono, caratteristiche e indici

Nell’articolo di oggi andremo a scoprire quali sono le principali borse europee (Borsa di Parigi, il cui indice di riferimento è CAC 40, Borsa di Francoforte che si basa sull’indice DAX 40, Borsa Italiana di Milano FTSE-Mib, Borsa di Londra FTSE-100 e la Borsa di Madrid IBEX 35). Analizzeremo le caratteristiche di ciascuna per conoscerle meglio e andremo a trattare anche gli indici di riferimento più importanti.

Maggiori Borse europee: quali sono?

In termini generali i listini di borse valori europee riguardano le principali aziende di ogni Stato del Vecchio Continente.

Tuttavia i mercati di borsa oggi, che comprendono anche l’Italia, sono protagonisti, soprattutto nell’ultimo periodo, di un cambio di rotta, visto che nei panieri europei si sono annesse diverse aziende cinesi, supportate da stretti legami commerciali tra il Paese del Dragone e L’Europa.

Tra le principali borse europee troviamo le seguenti:

  • Borsa di Parigi (Indice di riferimento CAC 40);
  • Borsa di Francoforte (Indice di riferimento DAX 40);
  • Borsa Italiana di Milano (Indice di riferimento FTSE Mib);
  • Borsa di Londra (Indice di riferimento FTSE-100);
  • Borsa di Madrid (Indice di riferimento IBEX 35).

Nelle prossime linee andremo a precisare le caratteristiche di questi listini borsistici che includono le azioni più quotate in Borsa nel continente europeo. Iniziamo subito!

Borsa di Parigi (Indice CAC 40)

Borsa di Parigi

La Borsa di Parigi ha sede nella Capitale Francese. La sua fondazione risale al 4 novembre 1826 e attualmente include sia la borsa valori che il mercato finanziario Euronext Paris.

I prodotti della Borsa Valori Parigi spaziano dagli strumenti finanziari e derivati alle azioni, dagli indici agli ETF e dalle Obbligazioni alle Garanzie.

Euronext NV è il capogruppo della Borsa Valori Francia.

L’indice di riferimento si chiama CAC 40 è un indice di azioni quotate alla Borsa di Parigi che raggruppa i titoli delle quaranta aziende più capitalizzate sia a livello nazionale che internazionale e registra l’andamento del mercato Euronext Paris oltre a servire per la gestione del portafoglio, dal quale nascono anche altri prodotti finanziari derivati.

L’acronimo in francese CAC, sta per Cotation Assistée en Continu ed è stato costituito per la prima volta sul finire del 1987, con un valore iniziale di 1000 punti.

È soltanto a partire dal mese di dicembre del 2003 che all’interno del paniere CAC 40 vengono inseriti appunto i quaranta titoli che attualmente ne fanno parte, sulla base della maggiore capitalizzazione flottante delle aziende quotate presso la filiale EuroNext sita a Parigi e comprende le borse valori della Capitale Francese e di altre città europee: Amsterdam, Lisbona, Bruxelles così come il mercato LIFFE di Londra.

In passato invece, la selezione dei titoli indice di Parigi era basata sulla maggiore capitalizzazione totale del mercato.

Inoltre ogni società che aderisce all’Indice CAC 40 della Borsa di Parigi ha come punto di riferimento la sede Euronext Paris e il peso massimo dei valori titoli non supera il 15%.

Un’altra caratteristica è il fatto che il 40% delle azioni quotate delle aziende che compongono i titoli CAC 40, appartengono ad investitori stranieri che operano attraverso le varie società multinazionali.

L’indice CAC 40 viene sottoposto a controlli trimestrali da parte del Conseil Scientifique e in casi straordinari qualora si dovessero verificare variazioni che possano condizionare parametri che riguardano il flottante, il peso, il prezzo e le azioni del paniere.

Nel listino titoli CAC 40 non vengono incluse assolutamente le holding delle aziende né tantomeno le società che non rispettano le regole del mercato di valori né quelle insolventi. Si escludono anche le aziende con una quotazione diversa dall’euro e le cui azioni non vengono scambiate spesso.

La liquidità dei titoli CAC 40 viene definita da due parametri: ampiezza e spessore, il primo fa riferimento al flottante e alla turnover velocity del flottante (che mostra la relazione tra il numero di azioni e il volume scambiato); invece lo spessore è un indicatore che prende in considerazione la volatilità dei prezzi sul mercato e la differenza tra i prezzi di acquisto e di vendita alle migliori condizioni.

Grafico e Andamento indice CAC 40

Di seguito elenchiamo i titoli delle aziende con Francia come paese emittente, facenti parte del CAC40 di Parigi:

  • AIR LIQUIDE
  • ALSTOM
  • AXA
  • BNP PARIBAS ACT A
  • BOUYGUES
  • CAPGEMINI
  • CARREFOUR
  • CREDIT AGRICOLE
  • DANONE
  • DASSAULT SYSTEMES
  • EDENRED
  • ENGIE
  • ESSILORLUXOTTICA
  • EUROFINS SCIENT.
  • HERMES INTL
  • KERING
  • L’OREAL
  • LEGRAND
  • LVMH
  • MICHELIN
  • ORANGE
  • PERNOD RICARD
  • PUBLICIS GROUPE SA
  • RENAULT
  • SAFRAN
  • SAINT GOBAIN
  • SANOFI
  • SCHNEIDER ELECTRIC
  • SOCIETE GENERALE
  • TELEPERFORMANCE
  • THALES
  • TOTALENERGIES
  • UNIBAIL – RODAMCO – WE
  • VEOLIA ENVIRON
  • VINCI
  • VIVENDI SE

I titoli con paesi emittenti stranieri appartenenti al paniere CAC 40 sono: AIRBUS, STELLANTIS NV e STMICROELECTRONICS dei Paesi Bassi e ARCELORMITTAL SA di Lussemburgo.

Borsa di Francoforte (DAX 40)

Borsa di Francoforte

La Borsa di Francoforte (in tedesco Frankfurter Wertpapierbörse) è stata fondata nel 1585 e ha sede nella città di Francoforte sul Meno.

È la Borsa valori della Germania, viene considerata un Mercato secondario e il più importante del paese.

In merito agli scambi dei prodotti finanziari di questa Borsa tedesca, l’85% fa riferimento alle operazioni  effettuate in Germania e un 35% agli scambi in Europa.

Le negoziazioni che si svolgono all’interno della Borsa di Francoforte includono azioni, diritti di acquisizione, valori convertibili e diritti di sottoscrizione.

L’indice di riferimento della Borsa di Francoforte è il DAX 40. Si tratta dell‘indice azionario tedesco Deutscher Aktienindex che definisce l’andamento dell’economia della Germania, rappresentato dalle società più importanti che operano nel paese.

L’indice DAX 40 trova le sue origini il giorno della sua fondazione, il 1° luglio del 1988, con un valore base di 1000 punti.

All’inizio l’indice borsa tedesca raggruppava 30 società, dal 24 novembre del 2020 sono state aggiunte altre 10 al fine di includere più aziende che rappresentano il modello economico della Germania, annoverando anche grandi realtà al di fuori dei confini come, ZALANDO, PUMA, AIRBUS e BASF.

In merito ai componenti DAX 40, nel listino borsistico sono presenti le società con più liquidità, a maggiore capitalizzazione e che vantano grandi volumi di negoziazioni sulla piattaforma Xetra, all’interno del portafoglio Ordini nelle quotazioni del segmento Prime Standard della Borsa di Francoforte (Frankfurt Stock Exchange).

Gli scambi che avvengono nel paniere tedesco rappresentano l’80% dei valori di mercato, definiti sulla base delle performance dei titoli quotati che attirano più negoziazioni e dalle previsioni future sull’indice DAX.

In poche parole, la maggior parte dei titoli negoziati nella Borsa di Francoforte viene definita dal controvalore totale di ciascun componente.

Si tratta di un indice che misura ogni 15 secondi – dall’avvio delle negoziazioni nel mercato, ora locale 09:00 – il rendimento dei titoli al suo interno, ossia il total return che rispecchia la performance e l’evoluzione del mercato della Borsa di Francoforte, in base a ricavi e pagamenti dei dividendi.

L’Indice DAX 40 mostra le quotazioni sul flottante (la cui percentuale è pari al 15%) e le variazioni che subiscono.

Le aziende quotate in Borsa Tedesca appartengono alla tecnologia e al settore tradizionale e hanno una propria sede sul territorio.

Grafico e Andamento indice DAX 40

I componenti del DAX 40 annovera nomi del calibro di:

  • ADIDAS
  • AIRBUS GROUP
  • ALLIANZ
  • BASF
  • BAYER
  • BEIERSDORF
  • BMW
  • BRENNTAG AG
  • COMMERZBANK
  • CONTINENTAL
  • COVESTRO
  • DAIMLER TRUCK HOLDING
  • DEUTSCHE BANK
  • DEUTSCHE BORSE
  • DEUTSCHE POST
  • DEUTSCHE TELEKOM
  • DR ING HC F PORSCHE PRF
  • ON
  • FRESENIUS SE
  • HANNOVER RUECKVERSICHERUNG AG
  • HEIDELBERGCEMENT
  • HENKEL
  • INFINEON
  • MERCEDES BENZ GROUP
  • MERCK
  • MTU AERO ENGINES HOLDING AG
  • MUNCHENER RUCK
  • PORSCHE AUTOMOBIL HOLDING SE
  • QIAGEN NV
  • RHEINMETALL
  • RWE
  • SAP
  • SARTORIUS AG VZ
  • SIEMENS
  • SIEMENS ENERGY AG
  • SIEMENS HEALTHINEERS
  • SYMRISE AG
  • VOLKSWAGEN VZO
  • VONOVIA
  • ZALANDO

Borsa Italiana di Milano (FTSE Mib)

Borsa di Milano

L’andamento del mercato finanziario italiano viene definito attraverso la Borsa di Milano, fondata nel 1998 a Piazza degli Affari. Attualmente fa parte del Gruppo Euronext.

Le negoziazioni sui prodotti di Borsa Italiana comprendono Azioni, Derivati, Obbligazioni e ETFPlus e appartengono a diversi mercati nei quali vengono suddivisi ad esempio, Euronext Growth Milan, Mercato telematico azionario MTA e Mercato degli Investment Vehicles MIV.

Il paniere FTSE Mib è l’indice di riferimento e misura l’andamento del mercato azionario nella Borsa Italiana, attraverso le 40 società quotate che coprono l’80% del valore di mercato complessivo e che rappresentano diversi settori dell’economia nostrana, principalmente in ambito industriale, assicurativo e bancario.

FTSE sono le sigle in inglese di Financial Times Stock Exchange e Mib è l’acronimo di Milano Indice di Borsa.

A far parte del paniere azionario, punto di riferimento del mercato finanziario in Italia, sono 40 società eleggibili sulla base del settore di appartenenza e che hanno una maggiore capitalizzazione, ovvero le società più solide e con  alti volumi di scambi giornalieri (operazioni di acquisto e di vendita di titoli).

I titoli FTSE Mib sono quotati in due mercati ovvero Euronext MIV Milan ed Euronext Milan.

La rivisitazione dei componenti FTSE Mib avviene trimestralmente e il peso massimo del flottante dei titoli italiani quotati in Borsa non deve superare il 15%.

È un indice azionario ponderato e di prezzi, questo significa che il peso di ogni titolo che ne fa parte è basato sulla maggiore liquidità, inoltre sul valore non incidono i dividendi pagati dalle società. Tra l’altro, sarà il flottante a calcare la correzione finale del peso.

FTSE Mib è attivo dal giugno del 2009 come sostituto dell’Indice S&P/MIB.

Grafico e Andamento indice FTSE Mib

Borsa di Londra (indice FTSE-100)

Borsa di Londra

La Borsa di Londra è una delle più importanti non solo in Europa ma in tutto il mondo.

La London Stock Exchange (nome in inglese), nota con l’acronimo LSE, è nata nel 1571 nella capitale della Gran Bretagna.

La LSE opera in diversi mercati, passando dal Main Market al Mercato delle piccole e medie imprese, ma non solo, le contrattazioni vengono effettuate anche su Servizi di trading e il Professional Market Securities.

FTSE è l’indice del mercato azionario londinense e sta a significare in inglese Financial Times Stock Exchange. Trova le sue origini nel gennaio del 1984, quando era partito con un valore base di 1000 punti.

Il listino FTSE-100 raggruppa come appunto indicano le sigle dell’indice, le 100 società più quotate nella Borsa di Londra, a maggiore capitalizzazione e copre l’80% del valore totale di mercato.

Le negoziazioni e le quotazioni dei titoli FTSE 100 hanno luogo presso la Borsa London Stock Exchange.

I requisiti di eleggibilità a cui devono aderire i componenti FTSE 100 sono attribuibili principalmente ai seguenti parametri:

  • Capitalizzazione
  • Liquidità
  • Flottante
  • Volume di scambi mensili, di circa lo 0.5% del flottante

La revisione del listino borsistico di questo indice azionario avviene con cadenza trimestrale e ogni mercoledì della settimana che segue il primo venerdì del mese.

Grafico e Andamento indice FTSE 100

Borsa di Madrid (IBEX 35)

Borsa di Madrid

La Borsa di Madrid è la più importante del paese iberico, fondata nel 1831 con sede nella Capitale. Fa capo a due società, La Sociedad de Bolsas e Mercado Españoles.

La Borsa spagnola tratta vari strumenti finanziari quali Titoli di Stato, Obbligazioni e Azioni, sia di carattere corporativo che governativo. L’indice spagnolo di riferimento si chiama IBEX 35, che raggruppa al suo interno le azioni più quotate in quattro mercati spagnoli nella Borsa di Madrid. Annovera titoli di 35 società con sede nel paese iberico, misurati in termini di liquidità.

Il valore base dell’indice iberico è partito con 3000 punti quando è stato costituito sul finire di dicembre del 1989. Si contraddistingue per essere un indice value-weighted che assegna il peso ai titoli IBEX 35 prendendo in considerazione la maggiore capitalizzazione. L’ingresso nel paniere IBEX 35 prevede che il valore medio del flottante di un’azienda quotata si aggiri intorno allo 0.3% della capitalizzazione complessiva dell’indice.

Le revisioni ordinarie per valutare la performance delle società quotate nella Borsa di Madrid attraverso il benchmark IBEX 35, al fine di confrontarle con i requisiti di idoneità, di inclusione ed esclusione dall’indice, avvengono due volte, ovvero a giugno e alla fine dell’anno.

La società che si occupa della gestione dell’indice di riferimento spagnolo nonché  del calcolo del peso di ogni titolo facente parte del benchmark in questione è la Sociedad de Bolsas.

Il prezzo delle azioni IBEX 35 è ponderato per la capitalizzazione, ovvero ad influenzare i valori dei titoli spagnoli saranno le aziende più liquide.

Speriamo che questo articolo sulle principali Borse Europee vi sia stato molto utile per conoscere quali sono le città che ospitano le piazze finanziarie dove si riflettono gli andamenti dei mercati del Vecchio Continente così come gli indici di riferimento di ogni borsa valori.

Grafico e Andamento indice IBEX 35

FAQ: Domande frequenti

Nel mercato italiano, quali sono i titoli più volatili?

Le azioni quotate nella Borsa Italiana, altamente volatili, possono rappresentare per i trader grossi profitti ma anche grandi perdite, in quanto il valore dei prezzi fluttuano molto in un certo periodo dell’investimento.
Tra le tre prime azioni italiane più volatili si   annoverano nomi del calibro di:
EPrice (EPRC)
Solid World Group SpA (S3D)
Azioni Lemon Sistemi (LS)

Quanti titoli ci sono nella Borsa Italiana?

Il punto di riferimento che replica l’andamento della Borsa Italiana è l’Indice FTSE Mib che è composto da 40 titoli di aziende ad elevata liquidità, operanti nei settori ICB all’interno della macroeconomia italiana. Tra i titoli del benchmark FTSE Mib troviamo: A2A, Enel, Eni, Amplifon, diverse Banche (Mediolanum, Generali, Monte Paschi Siena, BPM, BPER, FinecoBank, Intesa Sanpaolo), Campari, Ferrari, Nexi, Moncler, PosteItaliane, Pirelli & C, Snam, Telecom Italia e altri.

Quali sono gli indici europei?

Oltre ai principali indici quotati che abbiamo spiegato in questo articolo, ce ne sono altri operanti nei mercati finanziari europei, per citarne alcuni: SMI (Swiss Market Index), Belgium BEL 20 e OMX Helsinki 25.

Qual è la società più quotata nelle Borse Europee?

Una delle società più grandi e consolidate nelle Borse Europee risponde al nome di Novo Nordisk, una multinazionale farmaceutica danese fondata nel 1989, la cui capitalizzazione di mercato ha addirittura sorpassato il colosso rappresentato dal leader mondiale LVMH che raggruppa le più prestigiose società operanti nel settore della moda e del lusso a livello internazionale come Bulgari, Fendi, Louis Vuitton e Christian Dior.

Chi controlla la Borsa Italiana?

Sono tre le autorità a carico della sorveglianza finanziaria delle operazioni che avvengono nella Borsa Italiana, ovvero: La Banca d’Italia, la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (La CONSOB) e il Ministero dell’Economia della Repubblica.

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