Dax 40: cos’è e come investire Guida per Principianti

Nel corso del 2024, gli investitori di tutto il mondo si sono dimostrati attenti a esplorare le fluttuazioni dei mercati finanziari, al fine di identificare opportunità di investimento promettenti. Tra gli indici azionari che hanno catturato il loro interesse c’è il DAX 40, il più grande indice azionario della Germania, che fa da barometro all’economia europea. Ma investire nel DAX conviene davvero in questo momento storico?


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Dax 40: cos’è?

Il termine DAX sta per Deutscher Aktienindex (in italiano, indice del mercato azionario tedesco). Il Dax 40, dunque, è il principale indice del mercato azionario della Germania. È stato creato nel 1988 con una base di 1.000 punti e oggi rappresenta le 40 maggiori società tedesche quotate alla Borsa di Francoforte. Queste aziende sono selezionate in base alla loro capitalizzazione di mercato e al tasso di liquidità: riflettono la robustezza dell’economia tedesca.

Il DAX 40 è amministrato da Qontigo, una filiale della Deutsche Boerse. Dal novembre 1997 è stato calcolato sulla base dei prezzi delle azioni disponibili su Xetra, la piattaforma di scambio elettronico per i titoli della Borsa di Francoforte.

Il DAX è calcolato in tempo reale e viene aggiornato, anche dopo la chiusura della borsa principale. Si tratta di un indice ponderato per la capitalizzazione, il che significa che le società con un valore di mercato più elevato hanno una maggiore influenza sull’indice. Come indicatore chiave della salute economica della Germania e per estensione dell’Europa, il DAX è seguito da vicino dagli investitori di tutto il mondo.

Il valore dell’indice visualizzato su Xetra tiene conto dei dividendi. L’indice DAX 40, noto anche come DAX Performance-Index, detiene una funzione quasi unica per un indice azionario nazionale, ovvero reinveste automaticamente i dividendi. Ciò significa che i dividendi pagati dalle società che compongono l’indice DAX vengono reinvestiti nell’indice stesso, che è diverso da molti altri importanti indici globali che richiedono una specifica versione “Total Return” per includere il reinvestimento dei dividendi. Si tratta di una caratteristica importante che permette al DAX di fornire una misura più accurata delle prestazioni totali delle aziende che rappresenta.

A giugno 2020, l’indice ha registrato un forte calo in seguito allo scandalo legato a Wirex: la società è stata accusata di aver falsificato i suoi conti al 25% del suo bilancio per farli apparire più attraenti agli occhi di investitori e clienti.

In risposta a questo scandalo, il 24 novembre 2020, Deusche Boerse ha annunciato un’estensione del DAX a 40 aziende, avvenuto il 20 settembre 2021. Questo cambiamento è stato annunciato nel 2020 e ha costituito una pietra miliare nell’evoluzione dell’indice, perché ha consentito una più ampia rappresentanza dell’economia tedesca nei mercati azionari. Con l’aggiunta di 10 nuove società, il DAX è diventato ancora più rilevante per gli investitori che cercano di cogliere le tendenze economiche della Germania. La manovra è servita, però, anche a limitare le conseguenze del default di una società. Parallelamente, è stato messo in atto un rafforzamento delle norme di trasparenza, al fine di evitare il perpetrarsi di eventi simili.

DAX 40: quanto conta nell’economia globale?

Il DAX 40, in realtà, è molto più di un semplice indice azionario, perché è un indicatore vitale della salute economica non solo della Germania, ma anche dell’Europa e, per estensione, dell’economia globale. In qualità di rappresentante delle 40 maggiori società quotate tedesche, il DAX offre una panoramica delle prestazioni dei settori chiave che sono essenziali per la prosperità economica europea, come l’automotive, l’industria e la finanza. La sua composizione e le sue fluttuazioni sono esaminate da investitori e trader, analisti e responsabili politici per valutare la stabilità economica e la crescita europee.

Il DAX 40, inoltre, è spesso utilizzato come punto di riferimento per gli investitori che cercano di misurare la performance dei propri investimenti rispetto a uno standard riconosciuto. La sua rilevanza, infatti, si estende oltre i confini tedeschi e influenza decisioni di investimento globali e strategie economiche. Ad esempio, un aumento significativo del DAX può segnalare una maggiore fiducia nell’economia europea, che potrebbe portare ad un aumento degli investimenti esteri in Europa.

In definitiva, quindi, il DAX è un barometro che misura la salute dell’economia europea e costituisce il  riflesso delle dinamiche economiche globali. Da sempre, questo indice rappresenta  un punto di riferimento per molti investitori per misurare lo stato dell’economia europea, anche perché la Germania è considerata il motore economico dell’UE.

DAX 40: quali settori di attività sono rappresentati?

La Germania è caratterizzata da un’economia secondaria, con una forte attività industriale e chimica, con aziende come Siemens, Airbus, Adidas, Merck e BASF. L’industria combinata e i prodotti chimici rappresentano oltre il 32% della ponderazione settoriale DAX 40.

Le berline tedesche sono note in tutto il mondo per le loro prestazioni di lusso e la qualità di produzione, i più grandi nomi dell’auto sono di origini tedesche come Porsche, Mercedes, BMW, Volkswagen e molti altri.

Il settore automobilistico, insomma, svolge un ruolo cruciale nell’economia tedesca e, di conseguenza, nell’indice DAX 40. Aziende automobilistiche come BMW, Daimler e Volkswagen Group hanno un peso specifico ingombrante per questo indice perché riflettono non solo la forza dell’industria automobilistica tedesca, ma anche il suo impatto sull’economia globale. Il settore automobilistico rappresenta una quota significativa della capitalizzazione di mercato totale del DAX, pari all’11,7%, che spiega la sua importanza nell’indice.

Storicamente, l’industria automobilistica è stata un motore dell’innovazione e della crescita economica in Germania: è noto per qualità, affidabilità e progressi tecnologici. Per queste ragioni, attrae investitori e contribuisce alla stabilità dell’indice DAX. Il settore automobilistico tedesco, inoltre, è in prima linea nella transizione verso motorizzazioni alternative, come l’elettricità, che potrebbe ridefinire la mobilità futura e garantire la sostenibilità del settore.

La tabella qui sotto analizza l’incidenza dei vari settori di attività sul DAX:

SettoreIncidenza %
Industria17,33%
Chimica15,24%
Automotive11,7%
Assicurazioni11,5%
Farmaceutici e sanitari10,3%
Banche9,86%
Telecomunicazioni5,89%
Beni di consumo5,71%
Tecnologia5,32%
Energia4,7%

Il DAX 40 è influenzato da una moltitudine di fattori economici, macroeconomici e politici. Indicatori economici come il PIL, l’occupazione e la spesa dei consumatori forniscono informazioni preziose sulla salute economica e possono avere un impatto sulla fiducia degli investitori.

L’importanza dell’industria nel DAX rende particolarmente importanti gli indicatori macroeconomici associati.

Le rilevazioni importanti sono di carattere:

  • generale: ad esempio, quelle dell’indice della produzione industriale, che misura la produzione dei settori manifatturiero, minerario e dei servizi pubblici, sono di fondamentale importanza perché forniscono un assaggio dell’attività industriale complessiva e della sua influenza sull’economia tedesca.
  • specifico, come gli ordini di macchine utensili, i livelli delle scorte e le indagini sulla fiducia delle imprese perché forniscono preziose informazioni sullo stato attuale e futuro dell’industria tedesca.

Dato che le società del comparto industria rappresentano oltre il 17% del DAX, gli investitori e gli analisti monitorano costantemente questi indicatori per valutare la salute economica della Germania e anticipare i potenziali movimenti nell’indice.

Dal punto di vista macroeconomico, i tassi di riferimento della Banca centrale europea e le decisioni di politica monetaria sono cruciali, in quanto incidono sui costi e sugli investimenti in prestiti, influenzando così direttamente i mercati finanziari.

Infine, fattori politici come il commercio internazionale, le tensioni geopolitiche e gli eventi globali possono creare incertezza o fiducia, alterando il sentimento degli investitori e, di conseguenza, i prezzi DAX.

Anche le dinamiche dell’euro nei confronti di altre valute, fin fine, possono anche influenzare la competitività delle società tedesche nei mercati internazionali, con ripercussioni positive o negative sull’indice.

Andamento indice DAX 40 in tempo reale

Criteri di selezione delle aziende

Per essere ammessa al DAX 40, una società deve essere quotata alla Borsa di Francoforte, quindi deve avere una quota fluttuante di almeno il 10% (cioè il 10% delle azioni della società deve essere quotato). La società deve inoltre rispettare il “Prime Standard”, cioè deve pubblicare bilanci trimestrali e audit annuali, secondo le norme sulla trasparenza.

Fini qui i requisiti minimi, poi (da settembre 2021) le aziende devono soddisfare anche altri criteri ogni trimestre:

  • avere la sede della società in Germania
  • avere azioni in grado di essere scambiate continuamente su Xetra.
  • avere azioni tra le 200 più liquide su Xetra negli ultimi 12 mesi.
  • avere un bilancio positivo negli ultimi due anni.

Il DAX 40 è noto per la sua diversificazione: pertanto, il contributo di una società all’indice è limitato a un massimo del 10%. Questo 10% rimane un limite indicativo; a maggio 2020 il peso della società Linde, ad esempio, era dell’11,1%.

I criteri di cui sopra sono monitorali trimestralmente al fine di mantenere (o includere) società che sono tra le 25 maggiori capitalizzazioni di mercato tedesche e di escludere quelle al di fuori dei 45 maggiori. Questo criterio è noto come Fast Entry/Exit. Le altre modifiche vengono, invece, apportate su base semestrale, per includere le 40 maggiori capitalizzazioni di mercato.

Società di punta del DAX 40

Tra le società che pesano di più sul valore dell’indice DAX 40 ci sono alcune aziende tedesche ben note agli investitori internazionali:

  • Siemens, conglomerata specializzata in energia, salute, edilizia e industria, è la terza più grande dell’indice, con un contributo del 9,2%.
  • Allianz, il più grande assicuratore europeo, è al quarto posto con un contributo del 7,7%.
  • Bayer, un gigante farmaceutico, arriva al settimo posto e rappresenta il 4,6% dell’indice.
  • Adidas ha conquistato la nona posizione con un peso del 4,4%.
  • le case automobilistiche Volkswagen e BMW raggiungono rispettivamente il 3,5% e il 2,3% dell’indice.

DAX 40: performance storica

Il grafico qui sotto mostra la performance del Dax 40 dal 1993 a oggi:

Grafico andamento indice Dax 40 ultimi 5 anni
Grafico andamento indice Dax 40 ultimi 5 anni

Nel 1988, anno della sua creazione, l’allora indice DAX 30 aveva un valore di 1000 punti. All’inizio del 2021 il suo valore era di poco meno di 14.000 punti.

La performance annuale dell’indice è mediamente del 6,41%, con una volatilità del 22,16%.

Dax 40: situazione 2024

Nel 2024, l’indice DAX è su livelli di prezzo storicamente elevati e molto vicini al record che finora si attesta a 18.890 punti.

Il DAX 40 ha registrato un mese difficile all’inizio di giugno 2024, quando è sceso di oltre il 2% dall’inizio del mese. Le cause sono da ricercare in una serie di fattori, tra cui i timori di una recessione globale, l’inflazione che è tornata a crescere (dal 2,2% al 2,6%) e le preoccupazioni legate all’aggravarsi della guerra russo-ucraina, che potrebbe avere ripercussioni sugli scambi internazionali.

Nel corso di quest’anno, la società che ha maggiormente contribuito alla ripresa del valore del DAX 40 è il Gruppo Volkswagen: dall’1 gennaio 2024, le sue azioni hanno fatto registrare, infatti, un aumento di oltre il 16%, a causa della forte domanda per i suoi veicoli, in particolare da parte della Cina. Ha fatto meno bene, invece, un altro gruppo automobilistico, BMW: da aprile 2024, infatti, i suoi titoli sono diminuiti di oltre il -20% dopo che la casa ha comunicato le sue previsioni di rallentamento della crescita nei mesi successivi.

DAx40: conviene investire? Le previsioni degli analisti

Per comprendere la tendenza del DAX 40 nel prossimo futuro, la prima cosa da fare è studiarne l’analisi tecnica e l’analisi fondamentale.

Analisi fondamentale del DAX 40

Dopo alcuni giorni di calo all’inizio di giugno 2024, l’indice DAX 40 è rimbalzato negli ultimi giorni, sostenuto dalle speranze di un accordo commerciale USA-Cina e da una performance aziendale migliore del previsto.

I profitti delle società aderenti al DAX hanno superato le aspettative nel primo trimestre del 2024, riflettendo un miglioramento della redditività e prospettive di crescita ottimistiche.

La Banca centrale europea, inoltre, ha avviato una politica monetaria più accomodante con un calo dei tassi di riferimento, il che dovrebbe sostenere i mercati azionari, in particolare le borse tedesche che sono il motore economico e industriale dell’Europa. Per tutte queste ragioni, il sentiment degli investitori nei confronti del DAX 40 è tornato positivo, così come la fiducia nei confronti dell’economia tedesca, il tutto alimentato dall’anticipazione della continua ripresa economica e dei profitti. Tuttavia, il possibile ritorno dell’inflazione in Germania, soprattutto dopo questo primo taglio dei tassi della BCE, richiede un attento monitoraggio. La guerra in Ucraina, infine, rimane anche una delle questioni più preoccupanti di questo 2024.

Analisi tecnica DAX 40

Dal punto di vista tecnico, i prezzi di DAX 40 sono attualmente scambiati intorno a 18.400 punti. Il livello di supporto è fissato a 17.700 punti, mentre quello di resistenza a  18.800 punti. Nel caso in cui l’indice DAX scenda al disotto del supporto, è molto probabile che si possa osservare un calo del Dax40 a 16.300 o addirittura a 14.600 punti, che segnerà il nuovo livello di supporto.

Se il mercato dovesse raggiungere 16.300 punti, si creerebbe, tuttavia, un’eccellente opportunità di acquisto per i trader che vogliano puntare a un obiettivo di rendimento di 18.000 punti. Sarà, dunque, necessario monitorare l’indice.

Se il supporto di 18.500 punti, al contrario, dovesse reggere, gli acquirenti potrebbero assumere una posizione long sul DAX, puntando su un rialzo a 20.000 punti.

Le prospettive secondo gli analisti

Gli analisti sono divisi sulle prospettive a breve termine del DAX 40, poiché molti stimano che l’indice abbia raggiunto il suo boom e raccomandano, di conseguenza, di incassarne i profitti. Secondo altri, invece, la tendenza a lungo termine del DAX dovrebbe rimanere al rialzo. Gli indicatori economici suggeriscono, infatti, che l’economia tedesca è sana e che le aziende dovrebbero continuare a funzionare bene, il che dovrebbe sostenere l’aumento dei prezzi delle azioni che costituiscono l’indice.

Le prospettive DAX per il 2024 sono caratterizzate, insomma, da un cauto ottimismo. Agli investitori è consigliato di rimanere vigili sugli sviluppi economici e politici, in particolare le decisioni della BCE. Dal momento che la Germania è l’hub industriale dell’Europa, gli analisti ritengono che l’economia tedesca potrebbe essere il tallone d’Achille d’Europa, quindi sarà necessario monitorare le statistiche economiche, come le prestazioni delle principali società che compongono il DAX 40.

La guerra in Ucraina, infine, resta fonte di preoccupazione per gli investitori per i prossimi mesi, e sarà interessante vedere come i trader reagiranno alle elezioni europee.

DAX 40: come investire?

Poiché il DAX è composto solo da 40 grandi aziende, è piuttosto facile trovare strumenti per replicare le sue prestazioni.

ETF

Per investire nel DAX, la prima possibilità è utilizzare un ETF. Un indice del mercato azionario non è, in realtà, un singolo veicolo di investimento. Al contrario, un ETF è un fondo di investimento il cui obiettivo è proprio quello di replicare l’andamento di un indice. È possibile investire in ETF nell’ambito di un PRA (piano di risparmio per azioni), utilizzando un conto titoli o anche un’assicurazione sulla vita.

Analizzando la performance cumulativa negli ultimi 5 anni, gli ETF offrono, mediamente, un rendimento del 51,96%, che è leggermente inferiore all’indice stesso (performance del 55,68%).

Derivati (Futures e CFD)

Un’altra alternativa è costituita dai derivati, strumenti finanziari il cui prezzo dipende direttamente da quello di un’attività sottostante. Tra i derivati più comuni su DAX ci sono i futures e i CFD. Il vantaggio di questi prodotti è che consentono di utilizzare l’effetto leva, dunque si può investire oltre la puntata iniziale.

Turbo

È possibile, infine, scegliere di utilizzare un prodotto come i turbo call o i turbo put per sfruttare le fluttuazioni verso l’alto e verso il basso del Dax. Si tratta di strumenti finanziari complessi con un rischio di perdita di capitale. Le perdite possono essere estremamente rapide.

Dax 40: quali sono le alternative?

Il mercato azionario tedesco offre due alternative principali al Dax40.

L’MSCI

L’MSCI costituisce la migliore alternativa al Dax. Questo indice è calcolato con la metodologia MSCI ed è composto da 62 grandi e medie imprese, che coprono l’85% della capitalizzazione di mercato tedesca. La distribuzione settoriale dell’MSCI è bilanciata con criteri analoghi a quella del DAX. Considerato che questo indice raggruppa un numero maggiore di aziende rispetto all’indice tedesco principale, fornisce uno specchio più accurato dell’economia tedesca. L’MSCI, inoltre, è più diversificato e prevede il rischio del fallimento di un’azienda.

Stoxx 600

L’Euro Stoxx 600 è costituito dalle 600 maggiori capitalizzazioni del mercato azionario europeo, indipendentemente dalla loro posizione di quotazione. Costituisce una valida alternativa rispetto alla composizione del portafoglio con ETF di ciascun Paese europeo. È, in pratica, un ETF europeo, più semplice da seguire e decisamente meno costoso.

DAX 40: come comprarlo

Per acquistare il Dax 40 è necessario aprire un conto online presso un broker internazionale o rivolgersi alla propria banca di riferimento. Tra i broker online, ecco una selezione delle piattaforme migliori, sotto il profilo dei costi e dell’offerta.

XTB
XTB

XTB

XTB, oggi principalmente rivolto ai trader avanzati, in realtà sta lavorando per migliorare costantemente la sua offerta e rendersi più attraente per gli investitori principianti. XTB offre esposizione a Forex, indici, materie prime, azioni ed ETF. Questa esposizione avviene principalmente attraverso i CFD (Contratti per differenza), ma non solo.

I CFD non sono un investimento diretto in un’attività, ma piuttosto in un contratto che rappresenta un’attività sottostante. Quando si investe in un CFD, ad esempio un CFD sul petrolio, non si è obbligati a detenere l’asset. In caso di guadagno, si ottiene la differenza nel prezzo del contratto.

L’acquisto di azioni ed ETF avviene dal vivo.

eToro
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eToro, fondato nel 2007, è diventata l’agente di cambio preferito di milioni di investitori in tutto il mondo. Il suo principale vantaggio è la sua funzione Copy Trader: è possibile tracciare altri investitori ed eseguire automaticamente le stesse transazioni.

Come sui social media, gli investitori popolari pubblicano i loro portafogli e sono seguiti da centinaia o addirittura migliaia di altri utenti. Seguendo un investitore, si ha accesso alla cronologia dei suoi successi, al livello di rischio associato al suo profilo e alla composizione del suo portafoglio. Il copy trading è un’ottima alternativa ai fondi di investimento.

Pepperstone
Pepperstone

Pepperstone

Pepperstone, ondato nel 2010, questo broker australiano è un’opzione eccellente per gli investitori che vogliono accedere a una vasta gamma di prodotti senza pagare troppe commissioni. La piattaforma è perfetta per chi opta per la gestione passiva investendo regolarmente attraverso piani di investimento.

Il broker si è distinto, in particolare per la politica dei prezzi, tra i più bassi sul mercato e per gli scambi vantaggiosi sui CFD. Non offre, al contrario, ETF dal vivo.

Fineco Trading

Fineco bank, il pioniere del trading online in Italia. La piattaforma è nata, infatti, nel 1999. Oggi resta la preferita dagli italiani. Offre tutti i tipi di prodotti di Borsa a tariffe conveniente e senza un minimo di deposito. Sono oltre 26 le Borse seguite e dispone di un eccellente servizio clienti.

Trade Republic

Fintech di origine tedesca fondata nel 2015, inizialmente conosciuta come Neon Trading. Secondo i confronti, è una delle migliori piattaforme per investire in borsa nel 2024.

La piattaforma si è rapidamente affermata come uno dei principali attori nel settore della tecnologia finanziaria (fintech) in Europa. Offre anche un’app mobile che consente agli utenti di acquistare azioni, ETF (Exchange-Traded Funds) e altri prodotti finanziari. Uno dei principali punti di forza  è la sua struttura tariffaria semplificata e relativamente bassa, che rende gli investimenti più accessibili a un vasto pubblico. Trade Republic ha attirato una nuova generazione di investitori ed è diventata un riferimento tra gli agenti di cambio preferiti dagli utenti.

FAQ: Domande frequenti

Cos’è il DAX?

DAX 40 è il principale indice azionario tedesco. È un paniere costituto dalle 40 principali aziende tedesche quotate alla Borsa di Francoforte.

Come funziona la selezione del DAX?

Al DAX sono quotate le 40 società tedesche che hanno fatto la migliore performance negli ultimi 5 anni, alla Borsa di Francoforte. Tra loro ci sono alcune tra le principali case automobilistiche europee come Volkswagen e BMW, ma anche alcune aziende leader nel settore dell’elettricità e dell’elettronica, come Siemens.

Perché il DAX è così importante?

Le spese significative legate alla lotta contro il coronavirus e i bassi costi energetici hanno contribuito a stimolare la spesa dei consumatori. Il rallentamento dell’inflazione dovrebbe inoltre rafforzare il sentiment degli investitori. La crescita dei prezzi al consumo ha subito un rallentamento significativo in molti paesi, compresa la Germania.

Conviene investire nel DAX?

Da qualche anno, il DAX è interessato da un trend rialzista. Per alcuni analisti, questo trend dovrebbe continuare anche nei prossimi anni. Per altri, invece, è possibile una inversione di tendenza.

Qual è stato il peggiore anno per il DAX?

Un anno molto difficile è stato senza dubbio il 2021 a causa dello scandalo legato alla contraffazione dei bilanci da parte di Wirex. Proprio alla luce di questo evento, il paniere delle aziende è stato allargato da 30 a 40 società e sono state introdotte nuove normative sulla trasparenza.

Come investire nel DAX?

È possibile investire nel DAX acquistando singole azioni delle aziende che ne fanno parte oppure utilizzando tracker (ETF), ovvero fondi che hanno l’indice tedesco come sottostante o prodotti derivati come i futures, i CFD e i turbo.

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