Borsa: primi dati del 2025

A causa della chiusura del principale mercato azionario della regione a Tokyo per via delle vacanze di Capodanno, le azioni asiatiche hanno subito delle perdite. Inoltre, il sentimento degli investitori è rimasto quello della cautela per via delle preoccupazioni relative ai numerosi cambiamenti politici del presidente Donald Trump e per la situazione incerta in Corea del Sud.


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Infatti, il Kospi sudcoreano è sceso di quasi lo 0,1% a 2.397,54, l’Hang Seng di Hong Kong ha perso l’1,3% a 19.807,19, mentre lo Shanghai Composite ha visto una diminuzione dello 0,8% a 3.325,56. Solo l‘S&P/ASx 200 australiano è salito dello 0,4% nelle prime contrattazioni a 8.193,90.

La chiusura dei mercati azionari e delle opzioni della Borsa di New York e del Nasdaq è stata pianificata per giorno 9 gennaio, per via dell’osservanza di una giornata di lutto nazionale per l’ex presidente Jimmy Carter. Infatti, Wall Street continua la lunga tradizione di chiudere durante i momenti di lutto dei leader della nazione.

Martedì, gli indici azionari statunitensi hanno terminato al ribasso, poiché il mercato ha registrato una chiusura negativa durante l’ultimo giorno dell’anno. Dopo un guadagno iniziale, l’S&P 500 ha ceduto, registrando una perdita dello 0,4%. Dopo aver stabilito 57 massimi record durante l’anno appena concluso, l’indice di riferimento, ha guadagnato il 23,3% nel 2024. Si tratta del secondo anno consecutivo con un guadagno di oltre il 20%. Un evento simile è avvenuto l’ultima volta nel 1998.

Nel frattempo, il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,1% mentre il Nasdaq Composite ha subito una perdita dello 0,9%.

Nel 2024 a guidare il rally sono stati i titoli Big Tech, che hanno portato il Nasdaq a un guadagno annuale del 28,6%. Il Dow, invece, che è molto meno ponderato con la tecnologia, durante l’anno è cresciuto del 12,9%.

Un’economia sempre più in crescita, insieme ad un forte mercato del lavoro e ad una solida spesa al consumo, hanno guidato la corsa in ascesa dei mercati statunitensi. Anche gli alti prezzi per le aziende nel settore dell’AI, come Nvidia e Super Micro Computer, sono responsabili degli alti guadagni del mercato.

La Fed, dopo aver decretato per tre volte il taglio dei tassi di interesse durante il 2024, sembra abbia deciso di procedere con più cautela durante il nuovo anno, con un’inflazione abbastanza rigida mentre gli americani si preparano all’ingresso del presidente eletto Donald Trump alla Casa Bianca. A cause delle numerose minacce da parte del neo presidente di aumentare i dazi sui beni importati, vi è preoccupazione sul fatto che l’inflazione possa riprendere mentre le aziende trasferiscono il costo dei dazi.

Per quanto riguarda il settore del trading energetico, il greggio di riferimento statunitense è aumentato di 36 centesimi a 72,08 $ al barile, mentre il greggio Brent, lo standard internazionale, è cresciuto di 34 centesimi a 74,98 $ al barile. Invece, nel trading valutario, stiamo assistendo ad un abbassamento del dollaro statunitense, che è sceso a 157,28 yen giapponesi da 157,24 yen, mentre, in Europa, l’euro è costato 1,0373 $, in aumento da 1,0361 $.

Fonte: https://finance.yahoo.com/

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