Mentre riecheggiano le contrattazioni a Wall Street, i mercati sono contrastanti

Martedì le azioni asiatiche si sono mostrate contrastanti, mentre riecheggiano le contrattazioni a Wall Street, dove i guadagni dei produttori di petrolio e gas sono stati fondamentali per compensare i cali di Nvidia e di altre grandi aziende tecnologiche.


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In Giappone, dopo le festività di lunedì, l’indice di riferimento giapponese Nikkei 225 ha subito un calo del 2,0%, chiudendo a 38.394,09, invece, l’S&P/ASX 200 australiano ha aggiunto lo 0,5% a 8.231,00. Nel frattempo, in Corea del Sud, il Kospi è cresciuto dello 0,3% a 2.497,95, l’Hang Seng di Hong Kong è salito dell’1,9% a 19.234,98, mentre lo Shanghai Composite ha registrato un aumento del 2,1% a 3.227,11.

Yeap Jun Rong, stratega di mercato presso IG, ha dichiarato che dopo la pausa per le vacanze, i mercati giapponesi stanno recuperando terreno a seguito della svendita della scorsa settimana. In merito a questa questione, secondo quanto ha riferito il Ministero delle finanze giapponese, il surplus nel conto corrente, che indica la misura degli scambi esteri del paese in beni, servizi e investimenti, è aumentato di 3,4 trilioni di yen (21 miliardi di $) a novembre, registrando una crescita del 54,5% rispetto al risultato dello stesso mese dell’anno scorso.

Dopo aver superato il precedente calo dello 0,9%, l’S&P 500 di Wall Street è cresciuto dello 0,2%, il Dow Jones Industrial Average è aumentato di 358 punti, ovvero dello 0,9%, mentre il Nasdaq Composite rimane debole a causa delle azioni Big Tech, che lo hanno portato a subire una perdita dello 0,4%.

Nel frattempo, Nvidia è scesa del 2%, rappresentando il risultato peggiore nell’S&P 500. Nonostante ciò, questo dato mostra solo una minima parte degli enormi guadagni dell’indice negli ultimi anni. Infatti, durante gli ultimi tre anni in mezzo, a causa del clima frenetico che si era sviluppato attorno alla tecnologia dell’intelligenza artificiale, le azioni della società di chip erano quasi quintuplicate.

Una scivolata è stata subita anche da Apple, in calo del’1%, e da Meta Platforms, che ha perso l’1,2%. Visto che si tratta di due tra le più grandi aziende di Wall Street, il loro andamento ha avuto un impatto significativo sull’S&P 500 rispetto ad altri titoli.

Dopo aver pubblicato una revisione sul fatturato previsto per il prossimo anno, che ha deluso le aspettative degli analisti, Moderna è crollata del 16,8%, registrando la perdita maggiore nell’S&P 500. Sembra che il produttore di vaccini stia subendo un rallentamento delle vendite, visto che il COVID non è più motivo di preoccupazione, e che per rimediare stia tentando con un programma di riduzione dei costi.

Dopo l’aumento del petrolio di lunedì, le società petrolifere e del gas stanno giocando la parte vincente a Wall Street. Il barile di greggio statunitense di riferimento è salito del 2,9% a $ 78,82, mentre il greggio Brent è salito dell’1,6% a $ 81,01. Anche Exxon Mobil è in positivo, con un guadagno del 2,6%, insieme a Valero Energy, che è balzata grazie ad una crescita del 4,9%.

In Asia, invece, il greggio statunitense di riferimento è sceso di 38 centesimi a $ 78,44 al barile, mentre il greggio Brent, lo standard internazionale, si è abbassato di 47 centesimi a $ 80,54 al barile.

Fonte: https://www.barchart.com/

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