Facebook Meta ha comunicato che dal 2025 il Vietnam sarà il paese in cui verranno prodotti i visori per la realtà virtuale, questa decisione è stata presa dalle due parti a seguito di un incontro che ha trattato anche temi come la censura e l’intelligenza artificiale.
Martedì scorso, Meta ha affermato che la messa in produzione del visore Quest 3S darà oltre 1.000 nuovi posti di lavoro, segnando un altro importante contratto di elettronica per un hub della supply chain che si trova già impegnata nella produzione di Pad Apple e laptop Dell. Meta ha anche comunicato che in questa maniera sta agevolando la creazione di una classe di intelligenza artificiale presso un college vietnamita.
L’incontro tra il governo e Meta mette in evidenza il crescente passaggio all’hardware per la nazione del sud-est asiatico, dove molte aziende stanno trasferendo le fabbriche dalla Cina. Sottolinea anche l’interesse del social network per il Vietnam, con il presidente degli Affari globali Nick Clegg che incontra il primo ministro Pham Minh Chinh ad Hanoi solo pochi giorni dopo essersi seduto con il capo del Partito comunista To Lam a New York.
Meta ha anche deciso di testare l’assistente virtuale Meta AI in vietnamita e di lanciare nei mesi successivi Business AI per Messenger.
Lunedì sera il governo ha comunicato che Chinh, che possiede già Instagram e WhatsApp, ha chiesto a Meta di “avere maggiore coordinamento con le autorità vietnamite al fine di bloccare informazioni errate, tossiche o false”, prevenendo così possibili frodi e seguendo la legge in maniera rigorosa.
Se da una parte gli attivisti protestano per il fatto che Facebook assecondi con troppa frequenza agli ordini di rimozione, la piattaforma, invece, afferma come il Vietnam abbia messo a dura prova i suoi server rallentandoli di parecchio. Infatti, l’esercito vietnamita nel 2016 aveva istituito Force 47, un’unità di guerra informatica online che contava migliaia di persone, le quali pubblicavano assiduamente su gruppi Facebook pro-stato per correggere “opinioni errate” sui social media.
Secondo quanto comunicato da Clegg, Meta si pone come obiettivo quello di contribuire alla crescita economica del Vietnam, offrendo prodotti innovativi e nuove opportunità di crescita. Infatti, ha sviluppato un piano d’azione che prevede dei corsi di alfabetizzazione AI a pagamento che faranno il loro debutto a marzo presso l’Università di scienze sociali e umanistiche di Hanoi.
Il cambio di nome da Facebook a Meta, avvenuto ormai nel 2021, sta a sottolineare la volontà dell’azienda di passare verso il mercato del metaverso, una nuova forma di socializzazione all’interno del mondo virtuale, in cui vengono spesso utilizzati device come i visori. L’introduzione del Quest 3S a settembre per $ 300, evidenzia la volontà di rendere questo nuovo tipo di comunicazione più accessibile. Il visore, infatti, sarebbe tra le alternative più economiche sul mercato, considerando che i dispositivi VR possono arrivare a costare migliaia di dollari. Scegliere di produrre in Vietnam significa ridurre i costi.
Meta sta anche producendo occhiali con funzioni di intelligenza evidenziando ancora di più la tendenza di spostarsi verso il settore dell’hardware, soprattutto dopo che Apple ha limitato le pubblicità su iPhone per app come Facebook.
Fonte: https://asia.nikkei.com
