Perché si parla sempre meno di Bitcoin e delle criptovalute?

Molti ricorderanno che criptovalute hanno vissuto un impressionante boom mediatico tra il 2017 e il 2021. In quegli anni se ne parlava continuamente: al telegiornale, sui social e persino nel corso di dibattiti politici. Oggi, a distanza di soli 4 anni, sembra che la mediaticità delle criptovalute sia drasticamente calata.


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Eppure Bitcoin e gli altri token basati sulla blockchain continuano ad esistere all’interno del mercato. Vengono anzi impiegati per l’acquisto di prodotti in rete, per giocare su casinò online e ovviamente anche per finalità di investimento. Cosa, quindi, ha spento in modo così repentino l’interesse mediatico verso le criptovalute?

Meno hype, più costruzione

La verità è che l’interesse verso Bitcoin e le criptovalute non si è affato esaurito. Si è passati, però, da una fase di “speculazione selvaggia” ad un periodo di costruzione. Basta pensare al fatto che il valore massimo di Bitcoin è arrivato alla bellezza di 106.086€ solo nel gennaio 2025. Nel 2021, quando i riflettori erano tutti su BTC, la moneta viaggiava su un valore pari a circa 50.000€.

Risale ad agosto la notizia secondo cui Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per inserire le criptovalute nei piani pensionistici americani. Il tycoon statunitense, inoltre, ha siglato un accordo con la piattaforma “Crypto.com” per lanciare una nuova società destinata a diventare una vera e propria cassaforte di criptovalute.

In più, nel mese di settembre il presidente della Bielorussia Lukashenko ha proposto l’adozione di crypto per affrontare le sanzioni. I token della blockchain, insomma, sono ancora vive e vegete sul mercato. I media mainstream, però, concentrati sul sensazionalismo, non trovano più in Bitcoin un argomento cool da trattare.

Regolamentazioni e “normalizzazione”

Da un certo punto di vista, tra il 2017 e il 2021 le criptovalute rappresentavano una vera novità per il pubblico pop. L’esistenza di un token che funge da riserva di valore, al pari dell’oro, ha sicuramente fatto luccicare gli occhi a molti. Eppure, con il tempo, questi asset sono entrati a far parte delle nostre vite in modo sempre più incisivo. Anche se non è facile accorgersene.

Moltissimi istituti bancari e finanziari investono in criptovalute. Il governo americano fa continuamente riferimenti a Bitcoin. Elon Musk si sarebbe addirittura presentato ad un comizio con un cappellino con su scritto “DOGE”. È chiaro, insomma, che si parla di criptovalute tutti i giorni. E forse proprio per questo il cittadino medio ha semplicemente normalizzato l’esistenza di queste valute digitali.

Nel sottosuolo continuano a nascere progetti, piattaforme DeFi e Real World Assets tokenizzati. Sorgono ogni giorno nuovi ecosistemi DAO e nuovi portali che gestiscono smart contracts. Il clamore mediatico, però, si è spostato su altri temi altrettanto importanti. Si pensi all’intelligenza artificiale, che oggi occupa il 90% dei dibattiti televisivi e delle comunicazioni via social.

Sempre più simile all’oro

C’è da considerare, inoltre, il fatto che Bitcoin sia diventato ormai un asset “maturo”. Trattandosi cioè di una riserva di valore simile all’oro, si presta meno all’innovazione rispetto ad altre chain. Per lo stesso motivo BTC è meno coinvolgibile in notizie sensazionalistiche e l’adozione da parte delle istituzioni è più silenziosa.

Questo vuol dire che anche la platea di investitori è diventata più esperta. Del resto, quale telegiornale proporrebbe un servizio in cui si parla del prezzo dell’oro? Non è escluso, però, che nei prossimi mesi Bitcoin e le altre criptovalute possano tornare a far parlare di sé in modo mediatico. Potrebbe accadere in occasione di una nuova impennata nei prezzi, o verosimilmente in occasione del prossimo halving.

Bitcoin è ancora tra noi

La regina delle crypto è in ottima salute. Basta dare un’occhiata al valore attuale e alle notizie che circolano ogni giorno su internet. Bisogna solo accettare il fatto che l’attenzione mediatica si è spostata naturalmente su altre tematiche. E insieme a Bitcoin, continuano a prosperare anche tutte le altcoin sul mercato, a partire da Ethereum.

La mediaticità non è certo lo specchio della realtà. E in alcuni casi vale la pena considerare altrettanto importanti anche i fenomeni che non vengono proposti di continuo sulle prime pagine dei giornali. Dall’alto dei suoi oltre 90.000€ di valore, Bitcoin è ancora una delle rivoluzioni monetarie più importanti dell’ultimo secolo.

 

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