Possibile fusione tra Nissan e Honda

Sembra che le due più importanti case automobilistiche giapponesi, Nissan Motor e Honda Motor, stiano prendendo in seria considerazione la possibilità di fondersi. Si tratta di una notizia che ha attirato l’attenzione degli investitori di tutto il mondo, dal momento che, se ciò dovesse verificarsi, provocherebbe un’onda d’urto nell’industria automobilistica globale.


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Inoltre, fonti vicine all’aziende, fanno sapere che l’intenzione delle due società sarebbe quella di coinvolgere nell’accordo anche Mitsubishi Motors, di cui Nissan è il principale azionista con una quota del 24%.

Questa potenziale fusione potrebbe dar vita al terzo gruppo automobilistico al mondo per vendite di veicoli, la cui stima è di circa 8 milioni di vendite ogni anno, vedendo il gruppo Nissan-Honda-Mitsubishi subito dopo Toyota Motor e la tedesca Volkswagen, che in questo momento non se la passa nel migliore dei modi.

La notizia della fusione, ancora né confermata né smentita dalle aziende, si colloca in un periodo particolare per le industrie del settore automobilistico mondiale, le quali sono tutte impegnate a farsi strada per combattere la concorrenza di produttori di veicoli elettrici, come Tesla e la cinese BYD.

Anche se già nel mese di marzo, Nissan e Honda avevano siglato un accordo che li vedeva collaborare per la messa in produzione di alcuni componenti chiave per i veicoli elettrici, parlare di una fusione vera e propria li porterà a dover affrontare diversi ostacoli.

Molti analisti, infatti, si vedono preoccupati su quello che potrebbe essere il futuro controllo politico in Giappone, dal momento che la fusione comporterebbe numerosi tagli di posti di lavoro. Tuttavia, il malumore è anche legato al fatto che la loro unione comporterebbe l’inevitabilmente scioglimento dell’alleanza di Nissan con il produttore di veicoli francese Renault.

Stando a quanto riportato della società di dati FactSet, a seguito di queste speculazioni, le azioni di Nissan hanno subito una crescita del 24%, considerato il momento di contrattazioni più alto in 40 anni. Tuttavia, a Tokyo le azioni quotate restano di quasi il 25% in meno da inizio anno ad oggi, mentre a New York le azioni di Honda sono scese di oltre il 3%.

Secondo Wells della Cardiff Business School, il consolidamento tra Nissan e Honda potrebbe essere visto come una preziosa risorsa per contrastare la concorrenza dei produttori cinesi di auto elettriche. Tuttavia, Wells si mostra perplesso rispetto ad una tempistica troppo tardiva dal momento che le attuali tecnologie delle case giapponesi non sono ancora abbastanza all’avanguardia da poter competere con i rivali in Cina e negli USA.

Un’opinione simile a quella di Wells in merito alla possibile fusione, è stata condivisa anche da Akira Kishimoto di JPMorgan, il quale sostiene che gli ostacoli da superare sono molto alti. La preoccupazione di Kishimoto è soprattutto legata alla chiusura del rapporto tra Nissan e Renault, che in questo momento sta coinvolgendo anche il governo francese. Secondo l’analista, Nissan dovrebbe chiarire che fine farà il capitale condiviso con Renault, oltre che fornire dettagli sulla proposta di ristrutturazione annunciata. Invece, per quanto riguarda l’Honda, Kishimoto ritiene che debba comunicare il modo in cui avrà intenzione di gestire i principali veicoli elettrici a batteria e gli investimenti in batterie in Canada.

Fonte: https://www.cnbc.com

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