Raffreddamento mercato delle criptovalute mentre Cboe spinge per quattro nuovi ETF XRP

La Cboe Exchange di Chicago ha deciso di presentare quattro diverse domande alla Securities and Exchange Commission con la speranza che gli ETF XRP spot di WisdomTree, Bitwise, 21Shares e Canary possano finalmente riuscire ad ottenere l’approvazione per quotare e negoziare.


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In questo momento negli USA, alcuni dei principali gestori patrimoniali stanno facendo a gara per lanciare nel mercato i primi ETF XRP spot, seguendo la scia innovativa iniziata l’anno scorso da Bitcoin ed Ethereum. Tuttavia, la quarta criptovaluta più grande al mondo, nonostante fosse riuscita ad avvicinarsi al suo massimo storico, posizionandosi appena sotto i 3,40 $ durante gli ultimi giorni del mese di gennaio, adesso continua la propria discesa, registrando un calo del 25%, che dura da qualche tempo.

Secondo gli esperti questo andamento fa parte di una crisi più ampia del settore delle criptovalute, che, quest’anno, ha continuato a subire raffreddamenti dopo un’impennata vertiginosa a fine 2024, per via della vittoria del presidente Donald Trump.

Tuttavia, le dichiarazioni rilasciate giovedì dalla Cboe Exchange di Chicago, porterebbe XRP in acque ancora inesplorate visto che l’asset non ha ancora ricevuto il chiaro status normativo concesso a Bitcoin ed Ethereum. Le quattro domande presentate, fanno tutte riferimento a quella che è stata la parziale vittoria di luglio 2023 nel caso in corso tra la SEC e Ripple Labs. Il caso sta tentando di dimostrare se XRP, dal momento che è un asset digitale strettamente associato a Ripple, debba dunque venire classificato come titolo, secondo quanto stabilito dalla legge federale.

In merito a ciò, secondo alcune dichiarazioni rilasciate da Cboe, sembrerebbe che, applicando gli standard legali appropriati e prendendo una decisione in buona fede, XRP non è in queste circostanze un titolo ai sensi della legge federale. Mentre vengono presentate queste domande, la SEC è impegnata in una sentenza di ricorso contro la Ripple al Secondo Circuito, in cui l’ente regolatore cerca di invertire la classificazione e ribaltare la decisione che ha stabilito che le vendite programmatiche di XRP agli investitori al dettaglio non costituivano contratti di investimento.

Diversamente dagli ETF crittografici approvati in precedenza, non sembra che XRP abbia un mercato future CME consolidato, nonostante si tratti di un requisito fondamentale per la SEC, che lo aveva cercato durante la sua approvazione per Bitcoin ed Ethereum.

Nel frattempo, alcuni gestori patrimoniali hanno deciso di aumentare diverse misure di protezione, così da avere più possibilità di approvazione normativa. Secondo il testo della dichiarazione di WisdomTree, tra queste misure vi è la possibilità di approvvigionamento del token dai mercati secondari, e non più esclusivamente da Ripple Labs. In programma, vi sono anche le misure come la sorveglianza e il monitoraggio del mercato, la custodia con depositari terzi autorizzati, la detenzione di XRP in cold storage e un mezzo per fermare il trading intraday, le quale sembrano rafforzare le preoccupazioni già segnalate in passato.

Secondo quanto stabilito dalla legge, una volta pubblicate sul Federal Registe, la SEC avrà 45 giorni di tempo per esaminare le domande. Tuttavia, vi è la possibilità che questo tempo possa estendersi fino a 90 giorni.

Fonte: https://decrypt.co/

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