Banca Sella, uno tra gli istituti di credito più antichi d’Italia, ha deciso di inserire tra i suoi servizi il trading di Bitcoin. Introducendo questa nuova possibilità, Banca Sella si apre nei confronti di una maggiore gamma di utenti, come investitori e sostenitori di criptovalute.
Questa novità riflette la volontà di creare una maggiore connessione tra la finanza tradizionale e l’ecosistema delle criptovalute. Banca Sella, infatti, offrirà servizi di Bitcoin attraverso “Hype”, la sua piattaforma di mobile banking, che conta già 1,2 milioni di clienti. L’idea di Banca Sella è quella di servirsi dell’ampia base di utenti già presenti, proponendo loro i suoi servizi di trading di Bitcoin.
Tra le principali caratteristiche del nuovo servizio vi è sicuramente la facilità di utilizzo legata alla rimozione degli aspetti più complessi del trading. Infatti, sia nella vendita che nell’acquisto di Bitcoin, l’utente non avrà bisogno di fare alcuno scambio, ma servirsi unicamente di Hype. Tramite la piattaforma sarà possibile pagare in tutti quei negozi che accettano il pagamento con criptovaluta. Inoltre, si potranno inviare Bitcoin a tutti i contatti presenti nella propria rubrica.
La creazione del portfolio di Bitcoin è gratuita e per attivarla servono solo quattro passaggi. Per garantire un’esperienza di trading più bilanciata, Banca Sella ha posto alcuni vincoli sul suo servizio, limitando gli acquisti e le vendite giornaliere.
Banca Sella ha anche pensato a due diverse tipologie di account. I clienti che sceglieranno il profilo base, chiamato “Hype Start” potranno acquistare e vendere Bitcoin per un valore di $ 2.700 all’anno, mentre per i profili Plus e Premium i tassi di acquisto e vendita sono fissati a circa $ 54.000 all’anno.
Dal momento che sempre più aziende stanno concentrando la propria attenzione sui Bitcoin, sempre più persone sono interessate a questa criptovaluta per alimentare le proprie transazioni. Dopo l’importante decisione di accumulare BTC presa da MicroStrategy nel 2020, molte aziende tradizionali hanno deciso a loro volta di adottare il Bitcoin.
Da quel momento in poi MicroStrategy ha fatto crescere in maniera costante la propria riserva di Bitcoin e ad oggi detiene circa 226.331 BTC, dal valore di quasi 15 miliardi di $. Il modus operandi di MicroStrategy ha destato l’interesse di altre realtà, le quali si sono spinte in questo nuovo mercato con fiducia.
Tra queste, il National Pension Scheme (NPS) della Corea del Sud ha fatto il suo ingresso all’interno del mercato del Bitcoin comprando una quota di 33,7 milioni di $ in MicroStrategy (MSTR). Stessa cosa è stata fatta anche da Metaplanet del Giappone che di recente ha comunicato di aver acquistato Bitcoin da 500 milioni di ¥ (circa 3,4 milioni di $).
Nonostante il calo del prezzo di Bitcoin nel secondo trimestre del 2024, è stato registrato un aumento del 30% dei possessori di ETF Bitcoin. Questo anche grazie a diverse strategie pubblicitarie, come ad esempio il lancio di spot Bitcoin Exchange-Traded Fund (ETF) negli Stati Uniti, che sta influenzando in maniera significativa l’azione della criptovaluta.
Questa tendenza riflette un importante cambiamento strategico da parte delle istituzioni verso gli asset digitali.
Fonte: https://www.thecoinrepublic.com
