Continua la svendita delle azioni cinesi

A causa di un mercato già indebolito per via delle preoccupazione scaturite dal ritorno di Trump alla Casa Bianca, la svendita delle azioni cinesi non accenna a terminare. 


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L’indice Hang Seng China Enterprises delle azioni cinesi che vengono scambiate ad Hong Kong ha chiuso in perdita per la seconda settimana di fila, scendendo del 2,1%, mentre il CSI 300, l’indice di riferimento della Cina continentale, ha perso il 3,1%, registrando il risultato più basso dal 9 di ottobre. Anche un indicatore delle azioni tecnologiche cinesi a Hong Kong è crollato e il mercato tecnico continua a dimostrarsi ribassista.

Ma oltre al potenziale scontro commerciale con gli Stati Uniti, a generare preoccupazione sono i guadagni deludenti del barometro dei consumi PDD Holdings Inc. e della società di ricerca online Baidu Inc. Infatti, a causa di un calo dei ricavi, le azioni di quest’ultima sono crollate del 10% ad Hong Kong.

Nel frattempo, il governatore del Texas, Greg Abbott, sta impedendo alle entità di investimento di immettere nuovi finanziamenti nei fondi statali cinesi, sollecitando, inoltre, il disinvestimento delle precedenti partecipazioni.

Tutto questo non ha fatto altro che alimentare i timori che alcuni tra i più grandi fondi degli USA decideranno di non investire a causa di decisioni politiche.

Anche l’indice Hang Seng Tech ha subito un calo del 2,6% questo venerdì, scendendo oltre il 20%, il livello più basso del mese di ottobre.

Di recente, alcuni tra i più importanti analisti di Wall Street, tra cui i dipendenti di Morgan Stanley e CLSA, hanno dichiarato di essere meno preoccupati rispetto al mercato cinese. Nonostante ciò, alcuni di loro credono che la svendita delle azioni possa rappresentare un’opportunità per aggiungere posizioni dal momento che Pechino dovrebbe avere strumenti politici sufficienti per contrastare le eventuali proposte tariffarie del neo presidente eletto alla Casa Bianca.

Se si osserva con maggiore attenzione, è possibile notare alcuni segnali che evidenziano come gli stimoli statali siano riusciti a dare maggiore stabilità all’economia. Anche le vendite al dettaglio, rispetto a quelle che erano le previsioni fatte nel mese di ottobre, hanno registrato dei piccoli miglioramenti.

Per quanto riguarda la produzione industriale sembra essere aumentata, anche se con un ritmo più lento rispetto al mese scorso. Tuttavia, è riuscita a superare quello che era il livello critico che dovrebbe permetterle di raggiungere l’obiettivo di crescita del 5%, stabilito dal governo entro la fine dell’anno.

Nonostante ciò, è bene tenere a mente che a causa delle diverse incertezze, è altamente probabile che il mercato sarà soggetto ad una maggiore volatilità per tutto il prossimo anno.

In merito a ciò, Xin-Yao Ng, uno dei gestore degli investimenti presso abrdn Plc., ha recentemente dichiarato che per quanto riguarda l’ambito macro, il mercato sta ancora affrontando delle incertezze dal momento che i risultati di ottobre sono stati raggiunti grazie alle diverse promozioni legate al Singles’ Day, per quanto riguarda la vendita al dettaglio, e all’allentamento dei tempi delle politiche. Di conseguenza, bisognerà aspettare ancora un pò di tempo, per essere certi che questo andamento si manterrà stabile.

Fonte: https://www.bnnbloomberg.ca

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