Guida per investire in Materie Prime (Commodities) per Principianti

Guida per investire in Materie Prime (Commodities) per Principianti
Guida per investire in Materie Prime (Commodities) per Principianti

Investire nelle materie prime significa ottenere esposizione finanziaria a risorse naturali fondamentali per l’economia globale. Questi beni tangibili (dall’oro al petrolio, dai metalli industriali ai prodotti agricoli) sono alla base della produzione mondiale. A differenza di azioni e obbligazioni, le materie prime possiedono un valore intrinseco e tendono a comportarsi in modo diverso rispetto ai mercati finanziari tradizionali, offrendo opportunità di diversificazione e protezione dall’inflazione.


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Negli ultimi anni, l’accesso a questi mercati è diventato più democratico grazie a strumenti finanziari che non richiedono il possesso fisico delle risorse. Futures, fondi comuni, ETF, ETC e piattaforme di trading specializzate consentono anche agli investitori al dettaglio di partecipare a mercati un tempo riservati a professionisti. Questa evoluzione rende fondamentale comprendere le caratteristiche, i rischi e le opportunità di un settore che, sebbene volatile, rappresenta una componente strategica nei portafogli d’investimento moderni.

Ad oggi è possibile investire nelle maggiori materie prime come Oro, Argento, Petrolio, Gas naturale attraverso diverse modalità, come:

  • Comprare azioni di società che operano nel settore delle materie prime;
  • Acquistare contratti futures o fondi ETF, collegati all’andamento dei prezzi delle maggiori materie prime;
  • Acquistare fondi ETC: (Exchange-traded commodities), ossia fondi di investimento che a differenza degli ETF, consentono di investire in singole materie prime e metalli preziosi;
  • Investire sul valore delle materie prime attraverso il trading CFD.

L’investimento in materie prime ha avuto molto successo negli ultimi anni, lo dimostra il dato dell’indice CRB Commodity Index, che è salito quasi del 300% fra il 2020 e il 2025. L’indice CRB è composto dal 40% da materie prime agricole, che hanno ripreso la loro tendenza al rialzo a fronte dell’aumento del costo del cacao, della soia e dello zucchero. Inoltre, il petrolio greggio è rimbalzato a 80 dollari, il rame, considerato un barometro per l’economia mondiale, è salito sopra i 3,75 dollari per libbra, mentre riguardo i metalli preziosi, l’oro è salito a 2.900$ l’oncia.

L’indice CRB viene calcolato utilizzando una metodologia ponderata in base al prezzo, che assegna lo stesso peso a ciascuna materia prima nell’indice, indipendentemente dalle dimensioni del mercato o dal volume degli scambi.

Grafico dell’andamento dell’indice CRB Commodity dal 2020 ad oggi

Grafico andamento indice CRB dal 2020 ad oggi
Grafico andamento indice CRB dal 2020 ad oggi. Fonte: Tradingeconomics.com

Per maggiori informazioni sull’indice CRB, visita: https://tradingeconomics.com/commodity/crb

Perché e quali sono i vantaggi di investire in materie prime?

Ma è davvero vantaggioso ad oggi investire sulle materie prime? Soprattutto è possibile farlo in autonomia o meglio affidarci a dei professionisti? Secondo la mia opinione l’investimento in materie prime è da prendere seriamente in considerazione come diversificazione del proprio portafoglio. Questo perché offre diversi vantaggi, tra i quali la possibilità di diversificare il proprio portafoglio, proteggendosi così contro l’inflazione. 

Ma è importante sottolineare e valutare anche alcuni svantaggi, il primo è la fortissima volatilità del mercato delle materie prime che comporta la possibilità di perdere il denaro investito e rimanere per molto tempo in perdita, ovvero non rientrare con gli importi investiti.

Ora cercherò di spiegare nella modalità più chiara possibile come investire in materie prime e quali sono gli aspetti e le accortezze da considerare prima di effettuare investimenti importanti.

Integrare le materie prime nel portafoglio d’investimento presenta diversi vantaggi significativi:

  • Protezione dall’inflazione: Quando i prezzi aumentano, anche il valore delle materie prime tende a crescere. Questo le rende uno strumento efficace per proteggere il potere d’acquisto durante i periodi di inflazione.
  • Domanda strutturale: C’è una necessità fondamentale e costante di materie prime nell’economia globale. Indipendentemente dalle condizioni di mercato, la domanda di cibo, energia e materiali di base rimane relativamente stabile.
  • Tangibilità: A differenza di strumenti finanziari più astratti, le materie prime sono beni fisici con un valore intrinseco. Questa caratteristica offre una concretezza che molti investitori apprezzano, anche se l’investimento avviene tramite strumenti derivati.
  • Comportamento anticiclico: Alcune materie prime, in particolare l’oro, tendono a performare bene quando altri asset finanziari sono in difficoltà. Durante crisi economiche o instabilità di mercato, molti investitori si rifugiano in questi beni, facendone aumentare il valore.
  • Benefici dalla crescita dei mercati emergenti: L’espansione economica dei paesi in via di sviluppo porta a un aumento della domanda di materie prime. L’urbanizzazione, l’industrializzazione e la crescita della classe media in queste economie stimolano il consumo di energia, metalli e prodotti agricoli.
  • Potenziale di rendimenti elevati: Le materie prime possono offrire guadagni significativi in brevi periodi, specialmente durante shock di offerta o cambiamenti strutturali nella domanda.
  • Comprensibilità: Le materie prime sono relativamente facili da comprendere rispetto a strumenti finanziari complessi. Non richiedono analisi approfondite dei bilanci aziendali o valutazioni di modelli di business.
  • Ciclicità prevedibile: Alcune materie prime seguono cicli stagionali o economici che sono abbastanza prevedibili. Ad esempio, il gas naturale tende a guadagnare valore nei mesi invernali e a perdere valore in estate. Naturalmente, ogni vantaggio ha il suo lato negativo. I prezzi delle materie prime possono essere estremamente volatili e, a differenza di azioni o obbligazioni, non generano flussi di cassa (come dividendi o interessi) mentre sono detenute. Pertanto, sono più adatte come parte di una strategia d’investimento diversificata, piuttosto che come unica categoria d’investimento.

Come investire in materie prime

E’ possibile investire in materie prime sia a lungo termine (Long) che a breve termine (Short), secondo le opinioni di vari esperti nel settore come Jim Rogers (famoso investitore con una grande passione per le materie prime) la scelta migliore è quella di effettuare investimenti a lungo termine, questa deduzione nasce a causa della scarsità delle materie prime e soprattutto della crescente domanda globale.

Quindi, come accennato nel paragrafo precedente, possiamo comprare azioni online di aziende che estraggono materie prime, investire in fondi ETF (ETF oro, ETF argento, ETF petrolio ecc …) o contratti futures che ripetono gli andamenti dei prezzi delle materie prime, ciò significa che non dobbiamo chiaramente comprare la materia prima reale, ma come accennato essendosi tutto finanziarizzato, esistono varie opzioni che replicano l’andamento di prezzo di una commodity, ma la domanda è: Come investire in pratica in Materie prime?

In pratica per investire in materie prime esistono diverse modalità, tra le quali:

  1. Comprare materie prime fisicamente, come l’Oro, il platino, l’argento, ciò comporta un investimento importante e soprattutto costi di trasporto e di custodia;
  2. Investire in materie prime attraverso il vostro istituto bancario, tramite azioni, ETF o Futures, ciò comporta un investimento importante;
  3. Investire in materie prime attraverso le migliori piattaforme di trading online, tramite azioni, ETF o direttamente sul valore di una o più materie prime attraverso il trading CFD, ciò comporta un investimento a partire da 50€;
  4. Investire in materie prime attraverso le migliori banche di trading online, tramite azioni, ETF o direttamente sul valore di una o più materie prime attraverso il trading CFD ciò comporta un investimento a partire da 500€;

Come appena accennato una delle modalità per investire in materie prime è farlo attraverso il trading online, nello specifico attraverso il trading CFD, proprio con l’utilizzo dei CFD possiamo investire sul valore delle maggiori materie prime sia al rialzo (investimento sul trend rialzista) che al ribasso (investimento sul trend ribassista) attraverso l’utilizzo di uno strumento molto vantaggioso ma anche molto rischioso la leva finanziaria.

In alcuni casi come ad esempio Fineco bank permette anche di comprare azioni reali di aziende che operano nel settore delle materie prime, quindi non andremo a investire sul valore dell’azienda ma andremo ad acquistare l’azione reale, possedendola realmente e ricevendo così i dividendi.

Leggendo la guida troverete alcuni esempi di Trading sulle Commodities e le migliori piattaforme di trading online grazie alle quali è possibile operare sulle Materie prime attraverso il trading CFD.

Guide su come investire sulle Commodities o materie prime:

Commodity: Cosa sono, Definizione e Utilizzo

Il termine commodity è un termine inglese che indica un bene fungibile, cioè lo stesso indipendentemente da chi lo produce, come per esempio il petrolio, i metalli o i prodotti agricoli. Proprio grazie a quest’elevata standardizzazione che caratterizza una commodity ne consente l’agevole negoziazione sui mercati internazionali per cui le commodities possono costituire un’attività sottostante per vari tipi di strumenti derivati, in particolare per i futures e per le opzioni.

Infatti, quando sentiamo parlare di prezzo del petrolio e dell’oro che si muovono, non stiamo parlando del prezzo “a pronti” ossia del prezzo prontamente disponibile sul mercato, ma del prezzo del futures su quel determinato prodotto. Inoltre è importante comprendere che i prezzi delle materie prime sono influenzati da una serie di fattori, tra i quali l’offerta e la domanda sul mercato, i tassi di interesse e le fluttuazioni valutarie.

Quindi, Commodity è un termine utilizzato per indicare un bene fungibile, utilizzato nel gergo commerciale ed economico, con il significato di bene indifferenziato; un prodotto che è lo stesso indipendentemente da chi lo produce. Deriva dal francese commoditè, e denota un bene facilmente ottenibile, pratico; una commodity per essere tale deve mantenersi nel tempo senza perdere le caratteristiche originarie.

Uno dei fattori che rende questi prodotti facilmente negoziabili sui mercati internazionali, è l’assenza di differenza tra le commodities.

Fanno parte delle commodities, i prodotti agricoli o quelli base non lavorati come l’oro, il sale, lo zucchero, il caffè, il cui prezzo viene determinato dal mercato stesso.

I settori principali delle commodities sono: Energia; Cereali; Metalli; Carni; Prodotti Coloniali e Tropicali; Fibre e Legname da costruzione.

Una commodity rappresenta quindi ogni tipo di merce o materia tangibile e fruibile sul mercato, e il prezzo di queste come accennato sopra è risultante dalla domanda e offerta; sono le borse di competenza a prendersi carico dello scambio standardizzato, e sono sempre queste ad indicare accuratamente la qualità della materia e le unità di misura per la quotazione.

  • Commodity futures: Sono quei contratti a termine in cui le controparti entro una data e un prezzo prefissato alla stipula del contratto, si obbligano a scambiare un determinato quantitativo di commodity. Il prezzo futures non riguarda solamente le aspettative sull’andamento dei prezzi di mercato, in quanto prende in considerazione anche le cosiddette carrying charges, ossia le commissioni per spese di gestione, di immagazzinaggio, assicurative e altre ancora. Vengono negoziati futures sugli indici di prezzo sulle c., che garantiscono un’indicazione dell’andamento del mercato delle materie prime sottostanti;
  • Commodity options: Questi contratti vengono stipulati tra due parti, da una parte abbiamo il produttore e dall’altra il consumatore; vengono acquisiti i diritti di vendita/ acquisto sulle C. ad un prezzo prestabilito, chiamato prezzo di esercizio. Questa tipologia di commodity fornisce una copertura contro oscillazioni svantaggiose di prezzo;
  • Commodity swap: il contratto tra le due parti ha il principale scopo di ripararsi da possibili oscillazioni di prezzo, operando attraverso scambi di flussi di cassa in più momenti, in un dato arco temporale;
  • Commodity money: Facciamo riferimento in questo caso alla Moneta Merce, ossia quei beni utilizzati come mezzo di pagamento, al fine di regolare gli scambi. Storicamente questi sono stati adoperati allo scopo bestiame, sale, rame, argento e oro, ma anche conchiglie, noci di cocco e alcol.

Gli scambi tra le commodities vengono operati fisicamente nel mercato spot o cash, mentre coloro che sono intenzionati alle operazioni speculative, agiscono nel mercato dei  futures o degli ETF. Si parla di commodification quando viene meno la differenziazione tra beni o servizi di uno specifico mercato; solitamente questo accade quando si espande la conoscenza per offrire quel bene o servizio.

Le materie prime più popolari

Nel panorama degli investimenti, alcune materie prime catturano l’attenzione degli investitori grazie alla loro rilevanza economica e alle loro caratteristiche uniche.

Oro e Metalli Preziosi

L’oro è da sempre considerato un bene rifugio. In tempi di incertezze economiche o quando le valute tradizionali perdono valore, il suo prezzo tende a salire. Oltre a essere utilizzato in gioielleria, l’oro è anche parte delle riserve delle banche centrali. Altri metalli preziosi significativi sono argento, platino e palladio, che trovano impiego sia in gioielleria sia in applicazioni industriali avanzate, come l’elettronica, i catalizzatori per automobili e le tecnologie sostenibili.

Petrolio

Il petrolio continua a essere la principale fonte di energia per l’economia globale. È utilizzato per produrre carburanti, plastica, prodotti farmaceutici e molti altri beni.

I due principali benchmark sono:

  • Brent Crude: petrolio estratto principalmente dal Mare del Nord
  • WTI (West Texas Intermediate): petrolio statunitense Il prezzo del petrolio è soggetto a forti fluttuazioni a causa di fattori geopolitici, decisioni dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) e variazioni nella domanda globale.

Gas Naturale

 Il gas naturale è utilizzato per il riscaldamento domestico, la produzione di elettricità e vari processi industriali. È considerato più ecologico rispetto a petrolio e carbone. Il suo prezzo è molto influenzato dalla stagionalità, con picchi durante i mesi invernali nei paesi freddi.

Prodotti Agricoli

Le principali materie prime agricole sono:

  • Cereali: grano, mais, soia (fondamentali per l’alimentazione umana e animale)
  • Soft commodities: caffè, cacao, zucchero (beni di consumo diffusi a livello globale)
  • Fibre: cotone (essenziale per l’industria tessile).

I prezzi agricoli sono particolarmente vulnerabili a fattori climatici, malattie delle colture e cambiamenti nelle abitudini alimentari della popolazione.

Metalli Industriali

Questi metalli rivestono un’importanza cruciale per l’economia globale:

  • Rame: utilizzato per cablaggi elettrici, impianti idraulici e applicazioni industriali
  • Alluminio: impiegato nell’industria aerospaziale, nel packaging e nelle costruzioni
  • Ferro e acciaio: materiali fondamentali per l’edilizia e le infrastrutture.

La domanda di metalli industriali è strettamente legata alla crescita economica e all’attività manifatturiera. Le preferenze degli investitori possono variare nel tempo ma oro, petrolio e alcune materie prime agricole come caffè e grano continuano a mantenere un ruolo centrale nei portafogli di investimento, grazie alla loro importanza fondamentale nell’economia globale.

Maggiori mercati materie prime

Le commodity possono essere negoziate per lo più attraverso i contratti futures, e nei seguenti mercati:

  • New York Mercantile Exchange (NYMEX): negozia alluminio, carbone, rame, petrolio greggio, energia elettrica, benzina, oro, nafta, gas naturale, palladio, argento, propano, platino;
  • Chicago Board of Trade (CBOT);
  • Intercontinental Exchange (ICE);
  • Chicago Mercantile Exchange (CME);
  • London Metal Exchange (LME);
  • New York Board of Trade (NYBOT): negozia cacao, caffè, cotone, alcol etilico (etanolo), pasta di cellulosa, zucchero, succo d’arancia concentrato;
  • Euronext.liffe: per le negoziazioni di futures e opzioni dell’Euronext, borsa valori, nata nel 2000 a seguito della fusione delle borse di Amsterdam, Parigi e Bruxelles.

Per poter usufruire di indicatori atti a registrare l’andamento delle materie prime sottostanti, o di un loro sottoinsieme tematico, come ad esempio metalli o energetici, vengono adoperati indici di prezzo sulle commodity.

Maggiori indici di prezzo sulle commodity

  • CRB Commodity Index;
  • SP Goldman Sachs Commodity Index;
  • Dow Jones-UBS Commodity Index;
  • Reuters/Jefferies CRB Index;
  • RICI Jim Rogers Index;
  • Commin Commodity Index.

Maggiori compagnie di commodity trading

  • Vitol;
  • Glencore;
  • Trafigura;
  • Cargill;
  • Salam investiment;
  • Archer daniels midland;
  • Gunvor (company);
  • Mercuria energy group;
  • Noble group;
  • Louis dreyfus group;
  • Bunge limited;
  • Wilmar international;
  • Olam international.

Conviene investire in materie prime oggi?

Valutare l’opportunità di investire in materie prime richiede un’analisi attenta di vari fattori che influenzano questo mercato.

  • Transizione energetica: Il passaggio globale verso fonti di energia rinnovabili sta cambiando la domanda di materie prime tradizionali. Nel lungo periodo, il petrolio potrebbe vedere una diminuzione della domanda, mentre metalli come litio, cobalto e rame, utilizzati nelle batterie e nelle infrastrutture per le energie rinnovabili, potrebbero trarne vantaggio. Innovazione tecnologica: L’evoluzione tecnologica ha un impatto significativo sulla domanda di alcune materie prime. Ad esempio, i veicoli elettrici richiedono più rame e meno petrolio rispetto ai veicoli tradizionali.
  • Tensioni geopolitiche: Conflitti, sanzioni internazionali o problemi nelle catene di approvvigionamento possono portare a rialzi improvvisi nei prezzi delle materie prime, specialmente se provengono da regioni politicamente instabili.
  • Cambiamenti climatici: Eventi meteorologici estremi possono danneggiare i raccolti agricoli o interrompere l’estrazione mineraria, influenzando i prezzi.
  • Contesto macroeconomico: In periodi di alta inflazione, le materie prime tendono a performare bene come protezione del potere d’acquisto. Tuttavia, quando le banche centrali aumentano i tassi d’interesse per combattere l’inflazione, questo può deprimere i prezzi delle materie prime.

Quando conviene?

Investire in materie prime può essere vantaggioso quando:

  • si cerca protezione dall’inflazione
  • si prevede un aumento della domanda per specifiche commodities
  • si desidera diversificare il portafoglio

Quando non conviene?

Investire in materie prime non è consigliabile quando:

  • si ha bisogno di liquidità a breve termine
  • non si può tollerare l’elevata volatilità
  • mancano conoscenze o informazioni adeguate.

È importante ricordare che le materie prime, a differenza delle aziende, non generano nuova ricchezza autonomamente. Una miniera d’oro non produce oro aggiuntivo da sola, né un campo di grano si espande autonomamente. Il loro valore cambia solo in base alla dinamica della domanda e dell’offerta. Per questo motivo, molti esperti consigliano di limitare l’esposizione alle materie prime al 5-10% del portafoglio totale, considerandole come un complemento ad altri investimenti come azioni e obbligazioni.

ETF di materie prime

Gli ETF sono una forma di investimento molto utilizzata dagli investitori, l’acronimo E.T.F. sta per Exchange Trader Funds, stiamo parlando di fondi di investimento aventi un portafoglio di scelta molto diversificato grazie al quale si può investire in vari settori trai quali quello delle materie prime.

Gli ETF per molti aspetti possono essere associati ai fondi comuni di investimento, per l’esattezza gli ETF vengono definiti fondi a gestione passiva, i quali hanno lo scopo di replicare sia l’andamento che il rendimento di uno o più strumenti finanziari, possono replicare l’andamento di titoli azionari, indici di borsa, o materie prime come Oro, Petrolio, Grano e tante altre.

Quali sono i vantaggi di investire in materie prime tramite ETF:

  • Costi contenuti: Investire in un singolo ETF è meno costoso che comporre da soli un portafoglio di titoli di aziende che operano in materie prime; inoltre grazie al trading CFD proposto dalle migliori piattaforme di trading online è possibile investire un importo minimo che può varia tra 500/1000€.
  • Possibilità di attuare una diversificazione implicita: Dato che gli ETF sono composti da un paniere di Titoli differenti (con la possibilità di scegliere panieri di aziende che operano in materie prime) ti permettono di fare trading in modo diversificato ed economico;
  • Molta flessibilità: Gli ETF hanno degli oneri più bassi, si può operare in ETF sia in Long che in Short e cosa molto importante non hanno una scadenza;
  • Vantaggi fiscali: La gestione passiva degli ETF offre la possibilità di pagare oneri inferiori alla gestione attiva;
  • Protezione di investimento: In caso di fallimento del gestore del fondo l’ETF non ne verrebbe compromesso.

Contratti futures per investire in materie prime

I contratti futures sono accordi per comprare o vendere una materia prima a una data futura a un prezzo stabilito oggi. Possono essere visti come prenotazioni anticipate: si paga ora per ricevere qualcosa in futuro a un prezzo già concordato. Ogni contratto futures è composto da 3 elementi chiave:

  • L’oggetto della compravendita
  • Il prezzo concordato
  • La data di scadenza per lo scambio.

I futures sono principalmente utilizzati per proteggersi dalle fluttuazioni di prezzo. Chi prevede un aumento può bloccare un prezzo più basso oggi, mentre chi prevede un calo può garantirsi un prezzo di vendita più alto.

Nel settore delle materie prime, i futures consentono di investire in:

  • Metalli preziosi (oro, argento)
  • Energia (petrolio, gas naturale)
  • Prodotti agricoli (grano, mais)
  • Beni di consumo (caffè, cacao, zucchero).

Il principale vantaggio dei futures è costituito dalla possibilità di investire senza dover possedere fisicamente le materie prime. Non è necessario immagazzinare barili di petrolio o sacchi di grano, ma basta comprare e vendere i contratti. Ad esempio, chi crede che il valore dell’oro aumenterà può acquistare un contratto futures sull’oro. Se il prezzo sale, il contratto può essere rivenduto a un prezzo più alto, generando un profitto sulla differenza.

Tuttavia, è importante tenere presente che i futures comportano rischi elevati. Se le previsioni sui prezzi si rivelano errate, le perdite possono essere significative. Per questo motivo, i contratti futures sono generalmente considerati investimenti ad alto rischio, più adatti a investitori esperti.

Fondi comuni ed ETC per investire in materie prime

I fondi di investimento rispetto gli ETF sono una categoria di strumenti finanziari molto più ampia, come ad esempio i fondi d’investimento a gestione attiva che hanno dei costi molto più elevati ma offrono il vantaggio di frequenti bilanciamenti da parte del gestore del fondo.

Comunque sia i fondi di investimento che gli ETF hanno come obiettivo quello di raccogliere il capitale tra gli investitori per poi investirlo su uno specifico mercato come ad esempio il mercato delle materie prime.

Ci sono modi più semplici dei futures per investire in materie prime. I fondi comuni e gli ETC offrono soluzioni più accessibili anche per chi non ha molta esperienza.

Cosa sono i fondi comuni?

I fondi comuni di investimento raccolgono il capitale di diversi investitori per creare un portafoglio diversificato. Funzionano come casse comuni dove vari risparmiatori mettono insieme il loro denaro, che viene poi gestito da professionisti del settore. I fondi comuni specializzati in materie prime investono principalmente in:

  • azioni di aziende che operano nel settore delle materie prime (come compagnie minerarie e petrolifere)
  • contratti futures su materie prime
  • combinazioni di questi strumenti.

Il principale vantaggio è la gestione professionale: gli esperti decidono quali materie prime selezionare e quando comprare o vendere. Gli investitori non devono preoccuparsi della gestione diretta dell’investimento.

Cosa sono gli ETC?

Gli ETC (Exchange Traded Commodities) sono strumenti finanziari che replicano l’andamento del prezzo di una materia prima. Vengono negoziati in borsa come le azioni, e consentono acquisti e vendite durante l’orario di contrattazione.

Gli ETC funzionano come repliche delle materie prime: quando il prezzo della materia prima aumenta, cresce anche il valore dell’ETC, e viceversa quando scende.

I vantaggi degli ETC sono:

  • Facilità di acquisto e vendita
  • Possibilità di iniziare con piccoli importi
  • Nessuna necessità di possedere fisicamente la materia prima.

Ad esempio, invece di comprare lingotti d’oro fisici (che sono costosi e difficili da conservare e proteggere), si può optare per un ETC sull’oro. In questo modo si ottiene un’esposizione al prezzo dell’oro senza i problemi logistici del possesso diretto. Sia i fondi comuni sia gli ETC rendono l’investimento in materie prime accessibile anche ai piccoli risparmiatori, creando un ponte tra il complesso mercato delle commodities e gli investitori.

Differenza tra ETC ed ETF

Gli ETC (Exchange Traded Commodities) e gli ETF (Exchange Traded Funds) possono sembrare simili, ma presentano differenze significative.

Oggetto dell’investimento

  • Gli ETC si concentrano esclusivamente sulle materie prime, come oro, petrolio e grano.
  • Gli ETF, invece, possono investire in diverse classi di attivi: azioni, obbligazioni e, talvolta, materie prime.

Struttura legale:

  • Gli ETC sono strutturati come titoli di debito o certificati emessi da una società finanziaria.
  • Gli ETF sono fondi d’investimento veri e propri, con un patrimonio separato dalla società di gestione.

Rischio emittente:

  • Con gli ETC c’è un rischio legato alla solidità finanziaria dell’emittente: se la società emittente fallisce, l’investimento potrebbe essere a rischio.
  • Gli ETF offrono una maggiore protezione in questo senso, poiché il patrimonio del fondo è separato da quello della società di gestione.

Diversificazione:

  • Gli ETC sono focalizzati e seguono l’andamento di una o più materie prime specifiche.
  • Gli ETF, al contrario, offrono una maggiore varietà: alcuni seguono indici di borsa, altri settori specifici o aree geografiche.

Quando si sceglie tra ETC ed ETF, l’obiettivo dell’investimento è fondamentale: se si cerca un’esposizione specifica alle materie prime, un ETC può essere più adatto. Se si desidera un investimento diversificato, un ETF potrebbe essere la scelta migliore. Entrambi gli strumenti permettono di negoziare durante l’intera giornata di contrattazioni, proprio come le azioni, e sono accessibili anche per investitori con capitali limitati.

Comprare le materie prime fisicamente

L’investimento in materie prime fisiche, consiste ad esempio nel comprare oro fisico, lingotti o monete, o nell’acquisto di argento, platino o diamanti, da custodire a casa nella totale sicurezza o in una cassetta di sicurezza in banca, questo chiaramente nell’attesa che il prezzo delle materie prime acquistate aumenti. L’acquisto fisico di materie prime comporta spesso dei un investimento abbastanza generoso, inoltre bisogna sempre considerare i costi di trasporto e di custodia, in alcuni casi anche i costi riguardo l’assicurazione.

La materia prima Oro

L’oro è una materia prima molto utilizzata negli investimenti finanziari, soprattutto nel trading. La motivazione principale è da ricercare soprattutto nel suo andamento generale sul mercato, ovvero è un andamento abbastanza prevedibile, rispetto agli altri asset.

Non solo, questa materia prima viene considerata uno dei metalli più preziosi, che offre molteplici fattori positivi:

  • Innanzitutto è caratterizzato da un elevato tasso di volatilità, ovvero il prezzo dell’asset cambia può subire forti oscillazioni durante l’arco della giornata di trading;
  • Un altro possibile vantaggio è rappresentato dal fatto che l’oro non è influenzato da molti fattori economici, e comunque possono essere conosciuti in anticipo.

Il nostro prezioso consiglio è: Nel momento in cui il valore dell’oro aumenta in tempi di recessione, e si abbassa in tempi di piena espansione dell’economia, può essere una giusta strategia investire durante i periodi di maggiore instabilità economica. Ma per quale motivo? In pratica, in tempi di crisi economica, l’oro è considerato come il bene rifugio per eccellenza, e di conseguenza viene scelto da numerosi gli investitori.

“Bene rifugio” significa, in sostanza, che è semplice scambiarlo, grazie alla sua liquidità e anche ad alcuni aspetti precisi, come:

  • Viene accettato anche in tempi di guerra come moneta di scambio;
  • Può essere riconosciuto e liquidato in ogni posto del pianeta;
  • Il suo valore aumenta con il passare del tempo.

Per maggiori informazioni leggi la nostra guida per investire in Oro.

Grafico andamento del valore dell’Oro in tempo reale

La materia prima Petrolio

Anche il greggio è una delle maggiori materie prime utilizzate nel trading. Inoltre il petrolio è anche una risorsa mineraria molto richiesta, da cui dipende ancora l’intera economia mondiale e di conseguenza, vengono coinvolti diversi settori: industriale, commerciale e dei trasporti. Anche per questo viene definito come “l’oro nero”, proprio per la sua estrema importanza.

Esistono due tipologie di petrolio, entrambi scambiati in dollari e al barile:

  • West Texas Intermediate Crude (WTI);
  • Brent Crude.

Una delle principali caratteristiche dei mercati del petrolio è la volatilità, ovvero, come detto in precedenza, il prezzo di questo asset è particolarmente sensibile ai cambiamenti economici, politici e agli eventi globali, e quindi, varia in continuazione.

Per questo, quando si decide di investire sul petrolio, ma anche sull’oro, è fondamentale essere aggiornati in continuazione sui segnali di trading, reperibili gratuitamente sul calendario economico.

Per maggiori informazioni leggi la nostra guida per investire in Petrolio.

Grafico andamento del valore del Petrolio in tempo reale

Le altre commodities minori

Esistono altre materie prime offerte dai principali broker, magari meno utilizzate, ma che possono essere una valida possibilità per poter diversificare i propri investimenti. Si tratta di metalli come argento, platino, palladio, rame per quanto riguarda le risorse minerarie. Invece, cacao, zucchero, grano, caffè, cotone per le commodities, che vengono coltivate dall’essere umano.

È importante sottolineare che non tutti i broker di trading regolamentati offrono ognuna di queste materie prime. Alcune piattaforme forniscono ai propri clienti una scelta più ampia, altre, invece, si concentrano magari maggiormente su altre tipologie di asset come le coppie di valute, gli indici o le azioni societarie.

Ci teniamo molto ad offrire solamente piattaforme di Broker che siano sicuri, legali e soprattutto certificati ed autorizzati dalla CONSOB ente addetto al controllo ed alla sicurezza per il trading online.

Le materie prime del futuro

Dopo la legge della Commissione Europea sull’estrazione e il riciclo nasce la nuova strategia per la transazione ecologica. In base a questa legge quindi su quali materie prime conviene investire nei prossimi anni?

Quali saranno quindi le materie prime sulle quali investire nel futuro?

Tra le più famose troviamo:

  • Litio: Utilizzato in un ampia gamma di settori come, vetri e ceramiche, batterie, lubrificanti, leghe, metallurgica, in campo militare, nel campo medico, ottico, chimico organico ed altri usi;
  • Titanio: Elemento chimico della tavola periodica degli elementi che simbolo Ti, utilizzato nelle vernici, nella carta e nei cementi e nelle plastiche, spesso in lega con alluminio, ferro, manganese e altri metalli;
  • Fosforo: Elemento chimico della tavola periodica degli elementi che ha come simbolo P, particolarmente utilizzato in campo medico;
  • Grafite: Un minerale costituito da carbonio, utilizzata in vari settori dal tecnologico per realizzare transistor, batterie, ma soprattutto per produrre matite, materiale refrattario, lubrificanti, e coloranti.
  • Cobalto: Elemento chimico della tavola periodica degli elementi che simbolo Co, utilizzato in numerosi settori e applicazioni, come leghe metalliche, legante per sinterizzazione, magneti e supporti magnetici, catalizzatori per le idustrie petrolchimiche, vernici, smalti, batterie, in forma radioattiva (cobalto-60) in ambito medico nella radioterapia e radiografia.

Mentre tra le meno conosciute ma di uguale importanza troviamo:

  • Afnio: Elemento chimico della tavola periodica degli elementi che simbolo Hf, utilizzato in ambito nucleare, ma anche per produrre lampade ad incandescenza, come elettrodo nel taglio al plasma, in lega con ferro, titanio, niobio  e altri metalli, nei circuiti integrati sotto forma di biossido di afnio, ma anche in ambito tecnologico per la produzione di transistor.
  • Barite: Un minerale del bario che consiste nel solfato di bario, utilizzato nel ramo delle costruzioni, mischiato al cemento, nel ramo petrolifero, medico e nella produzione di carta e gomma.

Queste materie prime sono state inserite nell’elenco della Commissione Europea stilato nel 2021 ma soggetto a continui aggiornamenti, trattandosi di materie prime con una richiesta sempre maggiore nella società di oggi, perché considerati fondamentali soprattutto in ottica della transazione ecologica.

Per questo motivo investire a lungo termine in queste materie prime dette CRM (Critical Row Materials) acronimo di Materie Prime Critiche, potrebbe essere un’ottima occasione per ottenere ricavi importanti e soprattutto per diversificare il portafoglio di investimenti.

Materie prime e diversificazione del portafoglio

La diversificazione del portafoglio implica l’allocazione del capitale in diverse classi di attività per ridurre il rischio complessivo dell’investimento. Concentrarsi su un’unica tipologia di asset espone a potenziali perdite significative se quel mercato specifico subisce un crollo. Le materie prime giocano un ruolo strategico nella diversificazione grazie al loro comportamento spesso diverso rispetto a azioni e obbligazioni. Questa correlazione imperfetta, o talvolta negativa, rappresenta il vero valore delle materie prime in un portafoglio diversificato. Ecco perché le materie prime contribuiscono in modo efficace alla diversificazione.

  • Correlazione differenziata: I prezzi delle materie prime reagiscono a fattori economici diversi rispetto ai titoli azionari. Quando i mercati azionari affrontano periodi difficili, alcune materie prime possono mantenere o addirittura aumentare il loro valore.
  • Protezione da eventi estremi: In situazioni di shock economici imprevisti, come crisi finanziarie, pandemie o conflitti geopolitici, alcune materie prime, in particolare l’oro, tendono a comportarsi come beni rifugio.
  • Stabilizzazione della volatilità: Integrare materie prime nel portafoglio può contribuire a ridurre la volatilità complessiva. Anche se questo potrebbe limitare i guadagni durante i periodi di crescita, può anche aiutare a contenere le perdite in fasi di ribasso.
  • Esposizione all’economia reale: Le materie prime forniscono un legame diretto con l’economia produttiva globale, andando oltre i mercati finanziari. Ciò consente di trarre vantaggio dalla crescita economica mondiale attraverso canali diversi.

Allocazione ottimale

Gli esperti di pianificazione finanziaria consigliano generalmente di destinare tra il 5% e il 15% del portafoglio alle materie prime. La percentuale esatta varia in base a diversi fattori:

  • Orizzonte temporale dell’investimento
  • Obiettivi finanziari dell’investitore
  • Tolleranza al rischio individuale
  • Composizione delle altre parti del portafoglio.

È fondamentale notare che la diversificazione non elimina completamente il rischio, ma aiuta a renderlo più gestibile. Rappresenta una strategia prudente per bilanciare le opportunità di rendimento con la protezione del capitale. Per ottenere una diversificazione efficace all’interno della componente materie prime, è consigliabile investire in diverse categorie: metalli preziosi, energia, agricoltura e metalli industriali. Questo approccio riduce la vulnerabilità a shock specifici di un singolo settore delle commodities.

Esempio: Come investire in Materie prime con i CFD

I CFD sono dei contratti per differenza che vengono utilizzati nel Trading online. I CFD sono dei contratti che vengono stipulati tra il Broker e il Trader i quali permettono di speculare sulle variazioni di prezzo del bene scelto, in questo caso di una Materia prima come l’Oro oppure l’Argento. I CFD ci permettono di ottenere dei profitti sia se il prezzo del bene salga oppure scenda, aprendo delle posizioni sia in Long che in Short. Utilizzando i CFD si utilizza la leva finanziaria la quale permette al trader di fare un investimento maggiore al capitale realmente posseduto.

Le piattaforme dei Brokers da noi consigliate utilizzano tutte i CFD, inoltre per la tutela del trader vi sono degli strumenti che permettono di settare il limite della posizione aperta, quando questo limite verrà superato la posizione si chiuderà in modo automatico.

Guida passo per passo di un operazione CFD con eToro sulla materia prima Oro

Questo esempio pratico riporta un’operazione di trading CFD sulla materia prima Gold (Oro) utilizzando la piattaforma di trading e investimenti online eToro, nell’esempio verrà applicata una leva finanziaria pari ax20, con un importo di 1000$, setteremo i valori di stop loss (-500$) e take profit (+2000$) ed avvieremo l’operazione.

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Il 61% dei conti degli investitori al dettaglio perde denaro quando fa trading di CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se tu puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.
Gli investimenti in criptovalute sono rischiosi e potrebbero non essere adatti agli investitori al dettaglio; potresti perdere l’intero investimento. Scopri i rischi qui: https://etoro.tw/3PI44nZ
La presente comunicazione è destinata esclusivamente a scopi informativi e didattici non devono essere considerati consigli di investimento o raccomandazioni di investimento. Le performance passate non è indicativa dei risultati futuri.

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Esempio CFD Materie prime eToro: Portafoglio virtuale. Fonte: eToro.com

Cerchiamo l’asset Oro digitando sulla barra di ricerca posta in alto “Gold” e cliccare sulla stringa.

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Esempio CFD Materie prime eToro: Ricerca asset. Fonte: eToro.com

Una volta cliccato sulla stringa Gold, approderai alla pagina dell’asset Gold ricca di informazioni utili sull’asset, dalle performance dell’asset, il grafico con tutti gli strumenti di trading da indicatori a linee, le analisi degli analisti di eToro e le ultime notizie.

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Esempio CFD Materie prime eToro: Pagina dell’asset. Fonte: eToro.com

Per aprire l’operazione clicca sul tasto posto il alto a destra “Investi”, si aprirà la finestra dell’operazione, dove puoi decidere se Acquistare o Vendere, i CFD permettono anche di investire al ribasso, clicca su “Acquista”, inserisci l’importo di investimento (1000$), il valore di stop loss -500$ il margina di perdita (che se raggiunto dall’operazione si chiuderà automaticamente), il valore di take profit 2000$ (che se raggiunto dall’operazione si chiuderà automaticamente), e il valore di leva finanziaria a x20, cioè il moltiplicatore dell’importo investito, puoi notare che il valore dell’esposizione dell’operazione è di 20.000$ cioè l’importo moltiplicato x 20, può portare benefici in caso di ricavo ma al contrario, copiose perdite (la leva finanziaria va utilizzata con molta cautela), infine clicca su “Acquista” per avviare l’operazione.

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Esempio CFD Materie prime eToro: Finestra operazione. Fonte: eToro.com

Una volta avviata l’operazione, si passa dal menu di sinistra alla voce “Portafoglio”, dove avrai la lista delle operazioni aperte, cliccando sull’operazione gold puoi modificare i dati di stop loss e take profit e soprattutto in caso di ricavo CHIUDERE l’operazione, quindi molto importante, per ottenere i ricavi bisogna CHIUDERE l’operazione cliccando sul tasto a destra “Chiudi”.

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Di seguito le migliori piattaforme per fare trading CFD su materie prime.

Migliori piattaforme per investire in materie prime attraverso il trading CFD

Fineco bank e le materie prime

Fineco bank
Fineco bank

Fineco bank si distingue come un’opzione interessante per investire in materie prime, e unisce la solidità di una banca tradizionale a funzionalità avanzate di trading online. Fondata in Italia nel 1999, è cresciuta fino a diventare una delle principali banche dirette in Europa. A differenza di broker che si concentrano esclusivamente sul trading, Fineco offre un’esperienza integrata che include servizi bancari, investimenti e trading in un’unica piattaforma. Ecco come Fineco si posiziona nel settore degli investimenti in materie prime.

Approccio multicanale

Fineco permette di investire in materie prime attraverso vari strumenti:

  • CFD (Contratti per Differenza) su materie prime come oro, petrolio e gas
  • ETF ed ETC specializzati in materie prime
  • Futures su materie prime per clienti professionali
  • Azioni di aziende del settore commodities.
Fineco bank: I colossi delle materie prime
Fineco bank: I colossi delle materie prime. Fonte: Fineco bank

Caratteristiche del conto trading Fineco bank

  • Piattaforma: Fineco offre FinecoX, una piattaforma professionale per il trading con grafici avanzati, analisi tecniche e strumenti per operare nei mercati delle materie prime. È disponibile sia in versione desktop che mobile.
  • Costi trasparenti: La struttura delle commissioni di Fineco è chiara e competitiva, con commissioni fisse per operazione su ETF/ETC e spread sui CFD. La banca propone regolarmente promozioni che riducono o azzerano i costi di trading per i nuovi clienti.
  • Regime fiscale semplificato: Per i clienti italiani, Fineco applica automaticamente il regime fiscale amministrato, gestendo gli adempimenti fiscali relativi a capital gain e dividendi e semplificando notevolmente la dichiarazione dei redditi.
  • Servizi consulenziali: A differenza di molti broker online, Fineco fornisce anche servizi di consulenza finanziaria tramite una rete di esperti, che possono assistere gli investitori nella creazione di portafogli che includono materie prime.
  • Formazione finanziaria: La banca offre webinar, corsi e materiali educativi specifici sui mercati delle materie prime e sulle strategie di investimento correlate.
  • Sicurezza istituzionale: In quanto banca regolamentata, Fineco garantisce una protezione aggiuntiva per i fondi dei clienti rispetto ai broker non bancari. I depositi sono coperti dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000€.
  • App mobile completa: L’app Fineco per dispositivi mobili permette di monitorare e gestire gli investimenti in materie prime anche in movimento.

Profilo trader ideale

Fineco si presenta come una soluzione ideale per:

  • Investitori che vogliono unire servizi bancari e di investimento in un’unica piattaforma
  • Chi cerca la sicurezza di un istituto bancario regolamentato
  • Investitori italiani che apprezzano la gestione automatica della fiscalità
  • Chi desidera accedere a vari strumenti per investire in materie prime, non solo CFD.

È importante notare che, sebbene Fineco offra strumenti per investire in materie prime, la sua proposta in questo settore potrebbe non essere così specializzata come quella di broker che si concentrano esclusivamente sul trading di commodities. Tuttavia, l’integrazione con i servizi bancari e la solidità istituzionale rappresentano vantaggi significativi per molti investitori.

Pepperstone e le materie prime

Pepperstone
Pepperstone

Pepperstone è una piattaforma di trading online che permette di investire in materie prime tramite strumenti derivati, senza la necessità di possedere fisicamente le commodities. Fondata in Australia nel 2010, è diventata uno dei broker più noti a livello globale. La società è regolamentata da autorità rispettabili come la Financial Conduct Authority (FCA) nel Regno Unito e l’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) in Australia, assicurando elevati standard di protezione per i fondi dei clienti.

Ecco cosa offre Pepperstone per gli investimenti in materie prime:

Gamma di materie prime disponibili

  • Metalli preziosi: oro, argento, platino e palladio
  • Energia: petrolio (varianti Brent e WTI) e gas naturale
  • Alcune materie prime agricole selezionate
Pepperstone: Materie prime
Pepperstone: Materie prime

Caratteristiche del broker Pepperstone

  • Piattaforme di trading: Pepperstone supporta piattaforme rinomate come MetaTrader 4, MetaTrader 5 e cTrader. Queste interfacce forniscono strumenti analitici avanzati, grafici in tempo reale e funzionalità per l’impostazione di ordini automatici.
  • Struttura dei costi: Pepperstone è nota per le sue commissioni competitive e spread contenuti, un aspetto che aiuta a ridurre i costi operativi per i trader.
  • Leva finanziaria: La piattaforma offre accesso alla leva finanziaria, che consente di controllare posizioni di valore superiore al capitale investito. Ad esempio, con una leva di 10:1, è possibile gestire materie prime per un valore di 10.000€ con un investimento di 1.000€. Tuttavia, la leva amplifica sia i potenziali guadagni che le potenziali perdite.
  • Risorse educative: Pepperstone offre materiali formativi, webinar e assistenza clienti disponibile 24 ore su 24, 5 giorni su 7 (durante la settimana di trading). Queste risorse sono particolarmente utili per i trader meno esperti.
  • CFD: Il trading di CFD con Pepperstone permette di investire attraverso Contratti per Differenza, strumenti derivati che seguono il prezzo della materia prima sottostante. I CFD offrono l’opportunità di speculare sui movimenti di prezzo senza dover possedere fisicamente il bene.

Profilo trader ideale

Il profilo di Pepperstone è particolarmente indicato per:

  • Trader attivi che effettuano molte operazioni
  • Investitori focalizzati sul trading a breve termine
  • Chi cerca di accedere a diverse materie prime tramite un’unica piattaforma
  • Chi desidera operare con capitali ridotti grazie all’uso della leva finanziaria.

È importante tenere presente che il trading con leva e CFD comporta rischi notevoli. Questi strumenti non sono consigliati per i principianti o per chi non può permettersi di perdere il capitale investito. Prima di iniziare, è fondamentale comprendere a fondo il funzionamento di questi strumenti e considerare di esercitarsi con un conto demo prima di investire denaro reale.

XTB e le materie prime

XTB
XTB

XTB è una delle principali piattaforme di trading online per accedere ai mercati delle materie prime. Fondata in Polonia nel 2002, è cresciuta fino a diventare uno dei broker di forex e CFD più importanti a livello globale, con una presenza in molti paesi, inclusa l’Italia. La piattaforma funge da intermediario tra i mercati globali delle materie prime e gli investitori al dettaglio.

Ecco cosa offre XTB a chi desidera investire in questo settore:

Selezione di materie prime

  • Metalli: oro, argento, platino, palladio, rame
  • Energia: diverse tipologie di petrolio e gas naturale
  • Agricoltura: caffè, zucchero, cacao, cotone, grano e altre commodities
XTB: Materie prime
XTB: Materie prime

Caratteristiche del broker XTB

  • Interfaccia utente: XTB propone la piattaforma xStation 5, progettata per essere intuitiva anche per i trader meno esperti. L’interfaccia è accessibile sia da computer sia da dispositivi mobili.
  • Formazione: XTB offre una vasta gamma di materiali educativi, webinar e corsi di trading personalizzati. Questi strumenti rappresentano una risorsa preziosa per chi si avvicina al mondo degli investimenti. Conto demo: È disponibile un conto demo con fondi virtuali, che consente di familiarizzare con la piattaforma e testare strategie senza rischiare capitale reale.
  • Analisi di mercato: XTB pubblica regolarmente analisi e aggiornamenti sui mercati, che possono aiutare gli investitori nel loro processo decisionale.
  • Protezione dal saldo negativo: Questa funzionalità garantisce che non si possa perdere più del capitale depositato, anche in caso di movimenti di mercato improvvisi e sfavorevoli.
  • Trading di CFD: Come molti broker moderni, XTB si concentra principalmente sui Contratti per Differenza, che permettono di trarre vantaggio dalle fluttuazioni di prezzo senza dover possedere fisicamente le materie prime.
  • Leva finanziaria: XTB offre la possibilità di utilizzare la leva finanziaria, che può amplificare sia i profitti che le perdite. Per i clienti retail nell’Unione Europea, la leva massima è limitata dalle normative ESMA, con limiti specifici per diverse categorie di asset.
  • Regolamentazione: XTB è sotto la supervisione di autorità di regolamentazione riconosciute, come la KNF in Polonia e la FCA nel Regno Unito. In Italia, è autorizzata e regolamentata dalla CONSOB, che assicura alti standard di sicurezza per i fondi dei clienti.

Profilo trader ideale

XTB può essere una scelta adatta per:

  • investitori principianti che cercano materiali formativi e un’interfaccia user-friendly
  • trader interessati a una vasta gamma di materie prime
  • chi desidera un broker con una solida reputazione e una lunga esperienza nel settore.

Come per qualsiasi investimento in CFD, è fondamentale considerare i rischi coinvolti. Secondo le statistiche fornite dai broker in conformità con le normative, la maggior parte dei conti di investitori retail registra perdite nel trading di CFD. Pertanto, è cruciale investire solo il capitale che si è disposti a perdere e fare ricerche approfondite prima di iniziare.

Plus500 e le materie prime

Plus500
Plus500

Plus500 è una piattaforma di trading online che consente di accedere ai mercati delle materie prime tramite strumenti derivati. Fondata nel 2008, Plus500 ha guadagnato popolarità a livello globale grazie alla sua interfaccia intuitiva. La piattaforma offre un accesso diretto ai mercati globali delle materie prime con operazioni immediate. Ecco le principali caratteristiche di Plus500 per gli investimenti in commodities.

Materie prime disponibili

Il catalogo di Plus500 comprende diverse materie prime:

  • Oro, argento e altri metalli preziosi
  • Petrolio (varianti Brent e WTI) e gas naturale
  • Prodotti agricoli come caffè, zucchero, cotone e mais.
Plus500: Materie prime
Plus500: Materie prime

Caratteristiche del broker Plus500

  • Facilità d’uso: Plus500 è conosciuta per la semplicità della sua piattaforma. L’interfaccia è progettata per utenti meno esperti, con un design chiaro e intuitivo che rende facile la navigazione e l’esecuzione delle operazioni.
  • App mobile: L’applicazione Plus500 per dispositivi mobili offre funzionalità complete, e consente di gestire investimenti, eseguire operazioni e impostare avvisi sui prezzi anche in movimento.
  • Conto demo illimitato: Plus500 offre un conto dimostrativo con 100.000€ virtuali utilizzabile senza limiti di tempo. Questo strumento consente di familiarizzare con la piattaforma senza rischi finanziari.
  • Strumenti di gestione del rischio: La piattaforma include funzionalità come stop loss e take profit, che automatizzano la chiusura delle posizioni al raggiungimento di determinati livelli di prezzo, aiutando a gestire il rischio.
  • Assenza di commissioni dirette: Plus500 non applica commissioni separate per il trading. Il suo modello di business si basa principalmente sugli spread, ovvero le differenze tra i prezzi di acquisto e vendita.
  • Protezione dal saldo negativo: Come altri broker responsabili, Plus500 offre protezione dal saldo negativo, limitando le perdite potenziali al capitale investito.
  • Quotazione in borsa: Plus500 è quotata alla Borsa di Londra, il che impone rigorosi standard di trasparenza e rendicontazione finanziaria.
  • Regolamentazione: Plus500 opera sotto la supervisione di autorità di regolamentazione in diverse giurisdizioni, tra cui la Financial Conduct Authority nel Regno Unito e la Cyprus Securities and Exchange Commission a Cipro.
  • Trading di CFD: In linea con altri broker contemporanei, Plus500 offre Contratti per Differenza, che consentono di speculare sui movimenti di prezzo delle materie prime senza possederle fisicamente.

Profilo trader ideale

Plus500 è particolarmente indicata per:

  • Principianti che apprezzano la semplicità operativa
  • Trader che preferiscono un’interfaccia essenziale senza eccessive complessità
  • Chi desidera operare agevolmente da dispositivi mobili
  • Chi predilige una piattaforma specializzata in CFD.

È importante sottolineare che il trading di CFD comporta rischi significativi e non è adatto a tutti gli investitori. Circa il 76% dei conti degli investitori retail subisce perdite quando opera con CFD su Plus500, percentuale soggetta a variazioni. È fondamentale valutare attentamente la propria tolleranza al rischio prima di impegnare capitale reale.

Conclusioni

L’investimento in materie prime è un elemento chiave nei portafogli moderni, perché risponde a diverse esigenze finanziarie in un contesto economico caratterizzato da incertezze e volatilità. La natura tangibile delle commodities, il loro comportamento spesso anticiclico e la capacità di proteggere dall’inflazione offrono vantaggi unici che altre classi di attività faticano a replicare. In un’epoca di transizione energetica, digitalizzazione rapida e crescente richiesta di materiali per tecnologie emergenti, alcune materie prime potrebbero presentare opportunità di apprezzamento significative nel lungo termine.

Oggi, l’evoluzione degli strumenti finanziari ha reso più accessibili questi mercati, abbattendo barriere storiche come la necessità di stoccaggio fisico o di grandi capitali iniziali. Tuttavia, la scelta dello strumento più adatto richiede un’attenta analisi delle caratteristiche specifiche e dei relativi profili di rischio e rendimento. I contratti futures offrono un’esposizione diretta e alta liquidità, ma comportano complessità nella gestione, rischi di controparte e possibili problemi di rollover. Gli ETF e gli ETC rappresentano un compromesso efficace per molti investitori, combinando accessibilità, trasparenza e facilità d’uso, sebbene con differenze significative in termini di struttura legale e fiscale. Le piattaforme di trading CFD come Pepperstone, XTB, Plus500 e Fineco permettono operazioni flessibili anche con capitali limitati, sebbene con rischi aumentati dalla leva finanziaria e costi impliciti negli spread.

Per costruire un’esposizione efficace alle materie prime, è fondamentale considerare l’orizzonte temporale dell’investimento, la propensione al rischio personale, la liquidità necessaria e la capacità di analizzare i fondamentali di mercato. Un approccio prudente suggerisce di mantenere l’allocazione in materie prime tra il 5% e il 15% del portafoglio totale, privilegiando la diversificazione tra diverse categorie di commodities (metalli preziosi, energia, agricoltura, metalli industriali) per bilanciare opportunità e volatilità.

L’investitore attento valuta anche la correlazione tra le varie materie prime e le altre componenti del portafoglio per massimizzare i vantaggi della diversificazione. La crescente accessibilità a questi mercati non deve far dimenticare l’importanza di competenze specifiche e di un approccio disciplinato. Investire in materie prime richiede una comprensione approfondita dei fondamentali macroeconomici, un’attenzione costante agli eventi geopolitici, la valutazione dei cicli di domanda e offerta, e una sensibilità alle dinamiche valutarie. Una formazione finanziaria adeguata e, se necessario, il supporto di consulenti specializzati possono essere determinanti per navigare con successo in mercati che, pur offrendo opportunità significative, presentano anche complessità e rischi specifici che richiedono consapevolezza e preparazione.

FAQ: Domande frequenti

Come investire in materie prime?

Ad oggi è possibile investire nelle maggiori materie prime attraverso diverse modalità, come comprare azioni di società che operano nel settore delle materie prime, acquistare contratti futures o fondi ETF collegati all’andamento dei prezzi delle maggiori materie prime o commodities, oppure investire sul valore delle materie prime attraverso il trading online nello specifico attraverso il trading CFD.

Cosa sono esattamente le materie prime e perché è opportuno considerarne l’investimento?

Le materie prime sono risorse naturali o agricole essenziali per la produzione di beni e servizi. Comprendono metalli preziosi come oro e argento, fonti energetiche come petrolio e gas, prodotti agricoli come grano e caffè, e metalli industriali come rame e alluminio. Investire in materie prime può offrire protezione dall’inflazione, diversificazione del portafoglio e opportunità di guadagno in periodi di alta domanda o scarsità di offerta.

Come posso fare trading online sulle materie prime?

Per fare trading sulle materie prime è necessario accedere ad un broker o piattaforma di trading online che ti permetta di investire sul valore della materia prima scelta, noi abbiamo provato il conto trading di Fineco bank, riscontrando che la piattaforma è semplice da utilizzare e soprattutto regolamenta e sicura.

Quali sono le materie prime più tradate?

Le materie prime più tradate sono l’Oro, il Petrolio e l’Argento. Prova a fare trading online con il conto demo di eToro.

Quali sono le Commodities minori?

Le materie prime minori sono il Caffè, la Canapa, il Cacao e il Grano. Non tutti i broker le hanno, prima di procedere verifica che il broker scelto ti permetta di tradare sulla materia prima che preferisci.

Quali sono le strategie per fare Trading sulle materie prime?

Per fare Trading online sulle materie prime è necessario sviluppare una strategia, noi ti consigliamo di fare un’analisi fondamentale e tecnica, se vuoi formarti puoi accedere in modo gratuito alla sezione formazione di eToro.

Cosa sono le commodities?

Con il termine commodities si intende tutte le materie prime allo stato grezzo che poi vengono trasformate in beni di consumo.

Quanto denaro occorre per iniziare a investire in materie prime?

Oggi, grazie agli strumenti moderni, è possibile iniziare con somme relativamente basse. Gli ETC e gli ETF sono accessibili a partire da poche decine di euro, mentre le piattaforme di trading CFD consentono di operare anche con poche centinaia di euro. I contratti futures tradizionali, invece, richiedono capitali più elevati, di solito diverse migliaia di euro per contratto.

È meglio investire in oro o in petrolio?

L’oro è visto principalmente come un bene rifugio, che tende ad aumentare di valore in tempi di incertezza economica e inflazione alta. Il petrolio, al contrario, è più influenzato dai cicli economici: il suo prezzo tende a salire durante le fasi di crescita e a scendere durante le recessioni. L’oro comporta costi di stoccaggio ma non ha una scadenza, mentre il petrolio ha costi di stoccaggio significativi e i contratti futures devono essere rinnovati periodicamente.

È necessario prendere fisicamente possesso delle materie prime quando si investe?

No, la maggior parte degli investitori utilizza strumenti finanziari che seguono il prezzo delle materie prime senza doverle possedere fisicamente. Gli ETC, ETF e contratti CFD permettono di trarre vantaggio dalle variazioni di prezzo senza doversi preoccupare della logistica. Solo chi investe in oro fisico, come monete o lingotti, possiede effettivamente la materia prima.

Le materie prime pagano dividendi o interessi come le azioni o le obbligazioni?

Le materie prime non pagano dividendi o interessi come le azioni o le obbligazioni. Il loro rendimento si basa esclusivamente sull’aumento del prezzo (capital gain). Questo rappresenta uno svantaggio rispetto alle azioni, che offrono dividendi, e alle obbligazioni, che forniscono cedole. Tuttavia, alcuni ETF che investono in aziende del settore delle materie prime possono distribuire dividendi provenienti dagli utili di queste società.

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