Volatilità valutaria e previsioni per il 2025

Sembra che le previsioni per il nuovo anno non siano tra le più rosee per gli investitori. Infatti, secondo quanto affermato da KKR, il principale azionista della società madre di Business Insider, il prossimo anno sarà caratterizzato dalla volatilità valutaria che potrebbe portare a compiere delle mosse di correzione netta. Infatti, è molto probabile che la volatilità del FX sarà stimolata, oltre che dalle tensioni geopolitiche, anche dagli scontri commerciali e dall’instabilità fiscale, che rischiano di dominare il mercato durante tutto il 2025.


Acquista Bitcoin su Coinbase

Il timore della KKR è che gli investitori possano non prendere troppo sul serio il rally rialzista, sottovalutando la possibilità che possa portare ai movimenti selvaggi nel mercato dei cambi, cosa che è già successa diverse volte negli anni passati. Facendo delle previsioni per il prossimo anno, KKR ha affermato che, rispetto alla situazione che si è venuta a creare durante questa settimana, le numerose oscillazioni valutarie potrebbero diventare il punto debole del mercato l’anno prossimo. KKR continua dicendo che, sulla base delle analisi fatte, questo non dovrebbe essere il momento migliore per correre rischi di esposizione eccessiva sul FX, dal momento che potrebbe segnare la strada per il 2025.

Secondo la società, l’opzione migliore per gli investitori al momento sarebbe quella di tenersi pronti per le possibile guerre commerciali, che porta come conseguenza un aumento degli squilibri fiscali, allo scopo di aumentare la volatilità del cambio oltre le recenti norme.

Si pensa che le nuove tariffe possano sconvolgere il coordinamento dei tassi di interesse a livello globale, amplificate da frizioni economiche più rigorose. Infatti, dal momento che la politica monetaria ha il ruolo di dettare i livelli delle valute, cambiamenti troppo grandi condurrebbero ad una maggiore instabilità. Oltre a ciò, anche alti livelli di debito pubblico sono capaci di abbassare la domanda di una  valuta di un paese, cosa che comporterebbe serie svalutazioni.

Per tanto, KKR sta tentando di esortare gli investitori alla cautela, facendo riferimento a ciò che è successo al mercato tra il 1994 e il 2000. Infatti, dopo che nel 1994 i mercati sono stati scossi per la prima volta dagli aumenti dei tassi di interesse, le azioni del mercato azionario erano tutte volte alla ripresa. Una situazione simile si è anche verificata nel 2022.

Secondo quanto osservato dall’outlook, gli eventi del 1998, che hanno rese le cose estremamente instabili, si sono verificati a causa di una serie di fattori, che hanno visto mobilizzi valutari e leva finanziaria eccessivi tanto da portare ad una breve e brusca correzione del mercato, mentre gli investitori continuavano a sottovalutare la situazione. Per KKR è già possibile intravedere segnali che fanno pensare che quello scenario possa ripresentarsi, soprattutto osservando alcuni specifici mercati.

Dunque, la previsione di KKR è quella di un alto livello di volatilità, misto a consolidamenti e ribassi durante tutto il percorso che va dal 2025 al 2026. Il consiglio per gli investitori è quello di associare l’esposizione tecnologica a mega-cap con i titoli ciclici, come ad esempio potrebbero essere le azioni a piccola e media capitalizzazione.

Fonte: https://markets.businessinsider.com/

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *