Le azioni globali si scambiano in modo misto con l’Asia in crescita

Martedì le azioni di tutto il mondo sono state scambiate in modo misto. Infatti, i benchmark europei si sono mostrati in calo mentre l’Asia ha tratto un po’ di ottimismo dall’aumento delle azioni tecnologiche a Wall Street. Durante le prime contrattazioni, il CAC 40 francese ha registrato una perdita dello 0,3%, chiudendo a 7.427,40, mentre il DAX tedesco si è abbassato dello 0,1%, stabilizzandosi a 20.186,45. Infine, il FTSE 100 britannico ha perso lo 0,5% a 8.212,10.


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Con i future Dow in calo di meno dello 0,1% a 42.950,00 e i future S&P 500 più bassi dello 0,1% a 6.016,25, ci si aspettava che le azioni statunitensi non avrebbero avuto molte possibilità di crescita.

Pare, invece, che In Asia la situazione sia migliore. Infatti, il benchmark giapponese Nikkei 225 è balzato di quasi il 2,0% per chiudere a 40.083,30, l’indice S&P/ASX 200 australiano è salito dello 0,3% a 8.285,10, mentre il Kospi della Corea del Sud è aumentato dello 0,1% a 2.492,10. Anche lo Shanghai Composite è salito dello 0,7% a 3.229,64.

Diversa è la situazione per l’indice Hang Seng di Hong Kong che è scivolato dell’1,2% a 19.447,58 mentre, a causa delle pesanti sanzioni statunitensi, le azioni della società di tecnologia e giochi Tencent sono crollate del 7,3%.

Dopo che l’amministrazione Biden ha bloccato l’acquisto di U.S. Steel da parte di Nippon Steel, le azioni di quest’ultima sono crollate dell’1,5% nelle contrattazioni di Tokyo, nonostante le promesse del suo amministratore delegato di continuare a spingere per l’accordo. Durante la notte, le azioni di U.S. Steel sono salite dell’8,1%, mentre la giapponese Nippon Steel ha iniziato una causa federale per contestare la decisione del presidente Joe Biden in merito al blocco dell’accordo, che si ritiene essere stata una decisione di natura politica. Tuttavia i leader giapponesi controbattono dicendo che non ci sono prove a sufficienza affinché la fusione possa rappresentare un problema di sicurezza per gli Stati Uniti.

Stephen Innes, socio amministratore presso SPI Asset Management, sostiene che gli investitori stanno valutando quelli che potrebbero essere i potenziali cambiamenti di politica sotto il presidente entrante Donald Trump, il cui mandato inizierà tra pochi giorni.

Nonostante alcune preoccupazioni sulla crescita delle loro azioni, Nvidia e altri titoli AI hanno continuato la loro corsa verso l’alto. Nel frattempo c’è grande attesa per la pubblicazione dei verbali della Federal Reserve rispetto alla sua ultima riunione politica, in cui il taglio del suo tasso di interesse principale è avvenuto per la terza volta consecutiva. Si pensa che la divulgazione di questi documenti possa essere un evento in grado di muovere il mercato più avanti nella settimana. Si attendono anche i rapporti mensili sui posti di lavoro, oltre che un aggiornamento su come si sentono i consumatori statunitensi, la cui pubblicazione è prevista per venerdì.

Per quanto riguarda il settore del trading energetico, il greggio statunitense di riferimento è sceso di 23 centesimi a 73,33 $ al barile, mentre il greggio Brent, lo standard internazionale, è sceso di 20 centesimi a 76,10 $ al barile. Nel trading di valute, invece, il dollaro statunitense è aumentato a 157,44 yen giapponesi da 157,65 yen, mentre l’euro è costato $ 1,0407, in aumento da $ 1,0391.

Fonte: https://finance.yahoo.com

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