Giovedì le azioni asiatiche sono state scambiate per lo più in rialzo con il benchmark giapponese Nikkei 225, che ha guadagnato quasi lo 0,5% a 39.020,16, l’Hang Seng di Hong Kong, che è salito dello 0,8% a 20.753,87, mentre lo Shanghai Composite ha aggiunto l’1,0% a 3.260,49. Anche il Kospi della Corea del Sud è salito dello 0,7% a 2.526,87, mentre l’S&P/ASX 200 australiano ha registrato un aumento dell’1,2% a 8.520,70.
Nel frattempo, A Wall Street le azioni si sono riprese con l’S&P 500, che è salito dello 0,4%, il Dow Jones Industrial Average, che ha aggiunto lo 0,7%, e il Nasdaq Composite, che ha guadagnato lo 0,2%.
Dopo aver superato le previsioni fatte dagli analisti sugli utili dell’ultimo trimestre, Mattel, il produttore di giocattoli ha registrato una crescita del 15,3%. Infatti, la debolezza legata alle basse vendite di Barbie e di altre bambole simili, è stata compensata dalla forza del suo marchio Hot Wheels. L’azienda ha, inoltre, recentemente condiviso una nuova previsione sugli utili per il prossimo anno, ed anche questa volta le aspettative degli analisti sono state superate.
A spingere verso l’alto l’S&P 500 è stata Amgen, salendo del 6,5%, che ha riportato utili maggiori di quelli previsti per l’ultimo trimestre, in buona parte grazie alla crescita del suo medicinale Repatha, capace di abbassare il colesterolo cattivo e ridurre il rischio di infarto.
Questo ha permesso di compensare il calo del 7,3% di Alphabet, che è crollato nonostante la società madre di Google sia riuscita a registrare profitti più forti per l’ultimo trimestre rispetto a quanto gli analisti si aspettassero. Tuttavia, gli investitori si sono concentrati sul rallentamento della crescita per la sua attività cloud, che ha ricavato meno delle previsioni.
Nonostante la Advanced Micro Devices, società di chip, abbia superato le aspettative di profitto per l’ultimo trimestre, ha subito un crollo del 6,3%. In merito a ciò, gli esperti si domandano come mai Lisa Su, amministratore delegato dell’azienda, non abbia ancora comunicato specifici dettagli su quelle che sono le aspettative per le prestazioni delle sue offerte di intelligenza artificiale.
Un clima di incertezza investe anche l’economia globale per via dei recenti dazi imposti dal presidente Donald Trump. Infatti, dopo che i mercati finanziari di tutto il mondo sono stati scombussolati durante tutto l’inizio della settimana, si hanno sempre più timori di una possibile guerra commerciale globale punitiva, nonostante Trump abbia poi deciso di concedere una proroga di 30 giorni per i dazi sia su Messico che su Canada. Sembra, infatti, che la speranza dei trader sia leggermente aumentata, poiché i dazi vengono sempre più considerati come uno strumento di negoziazione, anziché una politica che avrà ripercussioni sul lungo termine.
Per quanto riguarda i rendimenti nel mercato obbligazionario, questi si sono abbassati mercoledì, specie a seguito di un rapporto che ha messo in luce come la crescita per le attività minerarie, finanziarie e di altri servizi statunitensi sia stata più debole del previsto. I dati del sondaggio, condotto dall’Institute for Supply Management, fanno sapere che molte aziende accusano le cattive condizioni meteorologiche per questo risultato.
Fonte: https://finance.yahoo.com
