Continuo calo del mercato azionario e incertezze politiche

A causa delle preoccupazioni di un possibile rallentamento della crescita economica, gli investitori si sono mostrati timorosi, generando una svendita del mercato azionario. Infatti, una perdita di quasi il 10% ha colpito l’S&P 500, cosa che, secondo Nicole Inui, responsabile della strategia azionaria per le Americhe di HSBC, fa ipotizzare uno scenario superficiale. Inui continua dicendo che, se si prende in considerazione la media di tutte le recessioni, includendo anche quelle più pesanti, si evince che le svendite hanno oscillato tra l’11% e il 12%. Questo dato, che non può non essere considerato, deve far pensare che ci si sta avvicinando al fondo.


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Dopo la chiusura del mercato di martedì, l’S&P 500 si è abbassato del 9,3% rispetto al suo massimo di chiusura record di 6.144, raggiunto il 19 febbraio.

In generale, sembra che, rispetto alle previsioni fatte, i dati economici si sono mostrati più bassi per questo inizio 2025, cosa che ha spinto gli economisti a rivedere al ribasso le loro previsioni di crescita economica per quest’anno. La causa di ciò, sta nella paura che il mercato ha nei confronti delle nuove politiche economiche messe in atto dal presidente Trump. Nello specifico si temono le pesanti tariffe, i tagli al personale federale e l’immigrazione rigorosa, tutti fattori che potrebbero causare un ulteriormente rallentamento nella crescita economica.

Tuttavia, nel caso in cui gli Stati Uniti riuscissero ad evitare la recessione, questo prezzo di vendita potrebbe fungere da importante opportunità di acquisto. Secondo Inui, se ciò dovesse verificarsi, il settore tecnologico potrebbe beneficiarne in modo significativo.

Rispetto alla notizia che Trump avrebbe raddoppiato alcune tariffe sul Canada, le azioni si sono immediatamente abbassate. Tuttavia, non appena il presidente degli Stati Uniti ha rettificato il precedente annuncio, palesando la possibilità di prendere in considerazione la riduzione di alcune tariffe sul Canada, le azioni hanno subito recuperato alcune delle perdite.

Secondo Kevin Gordon, stratega senior degli investimenti di Charles Schwab, questo episodio rappresenta appieno la difficoltà di poter affermare con certezza se il mercato sta affrontando una crescita lenta o nessuna crescita. Il motivo è che in questo tipo di settore non è facile riuscire ad avere visione su quelle che saranno le prospettive macro, per via delle tariffe e della politica commerciale.

Inoltre, c’è anche parecchia incertezza sul fatto che Trump mantenga sul serio le promesse relative alle nuove proposte tariffarie, ne si è conoscenza per quanto tempo dureranno o su come altri paesi potrebbero reagire. In merito a ciò, Michael Kantrowitz, capo stratega degli investimenti di Piper Sandler, ha recentemente comunicato in una nota, pubblicata questo martedì, che, finché l’incertezza della politica fiscale non verrà spazzata via, è altamente improbabile che si potrà assistere ad una ripresa sostanziale delle azioni, visto che, la recente impennata delle misure di incertezza della politica economica, si è sviluppata di pari passo con la caduta del mercato.

In oltre, secondo le opinioni dello stratega per riuscire ad avere una ripresa più veloce si dovrebbe: o avere maggiori certezze su quelle che saranno le prossime politiche tariffarie

implementate oppure il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe mettere un freno alle sue azioni, se non, addirittura, ritirane alcune.

Fonte: https://finance.yahoo.com/

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