Con una chiusura a 5.955,25, l’indice di mercato generale ha subito un crollo dello 0,47%. Sappiamo, infatti, che il Nasdaq Composite si è abbassato dell’1,35%, concludendo la giornata a 19.026,39, mentre Nvidia è stata capo del declino dell’indice ad alto contenuto tecnologico con una perdita del 2,8%. Un risultato anomalo, invece, è stato quello del Dow Jones Industrial Average che è avanzato di 159,95 punti, chiudendo a 43.621,16.
Gli investitori pensano che il calo del mercato sia dovuto al risultato dell’ultimo sondaggio del Conference Board in merito alla fiducia dei consumatori, molto più debole rispetto a quanto fosse stato stimato dagli economisti. A questo seguono anche diversi risultati deludenti, resi noti durante il corso della settimana, come il basso rendimento nella produzione e nella vendite al dettaglio. Inoltre, c’è anche un sentimento di cautela rispetto a quelle che saranno le prossime previsioni di Walmart, cosa che ha contribuito a peggiorare la situazione.
A tal proposito, Ross Mayfield, stratega degli investimenti presso Baird Private Wealth Management, ha espresso il proprio pensiero sulla questione. Secondo Mayfield, infatti, questi risultati mettono in discussione ciò che è stato alla base della forza economica statunitense negli ultimi due anni, ovvero il consumatore e il mercato del lavoro.
Per ottenere una maggiore sicurezza, i trader hanno preferito investire nel mercato obbligazionario statunitense con il rendimento di riferimento dei titoli del Tesoro a 10 anni, che è sceso sotto il 4,3%, segnando il livello più basso da dicembre. Pare, infatti, che i rendimenti obbligazionari e i prezzi si stiano muovendo in due direzioni diverse.
Anche il Bitcoin, che è stato più volte correlato alle azioni, si è posizionato al di sotto dei 90.000 $, registrando il suo prezzo minimo di tre mesi. Nel frattempo, le azioni delle principali banche sono crollate per via delle sempre più crescenti preoccupazioni per una possibile recessione. Una perdita superiore all’1% è stata subita da Goldman Sachs, Wells Fargo e JPMorgan Chase.
Nonostante i titoli azionari di momentum siano riusciti ad alimentare, fino ad ora, i guadagni del mercato, adesso hanno subito la stessa sorte, crollando martedì. Infatti, non solo Nvidia, ma anche Palantir ha visto una perdita del 3% che ha fatto scendere il titolo al 13% durante la settimana, mentre Meta Platforms è sceso dell’1,6%. Stessa sorte è toccata anche a Tesla, il produttore di veicoli elettrici, che si è abbassato di oltre l’8%, portando la sua capitalizzazione di mercato al di sotto della soglia di 1 trilione di dollari.
Ma a causare preoccupazione all’interno del mercato, è anche il clima di incertezza rispetto a quelle che saranno le conseguenze dei dazi sulle importazioni da Canada e Messico, che non saranno un caso isolato. Sappiamo, infatti, che la Casa Bianca è in procinto di mettere in atto restrizioni ancora più severe su quelle che sono le esportazioni di semiconduttori dalla Cina.
Nel frattempo, tra gli investitori c’è attesa nel conoscere i risultati degli utili trimestrali di Nvidia, la cui pubblicazione è prevista nella giornata di mercoledì, durante la quale si avranno anche nuove informazioni sulla salute del commercio di intelligenza artificiale.
Fonte: https://www.cnbc.com/
