Il calo del mercato azionario è al suo massimo storico

Anche se la perdita, iniziata il 6 dicembre, è solo del 3%, gli interni del mercato S&P 500 stanno manifestando danni ancora più evidenti. Infatti, dal picco del mercato, solo il 19% delle azioni all’interno ha avuto un rendimento positivo, mentre più della metà dei titoli sottostanti dell’indice è in negativo di almeno il 5% e circa il 20% dell’indice ha registrato perdite anche superiori al 10%.


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Tra i titoli che hanno registrato le performance peggiori troviamo Chipotle, che è scesa dell’11%, Palo Alto Networks, più bassa del 12%, e Adobe, in calo del 23%. Inoltre, nelle ultime sei settimane, diversi indicatori tecnici hanno mostrato come l’ambiente di trading sia decisamente negativo per la maggior parte dei titoli.

Vi è anche stato il crollo di circa 75% della popolare misura di ampiezza tecnica, che sarebbe la percentuale di azioni S&P 500 posizionate al di sopra delle loro medie mobili a 200 giorni, la quale ha raggiunto il livello più basso da novembre 2023.

Stando all’opinione di Adam Turnquist, capo stratega tecnico per LPL Financial, gli investitori dovrebbero stare in allerta per via del crollo dei 25 punti percentuali nella popolare misura di ampiezza del mercato, dal momento che coincide con un calo del 4%. Secondo Turnquist, infatti, la divergenza tra il prezzo e l’ampiezza sta a significare che sempre un minor numero di azioni hanno preso parte alla svolta post-Election Day. Inoltre, nel caso in cui la percentuale di azioni S&P 500 dovesse scendere al di sotto del 48%, in futuro i rendimenti potrebbero essere deboli con una media a 12 mesi a -7,3%.

Turnquist ha anche messo in luce che la media mobile a 200 giorni sia in aumento dell’S&P 500 a circa 5.585, come area logica di supporto per l’indice. Questo significa che un passaggio a quel livello, porterebbe verso un nuovo ribasso del 6% rispetto ai livelli attuali, oltre che un calo dal picco al minimo di circa l’8%.

Anche lo stratega capo di Solus Alternative Asset Managemen, Dan Greenhaus, durante un’intervista con CNBC, ha detto la sua rispetto la divergenza di ampiezza. Secondo Greenhaus, alcune delle azioni hanno registrato cali enormi, del 30%, 40% e addirittura del 50%. Tuttavia, si parla di più del calo delle singole azioni, che hanno subito perdite del 3%, 4%, 5% rispetto ai massimi.

Ecco perché, sebbene sia consapevole che la svendita recente sia risultata altamente dannosa per gli aspetti interni del mercato azionario, per Turnquist si tratta di un’opportunità di acquisto per gli investitori, nonostante la perdita stia continuando. Prendendo in considerazione questo scenario, Turnquist afferma che, nel caso in cui l’S&P 500 dovesse mantenersi al di sopra del suo trend rialzista a lungo termine, un maggiore calo potrebbe rappresentare un’opportunità di acquisto all’interno del mercato rialzista.

Anche Greenhaus condivide la stessa opinione, e comunica alla CNBC che, finché i fondamentali rimangono forti, ha molto senso decidere di mettere i soldi al lavoro a questi livelli, soprattutto in quei settori, come quello dell’intelligenza artificiale, che, in questo momento, rappresenta il più grande settore tecnologico.

Fonte: https://finance.yahoo.com/

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