Bitcoin sale sopra i 106.000 $

Dopo che il neo presidente eletto Donald Trump ha ipotizzato di voler disporre di una riserva strategica di bitcoin negli Stati Uniti, alla stregua di quella di petrolio, l’entusiasmo dei trader è andato alle stelle, facendo raggiungere al Bitcoin il suo massimo storico oltre i 106.000 $.


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Lo stesso entusiasmo ha trascinato anche ether, che è salita dell’1,5% a 3.965 $.

Sulla base di questo scenario, Tony Sycamore, analista di IG, ha confermato il clima positivo intorno al settore delle criptovalute, affermando che il passo successivo sarà quello di raggiungere i 110.000 $.

Questo sentimento positivo è sicuramente stato influenzato anche dall’inclusione di MicroStrategy (MSTR.O), che ha aperto una nuova scheda nell’indice Nasdaq 100. Secondo gli esperti tutto ciò condurrà a maggiori afflussi per la società di software diventata acquirente di bitcoin.

Inoltre, con la prospettiva che la nuova amministrazione sarà l’artefice di un piano normativo pro-cripto, il settore resterà sotto i riflettori ancora per un pò, complice il fatto che il un singolo anno il Bitcoin è aumentato del 192%.

In una recente intervista rilasciata alla CNBC, Donald Trump ha affermato di voler rendere gli Stati Uniti leader nelle criptovalute, conquistando il primato prima di altri Paesi che mirano allo stesso obiettivo, come ad esempio la Cina. Attualmente gli Stati Uniti detengono 200.000 bitcoin per un valore di oltre 20 miliardi di dollari, rispetto ai governi del resto del mondo, i quali sono in possesso del 2,2% della fornitura totale di bitcoin. Da questi dati si evince che le intenzioni di Trump siano quelle di creare una riserva di criptovalute.

Secondo il sito BitcoinTreasuries, gli altri paesi che contano una significativa quantità di bitcoin sono Cina, Regno Unito, Bhutan ed El Salvador, tuttavia, sembra che molti altri governi abbiano l’intenzione di abbracciare questa scelta.

Nonostante ciò, non mancano gli scettici. Jerome Powell, presidente della Federal Reserve, ha dichiarato di paragonare il bitcoin all’oro. Insieme a lui, altri analisti più cauti affermano che prima che una mossa del genere possa essere messa in atto, servirà del tempo. Chris Weston, responsabile della ricerca presso Pepperstone, ritiene di non essere precipitosi nel considerare i BTC come riserva strategica, almeno nel breve periodo.

Nel frattempo, dalle elezioni del 5 novembre, che hanno proclamato Donald Trump vincitore, ad oggi, il Bitcoin è aumentato di oltre il 50%. Secondo CoinGecko, nel 2024 il valore totale del mercato delle criptovalute è quasi raddoppiato, raggiungendo un record di oltre 3,8 trilioni di $.

Dopo aver abbracciato gli asset digitali durante tutta la sua campagna elettorale, Trump ha nominato David Sacks, come zar della Casa Bianca per l’intelligenza artificiale e le criptovalute. Si tratta di un ex dirigente di PayPal, oltre ad essere un caro amico del consigliere di Trump e mega-donatore di Elon Musk. Trump ha anche promesso di nominare Paul Atkins, avvocato pro-cripto di Washington, come capo della Securities and Exchange Commission.

Inoltre, con l’entrata di MicroStrategy all’indice Nasdaq-100, che si è sempre mostrata come un investitore aggressivo nella più grande criptovaluta al mondo, è molto probabile che venderà azioni e acquisterà più bitcoin.

Fonte: https://www.reuters.com/

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