Criptovalute in crescita con il Bitcoin che rimbalza a $ 92k

Sembrano esserci buone notizie per il Bitcoin che questo giovedì è riuscito ad estendere il recente rimbalzo, mentre si fanno sempre più forti le speculazioni su quelli che dovrebbero essere i prossimi piani del neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump, in merito ad una riserva di criptovalute, di cui si attendono ancora maggiori dettagli durante il vertice alla Casa Bianca questa settimana.


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L’avversione al rischio, che ha caratterizzato il mercato in questi ultimi giorni, è stata leggermente smorzata dal presidente, il quale ha proposto alcune concessioni sui dazi del 25%, imposti di recente nei confronti del Canada e del Messico. Invece, i dazi nei confronti della Cina continuano a persistere, anzi, alcune indiscrezioni fanno sapere che c’è la possibilità che vengano incrementati nel mese di aprile.

Tuttavia, nonostante il Bitcoin sia sceso sotto i minimi storici la scorsa settimana, a causa delle preoccupazioni per il rallentamento della crescita degli USA e per una possibile guerra commerciale globale, tutti fattori che hanno colpito l’appetito per il rischio, oggi è stato scambiato ben al di sopra degli $ 80.000. La criptovaluta più famosa del mondo è, infatti, cresciuta del 6,2%, salendo a $ 92.532,3, mentre i suoi guadagni sono arrivati ​​anche grazie ad una ripresa nei mercati azionari di tutto il mondo.

Stando ad una recente dichiarazione di Howard Lutnick, Segretario al Commercio degli Stati Uniti, il presidente Donald Trump rivelerà i piani di riserva di Bitcoin questo venerdì durante il primo vertice sulla criptovaluta della Casa Bianca. Sembrerebbe, infatti, che nell’incontro di venerdì, uno dei punti chiave di discussione sarà proprio i piani che la nuova amministrazione ha in mente di realizzare sulla creazione di una riserva di criptovalute sostenuta dal governo. Inoltre, secondo Lutnick sembrerebbe che Trump abbia intenzione di dare una particolare considerazione al Bitcoin nei suoi piani sulle criptovalute. Tuttavia, dal momento che, solo la scorsa settimana, Trump aveva citato anche Solana, Cardano, XRP, Bitcoin ed Ether tra le riserve, è molto probabile che la discussione di venerdì includerà tutti e cinque gli asset digitali.

Fino ad ora si hanno poche informazioni su come questa riserva verrà gestita, se tramite ordine esecutivo o tramite il Congresso. Nel caso della prima opzione è probabile che la quantità di fondi utilizzabili per la riserva sarà sicuramente limitati, nel secondo caso, invece, è possibile che si incontri la resistenza dei decisori politici, dal momento che tra gli obiettivi di Trump e del partito repubblicano vi è la riduzione della spesa pubblica.

Nel frattempo, oggi i prezzi delle criptovalute più ampi sono cresciuti in parallelo con il Bitcoin, nonostante anche loro siano stati segnati da una settimana dai risultati altalenanti. Ether, la seconda criptovaluta più importante al mondo, ha registrato un aumento del 6,4%, stabilizzandosi a $ 2.319,80, mentre XRP è cresciuta del 3,9% a $ 2,5276. Anche Solana e Cardano sono in positivo, con una crescita rispettiva del 5,7% e del 2,3%. In ripresa troviamo pure i token meme, con Dogecoin che è balzato del 9,1%, mentre $TRUMP è salito del 5,6% da minimi quasi record.

Fonte: https://www.investing.com/

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