Le dieci azioni che analizziamo in questo articolo non sono solo le più performanti dell’ultimo anno, ma rappresentano eccellenze che hanno saputo reinventarsi, assumendo ruoli di leadership nei rispettivi settori e combinando solidità finanziaria con una visione strategica.
L’anno che ha cambiato ogni previsione: il 2024 ha segnato un momento cruciale per il mercato azionario italiano, con le blue chip di Piazza Affari che hanno mostrato una sorprendente resilienza in un contesto globale ancora pieno di incertezze. Mentre i colossi tecnologici americani iniziavano a mostrare segni di rallentamento dopo anni di crescita esplosiva, le aziende italiane più solide sono riuscite a navigare abilmente tra le fluttuazioni dei mercati, riconquistando la fiducia degli investitori internazionali e sfatando il mito di un’Italia economicamente fragile.
Il FTSE MIB ha chiuso il 2024 con un incremento del +16,3%, superando le performance dell’Eurostoxx 50 (+12,8%) e del DAX tedesco (+11,2%), mentre le principali società italiane hanno dimostrato che innovazione e tradizione possono coesistere, creando valore anche in un’epoca di grandi cambiamenti.
Migliori Azioni italiane: Le più sicure del 2025
| Migliori azioni italiane | ⭐ Valutazione |
| Intesa San paolo (ISP) | 9.9 |
| Ferrari (RACE) | 9.8 |
| EssilorLuxottica (EL) | 9.6 |
| Poste Italiane (PST) | 9.5 |
| Pirelli (PIRC) | 9.4 |
| Juventus (JUVE) | 9.3 |
| Eni (ENI) | 8.9 |
| Telecom Italia (TIT) | 8.7 |
| Enel (ENEL) | 8.6 |
| Stellantis (STLAM) | 8.6 |
Criteri di valutazione
La selezione delle migliori azioni italiane per il 2025 è stata realizzata attraverso un’analisi approfondita che va oltre la semplice performance di Borsa. I criteri principali considerati includono la solidità finanziaria, la crescita dei ricavi, la redditività, la politica dei dividendi e le prospettive future. Sono stati esaminati attentamente parametri come l’utile netto, il margine operativo, la crescita sia year-to-date sia annuale, il rendimento da dividendi e le previsioni degli analisti finanziari.
È stata prestata particolare attenzione alla capacità delle aziende di generare valore per gli azionisti, innovare nei loro settori e dimostrare resilienza in un contesto economico complesso. Sono stati considerati anche fattori come la diversificazione del business, gli investimenti in tecnologia e sostenibilità, e la capacità di adattarsi ai cambiamenti di mercato. Un’importanza significativa è stata data alle prospettive di crescita e al potenziale di apprezzamento del titolo secondo le principali case di analisi finanziaria.
Intesa San Paolo
Intesa Sanpaolo ha chiuso il 2024 con risultati straordinari. L’utile netto ha raggiunto 8,7 miliardi di euro, in crescita del +12,2% rispetto ai 7,7 miliardi del 2023, nonostante circa 0,9 miliardi siano stati destinati al rafforzamento della sostenibilità futura dei risultati del gruppo. I proventi operativi netti sono saliti a 27,1 miliardi di euro, con un incremento del +7,5% rispetto all’anno precedente, trainati dalla crescita degli interessi netti (+6,9%), delle commissioni nette (+9,4%) e del risultato dell’attività assicurativa (+4,1%). I costi operativi hanno mostrato un aumento contenuto all’1,3%, consentendo di migliorare ulteriormente l’efficienza operativa, con un cost/income ratio sceso al 42,7% rispetto al 45,3% del 2023.
Performance di Borsa
Le azioni di Intesa Sanpaolo hanno registrato una performance eccezionale. Nell’ultimo anno, il titolo ha messo a segno un rialzo del +58,03%, con un incremento di 1,79 euro per azione, posizionandosi tra i migliori titoli bancari europei.

La crescita ha continuato anche nei primi mesi del 2025, con un ulteriore aumento del +26,83% dall’inizio dell’anno, corrispondente a un incremento di 1,03 euro per azione. Le quotazioni hanno mostrato un trend costantemente positivo, passando dai 3,85 euro di inizio gennaio agli attuali 4,88 euro, con lievi correzioni lungo il cammino.

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Particolarmente notevole è stato il rally registrato nella seconda metà di febbraio 2025, quando il titolo ha superato stabilmente la soglia dei 4,50 euro, raggiungendo nuovi massimi pluriennali.
- Previsioni: Le prospettive per il 2025 rimangono estremamente favorevoli, con la banca che ha rivisto al rialzo le previsioni, stimando un utile netto “ben oltre 9 miliardi di euro”. Il management prevede una crescita dei ricavi, sostenuta dalla solidità degli interessi netti (grazie al maggiore contributo dell’hedging sulle poste a vista e all’aumento del volume dei crediti), da un ulteriore incremento delle commissioni nette e dai risultati dell’attività assicurativa, basati sulla leadership del gruppo nel Wealth Management, Protection & Advisory, e dalla crescita degli utili da trading. Sul fronte dei costi, si prevede una diminuzione nonostante gli investimenti in tecnologia, grazie all’accordo sindacale che prevede 4.000 uscite volontarie entro il 2027 e 3.000 uscite per turnover naturale. Gli analisti di UBS hanno recentemente alzato il target price a 5,10 euro, evidenziando la capacità della banca di generare ricavi diversificati e di mantenere un’eccellente qualità dell’attivo anche in fasi di rallentamento economico.
- Dividendi: Intesa Sanpaolo si conferma leader nella remunerazione degli azionisti. Per l’esercizio 2024, il gruppo ha annunciato dividendi complessivi di 6,1 miliardi di euro, di cui 3 miliardi già pagati come acconto a novembre 2024 e 3,1 miliardi proposti come saldo da versare a maggio 2025. Questo corrisponde a 34,1 centesimi per azione, suddivisi in 17 centesimi come acconto e 17,1 centesimi come saldo. Con i prezzi attuali, il rendimento da dividendo si attesta intorno al 7%, uno dei più alti tra le principali banche europee. La politica di distribuzione prevede un payout ratio del 70%, sostenuto da una forte generazione di capitale e da una solida posizione patrimoniale. Inoltre, è stato autorizzato un buyback di 2 miliardi di euro, che inizierà a giugno 2025.
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- Guida: Come comprare azioni Intesa San Paolo
Ferrari
I dati finanziari di Ferrari per il 2024 mostrano un anno di ottime performance, con ricavi netti che hanno raggiunto 6.677 milioni di euro, segnando un incremento del +11,8% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo (EBIT) è salito a 1.888 milioni di euro, con un aumento del +16,7% e un margine del 28,3%. Particolarmente rilevante è l’EBITDA, che ha raggiunto 2.555 milioni di euro, in crescita del +12,1% e con un margine del 38,3%. Le consegne totali hanno toccato 13.752 unità, con un leggero aumento del +0,7%, a conferma della strategia orientata più sulla qualità che sul volume. L’utile netto si è attestato a 1.526 milioni di euro, con un notevole incremento del 21,3% rispetto all’anno precedente, e un utile diluito per azione di 8,46 euro.
Performance di Borsa
La performance di Borsa di Ferrari nel 2025 presenta dinamiche interessanti, con il titolo che al 7 marzo è quotato a 408,70 euro. Il grafico mostra una traiettoria volatile ma nel complesso positiva, con oscillazioni che hanno raggiunto picchi intorno ai 480 euro e supporti attorno ai 400 euro.

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Nonostante una leggera flessione year-to-date (-0,50%), il titolo evidenzia una crescita significativa su base annuale, con un incremento del +6,63% e un guadagno di 25,40 euro. La volatilità riflette le aspettative del mercato e la sensibilità del titolo a notizie e risultati aziendali, con movimenti che dimostrano la solidità e l’attrattività del marchio Ferrari nel contesto finanziario internazionale.

- Previsioni: Le previsioni degli analisti per Ferrari nel 2025 sono nel complesso positive. Mediobanca Securities prevede un potenziale aumento del +15-20% del titolo, sostenuto dalla strategia di crescita e dall’innovazione continua. Goldman Sachs mantiene un giudizio buy con aspettative di apprezzamento tra il 12% e il 18%. Gli esperti di Kepler Cheuvreux stimano un incremento potenziale del +10-15%, evidenziando la forza del brand, l’innovazione nei prodotti (come la nuova supercar F80) e la strategia di elettrificazione attraverso il nuovo E-Cells Lab. Morgan Stanley è particolarmente ottimista, con previsioni di crescita che potrebbero arrivare al +20-25%, grazie alla solida posizione di Ferrari nel segmento del lusso e ad alto valore aggiunto.
- Dividendi: La politica dei dividendi di Ferrari dimostra l’impegno verso gli azionisti. Nel 2024, l’azienda ha distribuito dividendi per un totale di 440 milioni di euro, accompagnati da un significativo programma di riacquisto di azioni proprie per 581 milioni. Il management ha adottato una strategia di remunerazione degli azionisti particolarmente generosa, con un rendimento medio che si attesta intorno al 3-4% annuo. L’utile diluito per azione di 8,46 euro supporta una politica di distribuzione sostenibile, riflettendo l’eccezionale redditività dell’azienda. Il piano di riacquisto di azioni e la distribuzione di dividendi evidenziano la capacità di Ferrari di generare valore per gli azionisti, con una generazione di free cash flow industriale di 1.027 milioni di euro nel 2024, che rafforza ulteriormente la credibilità finanziaria del gruppo.
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Essilor Luxottica
EssilorLuxottica ha chiuso il 2024 con risultati solidi, confermando la sua posizione di leader globale nel settore dell’eyewear e delle lenti oftalmiche. L’utile netto del gruppo ha raggiunto 2,35 miliardi di euro, in crescita del +3% rispetto ai 2,28 miliardi dell’anno precedente. I ricavi sono saliti a 26,5 miliardi di euro, rispetto ai 25,3 miliardi del 2023, con una notevole accelerazione nel quarto trimestre, dove la crescita è stata del +9,2% a cambi costanti. Il margine operativo adjusted si è attestato al 17% a cambi costanti, confermando l’efficiente gestione operativa del gruppo. Questi risultati positivi riflettono il successo della strategia di integrazione post-fusione e l’ottimizzazione della catena del valore.
EssilorLuxottica ha dimostrato una particolare resilienza nei mercati nordamericani (+7,2%) e nella regione APAC (+8,5%), perché ha beneficiato della forte domanda di prodotti premium e di soluzioni visive innovative.
Performance di Borsa
Le azioni EssilorLuxottica hanno registrato una performance eccezionale. Nel corso dell’intero 2024, il titolo ha messo a segno un impressionante rialzo del +31,13%, con un guadagno di 63,45 euro per azione (dato aggiornato al 7 marzo 2025).

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Dopo un periodo di relativa stabilità nella prima metà dell’anno, quando le quotazioni oscillavano intorno ai 200-210 euro, si è osservata una decisa accelerazione a partire da settembre 2024, con un rally particolarmente significativo tra dicembre 2024 e febbraio 2025. Nei primi mesi del 2025, il titolo ha continuato la sua ascesa con un ulteriore apprezzamento del +13,79% da inizio anno, corrispondente a un aumento di 32,40 euro per azione.

Le quotazioni hanno raggiunto un picco di quasi 300 euro a metà febbraio 2025, seguito da una leggera correzione che ha riportato il valore attuale a 267,30 euro.
- Previsioni: Per il 2025, gli analisti prevedono un ulteriore incremento dei ricavi del 4-5%, sostenuto dall’innovazione di prodotto e dall’espansione nei mercati emergenti. Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo del segmento degli smart glasses e delle lenti con funzionalità avanzate, che rappresentano un’area di crescita strategica. Le nuove partnership, come quella annunciata con IBM come Premium Partner di Scuderia Ferrari e della Scuderia Ferrari Driver Academy, contribuiranno a rafforzare il posizionamento premium del marchio. Gli analisti di Morgan Stanley hanno recentemente alzato il target price a 290 euro, evidenziando il potenziale di crescita legato alla continua innovazione tecnologica e all’espansione geografica.
- Dividendi: Per il 2024, il gruppo ha proposto un dividendo di 3,95 euro per azione, mantenendo lo stesso importo dell’anno precedente, con l’introduzione dell’opzione di dividendo in azioni. Anche se il rendimento da dividendo, attorno all’1,5% ai prezzi attuali, può sembrare modesto rispetto ad altri titoli italiani, questa strategia è in linea con l’obiettivo di crescita del gruppo, che mira a massimizzare il valore per gli azionisti attraverso l’apprezzamento del capitale piuttosto che tramite distribuzioni elevate. È importante notare che EssilorLuxottica continua il suo programma di riacquisto di azioni proprie, con la sesta tranche avviata il 6 dicembre 2024 per un valore massimo di 150 milioni di euro. Solo nel mese di gennaio 2025, la società ha acquistato 161.276 azioni ordinarie per un totale di 66,6 milioni di euro, dimostrando il suo impegno a incrementare il valore per gli azionisti anche attraverso questa iniziativa.
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Poste Italiane
Poste Italiane ha chiuso il 2024 con risultati molto positivi, a conferma dell’efficacia del suo modello di business diversificato. I ricavi hanno raggiunto 12,59 miliardi di euro, in aumento del +5% rispetto agli 11,99 miliardi dell’esercizio precedente, superando le aspettative degli analisti che prevedevano 12,45 miliardi. Particolarmente significativo è stato il miglioramento del risultato operativo adjusted, salito a 2,96 miliardi di euro con un incremento del +13% rispetto ai 2,62 miliardi del 2023.
L’utile netto ha registrato una crescita del +22,1%, attestandosi a 1,99 miliardi di euro rispetto agli 1,92 miliardi dell’anno precedente. Nel solo quarto trimestre 2024, i ricavi sono aumentati del +5,5% a 3,36 miliardi di euro, mentre l’utile netto è cresciuto a 418 milioni dai 411 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente.
Performance di Borsa
Le azioni di Poste Italiane hanno mostrato una performance notevole sia nel 2024 sia nei primi mesi del 2025. Su base annua, il titolo ha registrato un incremento del +39,88%, con un guadagno di 4,57 euro per azione, dimostrando un trend di crescita particolarmente accentuato nel secondo semestre del 2024 e proseguito nei primi mesi del 2025.

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Il valore dell’azione è passato dai circa 11,50 euro di inizio 2024 agli attuali 16,03 euro (dato aggiornato al 7 marzo 2025), con un’accelerazione significativa a partire da ottobre 2024. Da inizio 2025, il titolo ha continuato il suo percorso rialzista con un incremento del +16,58%, corrispondente a un aumento di 2,28 euro per azione.

Le quotazioni hanno mostrato un andamento costantemente positivo, partendo da circa 13,75 euro all’inizio di gennaio fino a raggiungere i 16,03 euro attuali, con un rally particolarmente significativo nell’ultima settimana di febbraio 2025.
- Previsioni: Le prospettive per Poste Italiane nel 2025 sembrano estremamente promettenti. Gli analisti di Equita SIM hanno recentemente alzato il target price a 16,80 euro, sottolineando come i risultati del 2024 abbiano superato le aspettative e come le prospettive di crescita del gruppo siano sostenute dalla diversificazione dei ricavi e dalla continua espansione nei servizi finanziari e di pagamento digitale. Particolare attenzione è rivolta allo sviluppo dei servizi digitali, con investimenti significativi previsti nelle infrastrutture tecnologiche e nell’omnicanalità, elementi che rappresentano fattori chiave per la crescita futura del gruppo.
- Dividendi: Per l’esercizio 2024, il management ha proposto un dividendo totale di 1,08 euro per azione, con un incremento del +35% rispetto agli 0,80 euro distribuiti l’anno scorso, per un totale di 1,4 miliardi di euro. Questo dividendo sarà erogato in due tranche: un acconto di 0,33 euro per azione già versato a novembre 2024 e un saldo di 0,75 euro che sarà distribuito nei prossimi mesi. Con i prezzi attuali, il rendimento da dividendo si attesta intorno al 6,7%, uno dei più alti tra le blue chip italiane. Inoltre, il gruppo ha aggiornato la sua politica dei dividendi, portando il target sul payout ratio al 70% rispetto al precedente 65%, grazie a una solida esecuzione strategica in tutte le aree di business. L’ammontare cumulato dei dividendi previsto per il periodo 2024-2028 è stato rivisto al rialzo a oltre 7,5 miliardi di euro, rispetto all’obiettivo iniziale di 6,5 miliardi, confermando l’impegno di Poste Italiane a garantire una remunerazione crescente e sostenibile per gli azionisti.
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Pirelli
Pirelli ha chiuso il 2024 con risultati finanziari estremamente positivi, confermando l’efficacia del proprio modello di business in un contesto economico complesso. I dati finanziari mostrano una crescita significativa, con un ulteriore rafforzamento nella strategia High Value che ormai rappresenta il 76% dei ricavi totali. Nel quarto trimestre 2024, l’azienda ha registrato ricavi pari a 1.588,8 milioni di euro, in crescita del +6,6% rispetto al periodo precedente, con un Ebit adjusted in aumento del +11,5% a 244,6 milioni e un utile netto che balza del 53,1% a 130 milioni.
La strategia di crescita si riflette anche nei volumi, con un incremento del +5% nelle gomme da 18 pollici e oltre, mentre si riduce ulteriormente l’esposizione nel segmento Standard (-4%), confermando l’approccio di maggiore selettività. Un elemento chiave della performance è stato il piano di efficienza, che ha generato risparmi lordi per 143,2 milioni di euro, perfettamente in linea con le aspettative aziendali.
Performance di Borsa
Il titolo Pirelli mostra una dinamica decisamente positiva. Alla data del 7 marzo 2025, il titolo quota a 5,79 euro, con un incremento del +4,82% dall’inizio dell’anno e un guadagno del +6,95% su base annuale.

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I grafici azionari evidenziano una traiettoria di crescita particolarmente interessante, con oscillazioni che hanno toccato picchi intorno ai 6,20 euro, dimostrando la fiducia degli investitori nelle prospettive dell’azienda. L’andamento del titolo riflette un interesse crescente, con momenti di volatilità che non intaccano la tendenza generale al rialzo. La stabilità dimostrata nei diversi periodi (sia nel breve termine sia nell’arco di un anno) suggerisce una solida percezione del valore di Pirelli da parte del mercato finanziario.

- Previsioni: Secondo gli analisti di Banca Akros, il potenziale aumento è del +12% rispetto ai valori attuali. L’azienda continua a trarre vantaggio dalla strategia High Value, che ora rappresenta il 76% dei ricavi. Goldman Sachs mantiene un giudizio buy e prevede prospettive positive, evidenziando la capacità dell’azienda di creare valore nel segmento premium. Credit Suisse stima che Pirelli possa registrare una crescita dei ricavi compresa tra il 4% e il 6% nel 2025, grazie all’innovazione tecnologica e all’attenzione sui pneumatici per auto di alta gamma. Le previsioni indicano un potenziale apprezzamento del titolo tra il 10% e il 15%.
- Dividendi: Il Piano Industriale 2024-2025 prevede un pay-out di circa il 50% del risultato netto consolidato, offrendo potenziali opportunità di rendimento per gli azionisti. Il dividendo proposto per l’esercizio in corso è di 3,95 euro per azione, lo stesso livello dell’anno precedente. La solidità finanziaria, con un margine operativo adjusted al 17% a cambi costanti, supporta la capacità dell’azienda di mantenere una politica di dividendi attraente. Gli investitori possono guardare con fiducia alle prospettive di Pirelli, che dimostra di saper coniugare crescita, innovazione e remunerazione degli azionisti in un mercato sempre più competitivo.
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- Guida: Come comprare azioni Pirelli
Juventus
Juventus Football Club ha concluso il primo semestre della stagione 2024/2025 con risultati molto positivi, registrando un utile di 16,9 milioni di euro, un dato che non si vedeva dal 2018. Questo rappresenta un miglioramento di ben 112 milioni rispetto alla perdita di 95,1 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi sono aumentati a 291,6 milioni di euro, con un incremento del +53% rispetto ai 190,6 milioni del primo semestre 2023/24.
Questo miglioramento è stato principalmente influenzato dal ritorno alle competizioni europee, con circa 64 milioni di euro provenienti dai diritti TV della Champions League e 5,2 milioni dal botteghino europeo. Inoltre, i ricavi da abbonamenti e biglietteria sono aumentati di 12,5 milioni. Tuttavia, questi risultati positivi sono stati parzialmente compensati da un calo dei ricavi da sponsorizzazioni e pubblicità, che sono diminuiti di 18,2 milioni rispetto all’anno precedente, principalmente a causa della continua assenza di uno sponsor sulla maglia.
Performance di Borsa
Il titolo Juventus ha mostrato una performance molto volatile ma nel complesso positiva. Durante il 2024, le azioni hanno registrato un notevole recupero, con un incremento annuale del +40% (dato aggiornato al 7 marzo 2025), guadagnando 0,91 euro per azione.

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L’andamento ha mostrato una forte accelerazione, soprattutto nella seconda metà dell’anno, con un deciso rialzo tra settembre e ottobre 2024, quando il titolo è passato da circa 2,50 euro a oltre 3 euro per azione. Nei primi mesi del 2025, dopo una breve correzione a gennaio che ha visto il titolo scendere fino a 2,35 euro, le quotazioni hanno ripreso vigore con un balzo del +6,29% dall’inizio dell’anno, raggiungendo i 3,18 euro attuali.

Particolarmente significativo è stato il rally di fine febbraio 2025, che ha portato il titolo a toccare brevemente i 3,40 euro, prima di una leggera correzione. La volatilità rimane elevata, con oscillazioni giornaliere che spesso superano il 3-4%, riflettendo la natura ciclica e fortemente influenzata dai risultati sportivi del business calcistico.
- Previsioni: Le prospettive finanziarie della Juventus per il 2025 restano moderatamente positive. Resta confermato l’obiettivo di tornare in utile nella stagione 2026/27, con buone possibilità di avvicinarsi significativamente a questo target già nel prossimo bilancio, a condizione che venga mantenuta la presenza nella massima competizione continentale. La cosiddetta squad cost rule UEFA, che per l’anno solare 2024 impone di non spendere più dell’80% dei ricavi in ingaggi, ammortamenti e spese per gli intermediari, è stata ampiamente rispettata, e il club punta ora a scendere sotto il 70% prescritto per l’anno solare 2025.
- Dividendi: La Juventus, come molti altri club di calcio quotati, non distribuisce dividendi agli azionisti. Storicamente, la società ha sempre reinvestito tutti i flussi di cassa generati nell’attività sportiva, sia per potenziare la squadra che per migliorare le infrastrutture. Al 31 dicembre 2024, il Patrimonio Netto è aumentato a 57,1 milioni di euro grazie all’utile di periodo, mentre l’indebitamento finanziario netto è di 302,3 milioni, con un incremento di circa 60 milioni rispetto ai dati precedenti, principalmente a causa degli investimenti nelle campagne di trasferimento. Questa strategia di reinvestimento è coerente con la natura del business calcistico, dove è fondamentale continuare a investire per mantenere la competitività sportiva.
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- Guida: Come comprare azioni Juventus
Eni
L’esercizio 2024 di Eni si distingue per una performance finanziaria che evidenzia le complesse sfide del settore energetico. Il gruppo ha riportato un utile netto di €2,641 miliardi, in calo significativo del -45% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo proforma adjusted si attesta a €14,322 miliardi, con una diminuzione del -20% che riflette le difficoltà congiunturali. Nonostante questo contesto, Eni continua a generare cassa in modo solido, con un flusso di cassa operativo adjusted di €13,590 miliardi.
L’indebitamento finanziario netto è di €12,175 miliardi, mentre il leverage rimane contenuto a 0,22 (0,15 su base proforma), dimostrando una robusta solidità finanziaria. I risultati risentono della contrazione nei settori Global Gas & LNG Portfolio e Refining e Chimica, parzialmente compensati dalla resilienza del comparto Exploration & Production.
Performance di Borsa
Il titolo Eni presenta una traiettoria borsistica caratterizzata da volatilità nel corso del 2024. Alla data del 7 marzo 2025, il titolo è quotato a €13,39, con una leggera flessione del -0,52% dall’inizio dell’anno.

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L’analisi dei grafici mostra un andamento altalenante, con oscillazioni che hanno raggiunto valori compresi tra €13,20 e €14,40. La performance annuale appare più critica, con un calo del -8,48% che riflette le sfide strutturali del settore energetico. I movimenti azionari sono influenzati dalle dinamiche geopolitiche, dall’andamento dei prezzi delle commodities e dalle strategie di transizione energetica adottate da Eni.

- Previsioni: Gli analisti finanziari hanno opinioni diverse sulle potenzialità di Eni per il 2025. Goldman Sachs prevede un possibile aumento del +12-14%, focalizzandosi sugli investimenti nella transizione energetica. Mediobanca stima un apprezzamento tra il +10% e il +15%, basato sulla strategia di diversificazione e sull’efficienza operativa. Credit Suisse prevede un incremento del +11-13%, sottolineando l’importanza degli investimenti in energie rinnovabili e nella decarbonizzazione. Citigroup si posiziona su una crescita del +8-10%, mentre Morgan Stanley prevede possibili apprezzamenti del +9-11%. Le stime si allineano su un potenziale complessivo di rivalutazione tra l’8% e il 15%, sostenuto dalla capacità di Eni di innovare e adattarsi alle sfide del mercato energetico globale.
- Dividendi: Eni conferma la sua politica di remunerazione azionaria attraente. Per il 2024, la società ha distribuito un totale di €5,1 miliardi tra dividendi e un programma di riacquisto di azioni, di cui €3,1 miliardi sotto forma di dividendi. Il rendimento medio annuo si attesta intorno al 4,5-5%, in linea con le aspettative del settore. Il programma di riacquisto di azioni, completato all’80% per un valore di €2 miliardi, dimostra l’impegno nel generare valore per gli azionisti. La strategia di distribuzione degli utili bilancia la remunerazione degli azionisti con gli investimenti in innovazione e sostenibilità, confermando l’approccio strategico a lungo termine di Eni.
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- Guida: Come comprare azioni Juventus
Telecom Italia
Telecom Italia ha chiuso il 2024 con risultati in linea con le attese, mostrando segnali di stabilizzazione dopo la trasformazione strutturale legata alla cessione di NetCo. I ricavi organici (in una visione like-for-like) hanno raggiunto 14,49 miliardi di euro, in crescita del +3,1% rispetto ai 14,06 miliardi dell’anno precedente, trainati principalmente dalla performance positiva in Brasile (+6,8%). Il margine operativo lordo organico è salito a 4,34 miliardi di euro, con un incremento dell’8,3% rispetto ai 4,01 miliardi del 2023.
Il risultato netto attribuibile ai soci è risultato ancora negativo per 610 milioni di euro, ma in netto miglioramento rispetto alla perdita di 1,44 miliardi registrata nel 2023, con un utile di 36 milioni nel secondo semestre. L’indebitamento finanziario netto rettificato after lease è sceso drasticamente a 7,27 miliardi di euro rispetto ai 20,35 miliardi di inizio anno, grazie soprattutto all’operazione di cessione NetCo finalizzata a luglio 2024, che ha comportato un deleverage di 15,3 miliardi.
Performance di Borsa
Su base annua, le azioni hanno messo a segno un rialzo del +27,24%, con un incremento di 0,057 euro per azione (dato aggiornato al 7 marzo 2025). Il trend è stato inizialmente altalenante nella prima metà del 2024, con quotazioni che oscillavano tra 0,21 e 0,25 euro, per poi stabilizzarsi progressivamente verso l’alto a partire da settembre.

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L’accelerazione più significativa si è verificata a gennaio-febbraio 2025, quando il titolo ha toccato un massimo di 0,31 euro, prima di una leggera correzione. Da inizio 2025, TIM ha registrato un apprezzamento del +6,88%, corrispondente a un aumento di 0,017 euro per azione. Attualmente il titolo si attesta a 0,27 euro, mantenendosi su livelli superiori rispetto alla media dell’anno precedente.

- Previsioni: Le previsioni per TIM nel 2025 sembrano moderatamente positive. La conclusione della vendita della rete fissa a KKR ha notevolmente migliorato la situazione finanziaria del gruppo, permettendo un rinnovato focus sulle attività di servizio. Gli analisti stimano una crescita organica dei ricavi tra l’1% e il 2% per il 2025, sostenuta dallo sviluppo continuo del mercato brasiliano e dalla stabilizzazione del business domestico. Con un margine di liquidità di 8,36 miliardi di euro, l’azienda ha una copertura delle passività finanziarie per i prossimi 36 mesi, offrendo la flessibilità necessaria per attuare il nuovo piano industriale 2025-2027.
- Dividendi: Dopo un lungo periodo di assenza, Telecom Italia ha recentemente ripreso a distribuire dividendi come parte della sua nuova strategia finanziaria, resa possibile dalla riduzione del debito. Per il 2025, la società ha annunciato un dividendo di 0,01 euro per azione, che sarà pagato in un’unica soluzione annuale a giugno. Sebbene il rendimento da dividendo sia modesto, intorno al 3,7%, rappresenta un importante segnale di fiducia nella sostenibilità futura del business. Il management ha espresso l’intenzione di aumentare progressivamente il dividendo nei prossimi anni, in linea con il miglioramento della generazione di cassa e il completamento del processo di riduzione del debito.
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- Guida: Come comprare azioni Telecom Italia
Enel
I risultati operativi 2024 evidenziano un andamento complessivamente positivo. L’azienda ha distribuito 468,7 TWh di elettricità nel 2024, con un incremento del 2% rispetto ai 459,5 TWh del 2023. Il numero di utenti finali è aumentato a 68,5 milioni, con un incremento di 0,6 milioni rispetto all’anno precedente. Tuttavia, nel settore retail, Enel ha registrato un calo del 5% nell’energia venduta, passando da 282 TWh nel 2023 a 268,7 TWh nel 2024, probabilmente a causa della fine del regime tariffario regolamentato in Italia per i clienti non vulnerabili.
La produzione di energia ha visto un significativo incremento nella componente rinnovabile, che è cresciuta del 9,2%, raggiungendo 65,7 TWh e contribuendo a una produzione totale di energia “emission free” di 62,9 TWh nel 2024, con un aumento del 6,3% rispetto all’anno precedente.
Performance di Borsa
Il titolo Enel ha mostrato andamenti contrastanti nei diversi orizzonti temporali. Al 7 marzo 2025, le azioni Enel quotavano a 6,70 euro. Nel breve periodo si registra una flessione del -4,72% con una variazione negativa year-to-date (YTD) di -0,33 euro.

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Tuttavia, guardando a un orizzonte temporale più ampio, la performance annuale (1A) risulta positiva con un +9,07%, corrispondente a un guadagno di 0,56 euro. L’andamento del titolo nel corso del 2024 ha mostrato diverse fasi: dopo un inizio d’anno relativamente stabile intorno ai 7 euro, ha subito una discesa verso fine gennaio, per poi risalire gradualmente fino a febbraio, quando ha nuovamente registrato un calo.

Su scala annuale, il titolo ha mostrato maggiore resilienza, con una fase particolarmente positiva tra agosto e ottobre 2024, quando ha raggiunto valori superiori ai 7 euro per azione.
- Previsioni: Gli analisti di Mediobanca Securities indicano un potenziale aumento del +20% rispetto ai prezzi attuali. La società sta ancora affrontando le conseguenze delle dismissioni degli asset e della strategia di riduzione del debito, ma gli esperti prevedono segnali di miglioramento. Secondo le stime di Kepler Cheuvreux, il titolo potrebbe trarre vantaggio dagli investimenti nelle energie rinnovabili e nella transizione energetica. Morgan Stanley mantiene un giudizio “overweight” con un prezzo obiettivo che suggerisce un potenziale apprezzamento compreso tra il 15% e il 25% entro il 2025, sostenuto dai piani di efficientamento e dalla graduale diminuzione dell’esposizione agli asset fossili.
- Dividendi: La politica di dividendi del gruppo prevede un dividendo fisso minimo di 0,43 euro per azione per l’esercizio 2024, con la possibilità di un incremento fino a un payout del 70% sull’utile netto ordinario, a condizione che vengano raggiunti gli obiettivi di generazione di cassa e solidità patrimoniale. La distribuzione avviene in due tranche annuali: il 20 gennaio 2025 è stata staccata la prima tranche di 0,215 euro per azione, mentre la seconda tranche verrà staccata il 21 luglio 2025, con pagamento dal 23 luglio. Per ricevere il dividendo, gli investitori devono detenere le azioni fino alla data di stacco, avendo acquistato i titoli entro venerdì 18 luglio. Questa strategia di distribuzione in due rate, ripristinata a partire dall’esercizio 2016, offre agli azionisti un flusso di entrate più regolare durante l’anno, e rappresenta un elemento di attrattività per gli investitori orientati al reddito in un contesto di mercato caratterizzato da rendimenti obbligazionari ancora relativamente bassi.
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- Guida: Come comprare azioni Enel
Stellantis
L’esercizio 2024 per Stellantis si presenta con una performance finanziaria impegnativa. Il gruppo ha registrato ricavi netti di 156,9 miliardi di euro, in calo del -17% rispetto al 2023, con consegne consolidate in diminuzione del 12%. L’utile netto è di 5,5 miliardi di euro, con un significativo calo del -70% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo rettificato è sceso del 64% a 8,6 miliardi di euro, con un margine AOI del 5,5%. Il flusso di cassa industriale è risultato negativo per 6 miliardi di euro, riflettendo la diminuzione dell’utile e l’impatto temporaneo del capitale circolante.
Performance di Borsa
Il titolo Stellantis ha mostrato una traiettoria borsistica volatile nel corso del 2024. Alla data del 7 marzo 2025, il titolo è quotato a €11,85, con una flessione del -0,77% dall’inizio dell’anno.

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L’analisi grafica mette in evidenza un andamento altalenante, con oscillazioni significative che hanno toccato valori compresi tra €11,00 e €13,50. La performance annuale è decisamente critica, con un calo del -6,13% che riflette le sfide strutturali del settore automotive. I movimenti azionari sono influenzati dalle dinamiche globali, inclusi i cambiamenti nelle preferenze dei consumatori e le difficoltà della transizione elettrica.

- Previsioni: Le previsioni degli analisti finanziari su Stellantis per il 2025 variano notevolmente. Goldman Sachs prevede un aumento potenziale del +9-11%, focalizzandosi sulla strategia di elettrificazione e sull’ottimizzazione dei costi. Jefferies stima un incremento tra il +8% e il +10%, basandosi sul processo di trasformazione tecnologica. Morgan Stanley suggerisce un aumento del +7-9%, evidenziando l’importanza dell’innovazione e della penetrazione nei mercati emergenti. UBS prevede una crescita compresa tra il +6% e il +8%, mentre Exane BNP Paribas anticipa possibili rivalutazioni del +7-9%. Le stime si allineano su un potenziale complessivo di rivalutazione tra il +6% e il +11%, sostenuto dalla capacità di Stellantis di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del settore automotive.
- Dividendi: Stellantis ha confermato una politica di remunerazione azionaria molto interessante. Il rendimento medio annuo si è mantenuto attorno al 4-5%, in linea con le aspettative del settore. La strategia di distribuzione degli utili cerca di bilanciare la remunerazione degli azionisti con gli investimenti in innovazione, elettrificazione e sviluppo di nuove tecnologie. Il programma di riacquisto di azioni e la distribuzione di dividendi sono elementi chiave nella strategia di creazione di valore per gli azionisti, dimostrando l’impegno di Stellantis nel garantire rendimenti costanti in un mercato automotive in continua evoluzione.
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- Guida: Come comprare azioni Stellantis
Come investire
Nel panorama degli investimenti italiani per il 2025, ci sono diversi strumenti finanziari che offrono opportunità di crescita e diversificazione. Le azioni sono la forma più diretta di investimento, permettendo di acquisire una quota di proprietà delle migliori aziende quotate in Borsa. Gli Exchange Traded Fund (ETF) rappresentano un’alternativa più prudente, consentendo di investire in panieri di titoli con un rischio distribuito e costi di gestione contenuti. I Contratti per Differenza (CFD) sono ideali per trader esperti, poiché permettono di speculare sull’andamento dei prezzi senza possedere fisicamente il titolo. I Fondi Comuni di Investimento offrono una soluzione gestita da professionisti, che selezionano e gestiscono un portafoglio diversificato per conto degli investitori. I Warrant e le Opzioni sono strumenti più complessi, che offrono la possibilità di acquistare o vendere titoli a prezzi predeterminati. Le Obbligazioni convertibili combinano le caratteristiche dei titoli di debito con la flessibilità delle azioni. Per gli investitori più cauti, i Certificates rappresentano un’opportunità per proteggere il capitale mantenendo potenziali rendimenti. La scelta dello strumento deve sempre essere commisurata all’esperienza personale, alla propensione al rischio e agli obiettivi di investimento.
Dove comprare?
La scelta del broker giusto è fondamentale per un investimento efficace e consapevole. Ecco i principali operatori che offrono le migliori opportunità per investire nelle azioni italiane.
- Fineco bank: Si distingue come una delle piattaforme più complete per gli investitori italiani. Offre un’interfaccia intuitiva, costi trasparenti e una vasta gamma di servizi finanziari che vanno oltre il semplice trading. Il conto deposito integrato, la possibilità di investire in azioni italiane ed estere, ETF, e l’assistenza di consulenti finanziari sono i punti di forza di questa piattaforma. La banca digitale garantisce commissioni competitive, con un pricing che favorisce gli investitori più attivi e quelli che effettuano transazioni regolari.
- eToro: Si configura come la piattaforma di riferimento per il social trading, ha rivoluzionato il modo tradizionale di investire. Il suo punto di forza è la possibilità di copiare automaticamente le strategie di trader esperti, permettendo anche agli investitori meno esperti di accedere a strategie di investimento sofisticate. La piattaforma offre zero commissioni su alcuni strumenti, un’ampia varietà di asset tra cui criptovalute, azioni, ETF e merci, con un’interfaccia particolarmente user-friendly che facilita l’approccio al mondo degli investimenti per i millennial e le nuove generazioni di risparmiatori.
- XTB: Si posiziona come un broker professionale molto apprezzato da trader esperti e intermediari. La piattaforma xStation 5 è un fiore all’occhiello, offrendo strumenti di analisi avanzati, grafici dettagliati e un’esecuzione degli ordini estremamente veloce. Specializzato in CFD e trading su azioni, XTB si distingue per la ricchezza degli strumenti di formazione, con webinar, corsi online e materiali didattici che consentono agli investitori di migliorare costantemente le proprie competenze. La regolamentazione da parte di autorità finanziarie internazionali garantisce sicurezza e trasparenza.
- Pepperstone: Si distingue per la piattaforma molto apprezzata per la sua flessibilità e l’attenzione alle esigenze dei trader. Vende, però, solo prodotti derivati, quindi non azioni e nemmeno ETF. Con spread competitivi e l’uso delle piattaforme MetaTrader 4 e 5, Pepperstone si rivolge a investitori in cerca di strumenti professionali e di un’esecuzione precisa degli ordini. La disponibilità di conti con leva finanziaria e la possibilità di operare su un’ampia gamma di mercati internazionali rendono questo broker un’opzione interessante per chi desidera opportunità di investimento diversificate e dinamiche.
Conclusioni
Il mercato azionario italiano offre un panorama ricco di opportunità, ma anche di complessità. Le aziende esaminate (da Intesa Sanpaolo a Ferrari, da EssilorLuxottica a Poste Italiane) evidenziano la resilienza e la capacità di innovazione del tessuto imprenditoriale italiano, capace di reinventarsi e creare valore anche in contesti economici difficili. Il 2025 si configura come un anno di transizione, in cui l’innovazione tecnologica, la sostenibilità e la capacità di adattamento diventeranno fattori chiave per il successo degli investimenti.
La chiave per un investimento fruttuoso risiede in una combinazione di ricerca accurata, visione strategica a lungo termine e capacità di adattamento rapido ai cambiamenti del mercato. Non ci sono scorciatoie o formule magiche: investire in modo responsabile richiede tempo, studio e una buona dose di pazienza. La diversificazione rimane un principio fondamentale per gestire i rischi, distribuendo gli investimenti su vari settori e strumenti finanziari. La formazione continua, l’aggiornamento costante sulle dinamiche di mercato e la capacità di andare oltre i dati immediati sono strumenti preziosi per un investitore consapevole.
FAQ: Domande frequenti
Una selezione di azioni promettenti per il 2025 comprende:
• Intesa Sanpaolo, che mostra utili in crescita e buone prospettive nel settore bancario
• Ferrari, che continua a dominare il mercato del lusso grazie a un costante processo di innovazione
• EssilorLuxottica, un leader globale nel settore degli occhiali con una crescita solida
• Poste Italiane, che presenta un modello di business diversificato e in espansione
• Pirelli, con una strategia High Value che rappresenta il 76% dei ricavi
• Enel, con un forte impegno nelle energie rinnovabili
• Stellantis, che, nonostante le sfide nel settore automotive, ha un potenziale di elettrificazione.
La scelta delle migliori azioni italiane si fonda su criteri rigorosi: solidità finanziaria, capacità di generare profitti e crescita annuale. Si considerano anche l’innovazione, l’adattabilità ai cambiamenti di mercato e la resilienza economica. Gli investimenti in tecnologia, sostenibilità e diversificazione del business completano l’analisi delle opportunità di investimento.
Investire nelle azioni italiane richiede una strategia ben ponderata. Il primo passo fondamentale è la formazione: è importante comprendere i meccanismi del mercato azionario, analizzare i bilanci delle aziende e seguire l’andamento dei vari settori economici. È essenziale scegliere un broker affidabile come Fineco bank, eToro o XTB, aprire un conto di trading e diversificare gli investimenti. Gli strumenti disponibili sono vari: dalle azioni dirette agli ETF, dai fondi comuni ai Contratti per Differenza. Un approccio prudente suggerisce di iniziare con importi contenuti, privilegiando una graduale esposizione al mercato e dedicando tempo alla comprensione delle dinamiche di investimento.
I principali broker per investire in azioni italiane sono:
• Fineco bank, che offre servizi finanziari completi e un’interfaccia intuitiva
• eToro, specializzato nel social trading con zero commissioni
• XTB, una piattaforma professionale con strumenti di analisi avanzati
• Pepperstone, che è specializzato solo in prodotti derivati con leva.
La scelta del broker dipende dalle esigenze personali, dal livello di esperienza e dagli obiettivi finanziari.
Il mercato azionario comporta sempre dei rischi, ma le azioni italiane hanno dimostrato una certa resilienza, con il FTSE MIB che ha chiuso il 2024 con un +16,3%. La chiave per ridurre i rischi è la diversificazione, una conoscenza approfondita dei settori e una strategia a lungo termine. È importante non investire denaro che non si può permettere di perdere e valutare attentamente la propria tolleranza al rischio.


