Sembra che le normative che per diverso tempo hanno ostacolato l’industria delle criptovalute statunitense abbiano ormai i giorni contati, dal momento che il mandato di Gary Gensler alla SEC sta per giungere a termine.
Tra pochissimo si insedierà Paul Atkins come presidente della Sec, la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, che, insieme alla nuova amministrazione Trump, ha accolto positivamente le criptovalute, ragion per cui il Bitcoin, dopo diversi tentennamenti, questa settimana è finalmente riuscito a raggiungere la soglia di $ 100.000.
Fino ad ora, l’assenza di standard contabili e di revisioni specifiche ha impedito agli asset digitali di esplodere, contribuendo ad ostacolare l’adozione diffusa delle criptovalute. Tuttavia, dal momento che anche il settore finanziario tradizionale continua a manifestare la volontà di accelerare l’adozione di blockchain e altre risorse tokenizzate, è indubbio che professionisti e consulenti dovranno cominciare a prepararsi ai prossimi cambiamenti di natura contabile, fiscale e di rendicontazione.
Dal momento che, molto probabilmente, questi non giungeranno dai tipici standard setter governativi, i CPA e gli altri consulenti finanziari saranno impegnati a tenere d’occhio alcune specifiche tendenze, prima fra tutte gli standard non FASB.
In questo momento, il grande ottimismo che ruota intorno alle criptovalute è legato alla speranza che, entro i primi 100 giorni di mandato, Trump deciderà di emanare un ordine esecutivo, volto alla creazione di una riserva strategica di Bitcoin. Questo metterà sotto pressione i professionisti della contabilità, i quali saranno chiamati a sviluppare solidi standard di reporting e di garanzia. Per il momento il Financial Accounting Standards Board (FASB) ha prodotto un unico ASU in merito alla questione, che non prevede ancora alcun tipo di standard di revisione specifico ne le criptovalute ne per la blockchain.
Nel frattempo, numerosi stati si stanno muovendo nell’adozione di nuove normative favorevoli alle criptovalute. Ad esempio, la Pennsylvania ha da poco proposto una legge al fine di creare un fondo di riserva Bitcoin basato sullo stato. Nonostante questi progressi, è evidente che un ordine esecutivo sarebbe prezioso per accelerare la creazione di una guida contabile ed arrivare più rapidamente sul mercato. In questo modo, gli stati che già accettano transazioni Bitcoin, come Ohio, Colorado e Wyoming, potranno godere di una maggiore flessibilità.
La volontà da parte dei governi a livello statale e federale di rendere il Bitcoin sempre più mainstream, sarà sicuramente accompagnata da richieste di esenzioni, oltre che da linee guida contabili, che dovranno essere incluse nelle misure. In uno scenario di questo tipo sarà fondamentale per i professionisti fiscali documentarsi approfonditamente su quelle che saranno le eventuali implicazioni, confrontandosi in maniera proattiva con i clienti sulle possibili ramificazioni fiscali e sulle differenze tra il trattamento statale e federale.
Anche se in passato le stablecoin sono state viste come un qualcosa di più sobrio all’interno del settore degli asset crittografici, adesso le cose sono cambiate. Infatti, dal momento che lo spazio delle stablecoin si è fatto sempre più ampio e che il Tesoro, in un recente rapporto, ha incluso ben 20 pagine ad esse dedicate, i professionisti dovranno seguire con estrema attenzione tutti i prossimi cambiamenti di politica finanziaria.
Fonte: https://news.bloomberglaw.com
