Il Bitcoin, la più grande criptovaluta del mondo, supera il picco di $ 73.803,25 di marzo e raggiunge il nuovo record di $ 75.060 grazie ad un rally che va oltre il 7%. Nel frattempo gli investitori di cripto celebrano la vittoria di Trump, il quale ha garantito di trasformare gli USA nella superpotenza mondiale del bitcoin.
Già dall’inizio di questa lunga campagna elettorale, il repubblicano Donald Trump si è schierato a favore delle criptovalute con la promessa di porre fine alle diverse manovre di accanimento verso il settore degli asset digitali.
L’avanzamento del Bitcoin porta con se anche l’aumento dei prezzi delle azioni di altri token crittografici. Infatti, il valore di Ethereum è aumentato del 7% a $ 2.595, quello di Solana del 15%, arrivando a $ 186, mentre quello del token meme Doge coin ha avuto una crescita dell 22%.
In questo momento la speranza di investitori e dirigenti di asset digitali è quella che, in caso di vittoria, Trump mantenga la parola data mettendo subito in atto alcune azioni pratiche, tra cui il licenziamento del presidente della Securities and Exchange Commission, Gary Gensler, il quale ha ricevuto diverse diffamazioni da parte dei sostenitori delle criptovalute.
La crescita del valore del bitcoin e degli altri asset digitali è un chiaro segnale che il settore sta guadagnando sempre più fiducia e, stando alle dichiarazioni di Matt Hougan, responsabile degli investimenti di Bitwise, questo avrà delle ripercussioni positive all’interno del nuovo quadro normativo. Inoltre, con la vittoria di Trump, le leggi relative alle criptovalute avranno più possibilità di venire approvate al Congresso.
Oltre che per la speranza della vittoria del candidato repubblicano, il valore del Bitcoin è aumentato anche grazie agli afflussi nei fondi negoziati in borsa statunitensi, i quali fanno investimenti nella criptovaluta. La scorsa settimana, infatti, il fondo di BlackRock, leader di mercato, ha guadagnato oltre 2,4 miliardi di dollari, portando i suoi asset totali a oltre 29 miliardi di dollari.
In questo ultimo anno, il Bitcoin ha subito diverse oscillazioni. All’inizio dell’estate è stato scambiato sopra i 70.000 dollari, per poi essere venduto a 50.000 dollari ad agosto, subito dopo che il presidente Joe Biden ha abbandonato l’idea di una sua nuova candidatura alla rielezione, appoggiando la vicepresidente Kamala Harris. Tuttavia, in questi ultimi mesi ha avuto una crescita significativa.
Allo scopo di guadagnarsi la fiducia degli investitori, Trump aveva incoraggiato la nascita di World Liberty Financial, una nuova impresa di criptovalute, dalla quale prevede di ricevere un’alta percentuale di commissioni. Sfruttando la notorietà mondiale del marchio Trump, la piattaforma di finanza ha raccolto 14,7 milioni di dollari dalla vendita di token che, oltre a non offrire alcuna quota di proprietà agli acquirenti che li hanno comprati, non possono neanche venire scambiati.
Questo ha suscitato diversi timori da parte dei dirigenti, i quali sono preoccupati che il progetto possa mettere a rischio i tentativi di riconquistare la fiducia nel settore fatti finora, dopo essere riusciti a lasciare alle spalle anni di frodi di alto profilo e crolli in borsa.
Fonte: https://www.ft.com
