La forte crescita del Bitcoin sta catturando l’attenzione anche di brand di lusso e dei rivenditori di fascia alta, i quali stanno considerando l’idea di accettare le criptovalute come forma di pagamento così da diversificare i propri guadagni e fidelizzare gli investitori di asset digitali.
Proprio qualche settimana fa, Printemps, uno dei più grandi magazzini di lusso francese, ha dichiarato di aver stretto una partnership con Binance e con la società finanziaria francese Lyzi al fine di permettere pagamenti in criptovalute, tra cui bitcoin ed ethereum, all’interno dei suoi negozi in Francia. Si tratta di una decisione senza precedenti che rendono il Printemps il primo grande magazzino in Europa a farlo. Questa mossa non è passata inosservata agli occhi di altri marchi e rivenditori che stanno già considerando l’idea.
Fino ad ora vi è stata grande cautela sull’utilizzo delle criptovalute, considerate rischiose per l’eccessivo livello di volatilità. Tuttavia, pare che le promesse fatte da Trump, che a breve dovrebbe introdurre un sistema normativo per regolarizzare l’uso di asset digitali, possa far cambiare le cose. Infatti, secondo gli analisti di S&P l’innovazione della blockchain nei mercati finanziari potrebbe aumentare la prevedibilità per le criptovalute e renderle più idonee anche nei pagamenti nel mondo reale.
Proprio in merito a queste nuove possibilità, David Princay, presidente di Binance France, ha recentemente dichiarato di aver ricevuto diverse chiamate da parte di numerosi marchi di lusso con cui la società pensa di entrare in trattativa a breve.
Non è insolito per i marchi di lusso andare incontro alle esigenze di acquirenti benestanti del settore tecnologico, stringendo collaborazioni con giganti della tecnologia. Hermes, ad esempio, ha collaborato con Apple per la realizzazione di cinturini in pelle con cui abbinare gli Apple Watch. Quello di permettere acquisti tramite criptovalute è un nuovo modo per tenere vicina e fidelizzare anche questa nuova fascia di clientela interessate al settore degli asset digitali.
Andrew O’Neill, analista capo degli asset digitali presso S&P Global Ratings, ritiene che offrire pagamenti in criptovalute è una strategia che il settore del lusso vuole mettere in atto per svecchiare la propria immagine ed essere più appetibile anche per le nuove generazioni.
Tuttavia, questa forma di pagamento in realtà sarebbe solo simbolica, dal momento che i brand riconvertirebbero subito i fondi in euro o dollari così da compensare i rischi di volatilità. Dal punto di vista degli investitori di bitcoin, invece, l’acquisto di beni di lusso sarebbe un modo per diversificare il proprio portafoglio.
Eunice Wong, un’investitrice e influencer conosciuta con il nickname Eunicorn, è una grande sostenitrice delle criptovalute, che recentemente ha utilizzato per acquistare beni di lusso. Pare, infatti, che abbia comprato numerosi orologi di altissima gamma, tra cui un modello Audemars Piguet Royal Oak. Tuttavia, in una recente intervista ha affermato di non essere interessata a fare acquisti di marchi il cui unico scopo è quello di stabilire delle relazioni più solide con i propri clienti, come i tradizionali negozi al dettaglio o le routine di vendita. Quel genere di acquisto comporta dei tempi di attesa troppo lunghi, per cui la sua scelta è quella di rivolgersi al mercato secondario.
Fonte: https://www.reuters.com/
