Svendita dei titoli di Stato britannici e sterlina in calo

Mentre i costi di prestito del governo britannico raggiungono il livello più alto dalla crisi finanziaria, Rachel Reeves sarà costretta a rispondere alle domande dei parlamentari sul tumulto nei mercati obbligazionari britannici.


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La decisione di Lindsay Hoyle, Presidente della Camera dei Comuni, che obbliga Reeves a comparire in parlamento, arriva a seguito dell’aumento del rendimento dei titoli di Stato a 10 anni.

A causa della svendita, la sterlina è scesa dell’1% rispetto al dollaro, stabilendosi a $ 1,224 e segnando il suo livello più debole dal novembre 2023. L’aggravarsi del rendimento del debito pubblico del Regno Unito è una sfida impegnativa per i piani di Reeves, dal momento che rappresenta una minaccia sempre più concreta di allontanare il governo verso possibili nuovi prestiti, stando a quelle che sono le sue regole di bilancio.

In base alle ultime tensioni del mercato obbligazionario, vi è la paura di aumenti delle tasse o tagli alla spesa. Tuttavia, il Tesoro fa sapere che preferirebbe ridurre la spesa piuttosto che aumentare le tasse. Dal momento che gli investitori sono preoccupati dalle ingenti esigenze di prestito del governo e della crescente minaccia di stagflazione, i costi di prestito del Regno Unito sono aumentati drasticamente, mentre la crescita continua ad essere lenta e le pressioni sui prezzi non accennano a diminuire.

Sulla base di questo scenario, Mark Dowding, responsabile degli investimenti presso RBC BlueBay Asset Management, ha segnalato che l’economia sta entrando in stagflazione. Inoltre, il dollaro in ripresa sembra danneggiare ulteriormente la sterlina, soprattutto dopo che recenti dati statunitensi hanno dato maggiore fiducia agli investitori nella più grande economia mondiale.

Secondo gli analisti di Brown Brothers Harriman, la svendita della sterlina e titoli di stato sono lo specchio di un deterioramento delle prospettive fiscali del Regno Unito.

Rispetto a quelle che erano le sue regole fiscali, modificate nel bilancio autunnale dell’anno scorso, Reeves si è lasciata un esiguo margine di 9,9 miliardi di sterline, anche a seguito dell’annuncio di un pacchetto di aumenti delle tasse da 40 miliardi di sterline, che aveva lo scopo di dare una ripulita alle finanze pubbliche.

Da quel momento in poi, gli aumenti dei rendimenti del debito pubblico hanno messo seriamente a rischio quel margine di manovra di bilancio, dal momento che il livello dei rendimenti obbligazionari è determinante in casi come questo, specie viste le implicazioni per la legge sugli interessi del governo, che supera i 100 miliardi di sterline all’anno.

È possibile che venerdì il mercato dei titoli di stato possa subire una nuova ondata di vendite, specie nel caso in cui i dati sull’occupazione statunitense dovessero spingere i rendimenti più in alto sui titoli del Tesoro USA, trascinando con sé i titoli di stato.

Nonostante la situazione appaia drammatica, molti investitori pensano che questa crisi sia nettamente inferiore rispetto a quella dei titoli di stato del 2022. A tal proposito, Geoffrey Yu, stratega senior presso BNY, ha recentemente affermato che, per quanto gli attuali problemi nel Regno Unito siano evidenti, fare paragoni con il 2022 è una esagerazione.

Fonte: https://www.ft.com/

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