Trump lancia la sua moneta meme $TRUMP

Nonostante in un primo momento abbia mostrato scetticismo nei confronti degli asset digitali, già durante la sua campagna elettorale, Donald Trump ha messo in campo diverse mosse, diventando a tutti gli effetti un sostenitore delle cripto. Una delle sue ultime incursioni in questo settore, risale a poche ore fa, quando ha comunicato di lanciare la sua nuova moneta meme $TRUMP.


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Si tratterebbe d un token di criptovaluta, che, tuttavia, è già diventato celebre per il suo alto livello di volatilità e per le frodi in un mercato generale. Infatti, la moneta meme del presidente eletto Trump ha già subito importanti oscillazioni di valore durante il suo primo giorno di negoziazione e, dopo aver raggiunto un massimo di circa $ 75 questa mattina, è attualmente scesa a $ 40,72 a token.

In passato, Trump aveva lanciato una collezione NFT al costo di $ 99 ciascuno, che è andata esaurita a distanza di poche ore dalla messa sul mercato, ottenendo un guadagno totale di $ 4,5 milioni. Nel frattempo, mentre gli NFT hanno subito un crollo generale, quelli di Trump registrano un’impennata negli scambi dal lancio di $TRUMP.

Trump si è anche impegnato nel lancio di World Liberty Financial, un’impresa di criptovalute di finanza decentralizzata, creata lo scorso ottobre con lo scopo di permettere agli utenti di fare trading, utilizzando una varietà di criptovalute sulla sua piattaforma. Nonostante ne Trump ne la sua famiglia risultino proprietari, vengono comunque pagati per la sua promozione.

Il ruolo di Trump è stato quello di far partire l’azienda in collaborazione con Steve Witkoff, un miliardario del settore immobiliare di New York, il quale, venerdì scorso, era presente all’incontro con Eric Adams, il sindaco di New York City.

Tuttavia, stando agli ultimi dati pubblicati, sembra che la World Liberty Financial abbia accumulato una perdita di $ 4,8 milioni rispetto ai suoi possedimenti in criptovalute.

Oltre a portare avanti i suoi affari personali, Donald Trump ha dichiarato diverse volte la volontà di sostenere il settore degli asset digitali anche attraverso la potenza del governo americano. A tal ragione, ha deciso di nominare una serie di figure pro-cripto, assegnando loro posizioni strategiche all’interno della sua amministrazione. Tra questi, troviamo Paul Atkins che, oltre ad essere un sostenitore delle criptovalute è anche un funzionario veterano della SEC. All’interno del governo vi sarà pure David Sacks, scelto come zar dell’intelligenza artificiale e delle criptovalute.

Secondo Bloomberg, non appena sarà ufficialmente in carica, Trump ha intenzione di firmare un ordine esecutivo, che dichiara la criptovaluta una priorità politica statale, raccomandato una stretta vicinanza tra funzionari governativi e il settore. Sempre Bloomberg ha riportato la notizia della dichiarazione di Trump, fatta la scorsa estate in fase di campagna elettorale, in cui affermava che avrebbe mantenuto i 19 miliardi di dollari in Bitocoin, sequestrati dal governo federale ai criminali. Proprio su questo punto, pare che diversi think tank stiano tentando di incoraggiare il presidente ad andare oltre, acquistando altri Bitcoin da destinare a riserva strategica. Per quanto Trump possa ritenersi favorevole, una mossa di questa portata richiede comunque l’approvazione del Congresso.

Fonte: https://lavocedinewyork.com/

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