Il prezzo dell’oro si stabilisce vicino al massimo storico

Anche durante la prima parte della sessione europea di martedì, il prezzo dell’oro è riuscito a mantenere ben saldo il suo posizionamento con un valore di $ 2.750. non dimentichiamo, infatti, che le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e il clima di nervosismo elettorale che si respira per via delle imminenti elezioni presidenziali statunitensi, continuano ad essere la principale guida che porta i flussi verso questo bene considerato rifugio.


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Nonostante ciò, i recenti dati macroeconomici degli USA ci mostrano un’economia statunitense costante ed incoraggiano la probabilità rispetto alla riduzione dei tagli di interesse da parte della Federal Reserve (Fed). Tutto questo non fa altro che incentivare la domanda di dollari statunitensi e supportare gli elevati rendimenti dei titoli del Tesoro USA. La principale conseguenza di questo scenario è che i trader hanno difficoltà nel posizionare nuove scommesse rialziste sul prezzo dell’oro non cedevole, e si mostrano decisamente più cauti rispetto al passato.

Dati macroeconomici così positivi hanno spento la speranza di un altro taglio dei tassi jumbo da parte della Federal Reserve, la quale, nonostante le preoccupazioni sulla spesa in deficit a seguito delle elezioni USA del mese di novembre, dovrebbe favorire i rendimenti obbligazionari statunitensi.

Se si fa un confronto rispetto ai primi tre trimestri dell’anno, il consumo dell’oro della Cina si è abbassato dell’11,18% a paragone col valore che aveva nello stesso periodo nel 2023. Ciò è stato causato da una maggiore elevazione dei prezzi che hanno smorzato l’interesse all’acquisto di prodotti di gioielleria.

In questo momento gli investitori sono in attesa della pubblicazione del fascicolo economico statunitense in cui verrà reso noto l’indice di fiducia dei consumatori del Conference Board e del Job Openings and Labor Turnover Survey, cosa che permetterà di capire quali saranno le opportunità a breve termine.

Il fascicolo economico, insieme ad una serie di altri dati economici, attesi per questa settimana, dovrebbero fornire chiari segnali su quelle che saranno le future prospettive sui tassi di interesse della Fed, dal momento che saranno capaci sia di influenzare l’andamento dei prezzi in USD che di fornire una nuova direzione sull’oro.

Se si considera la faccenda secondo una visione più tecnica, i trader rialzisti potrebbero vedere l’accettazione al di sopra della zona di fornitura di $ 2.750 come un nuovo stimolo. Infatti, un possibile movimento verso l’alto sarebbe capace di far aumentare il valore dell’oro oltre il picco storico e, uno slancio ancora maggiore, potrebbe fargli segnare la cifra tonda di $ 2.800.

Tuttavia, il Relative Strength Index (RSI) sembra stia per entrare nel territorio di iper-comprato legittimando così l’approccio cauto dei rialzisti. È opportuno aspettare un possibile consolidamento nel breve termine oppure un leggero ritiro.

Nell’attesa qualunque pullback correttivo potrebbe venire supportato dal minimo di oscillazione notturno che si è aggirato intorno ai $ 2.725. Questo stabilisce il confine più basso del range di una settimana che, in caso di rottura, potrebbe causare una vendita tecnica. La conseguenza di ciò sarebbe un indebolimento del prezzo dell’oro, che potrebbe arrivare a raggiungere un valore che sta al di sotto dei $ 2.700.

Fonte: https://www.fxstreet.com

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