Il pioniere del brokeraggio avverte che “le possibilità sono alte” Il bitcoin “diventerà senza valore”

Lo scorso mercoledì, gli Stati Uniti hanno riferito che il tasso di inflazione annuale per i consumatori ha raggiunto il 9,1% fino a giugno di quest’anno. Questa percentuale ha segnato il massimo di quarant’anni,  creando confusione nei mercati finanziari e nel mercato delle criptovalute.

Secondo il miliardario, fondato e presidente della piattaforma di trading Interactive Brokers, Thomas Peterffy durante un intervista a Forbes ha affermato che gli investitori devono abbituarsi all’ìnflazione.

“Credo che le pressioni inflazionistiche continueranno per anni, non mesi, questo non è un problema a breve termine”, ha affermato.

Nel mese di gennaio sempre Peterffy raccomandava agli investitori di tenere il 2% o 3% dei propri soldi in criptovalute come copertura contro l’inflazione e contro la svalutazione della moneta fiat. Ad oggi pero il miliardario non si sente molto sicuro a causa del crollo del mercato e della grande crisi di liquidità che ha creato il panico nel settore delle criptovalute.

“Penso che le possibilità che Bitcoin diventi inutile o fuorilegge siano molto alte”, a un certo punto, ha detto Peterffy. Crede che il governo federale degli Stati Uniti possa tentare di mettere fuori legge le criptovalute perché “forniscono finanziamenti per attività illegali”, così come l’incapacità del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti di “controllare o tenere traccia dei pagamenti e riscuotere le tasse”.

Ce da dire che il miliardario non ha ancora rinunciato alle risorse digitali. E’ convinto che c’è ancora la possibilità che Bitcoin possa diventare molto prezioso in futuro. Per questo Peterffy ha ancora alcuni Bitcoin e vorrebbe acquistarne altri se il prezzo raggiungerà i $ 12.000. Attualmente Bitcoin viene scambiato a $ 22.095,21

Molteplici ragioni per cui l’inflazione non è a breve termine

Ci sono molte ragioni per cui l’inflazione rimarrà molto a lungo, questo sempre secondo il miliardario, e per un decennio ci saranno spese croniche in deficit negli USA; continue interruzioni nelle catene di approvvigionamento mentre la globalizzazione di “inverte”

A inoltre affermato che non c’e più manodopera qualificata e una maggiore automazione; le normative ESG (ambientali, sociali e di governance) autoimposte dalle società che “aumentano i costi di produzione”; e, ironia della sorte, l’aumento dei tassi di interesse, lo stesso meccanismo progettato per ridurre l’inflazione. 

“Mentre la Fed aumenta i tassi di interesse, sta aumentando l’importo che il Paese deve pagare per servire. Questo è un circolo vizioso che alla fine si tradurrà in un’esplosione del debito”.

Peterffy non prevede un aumento a doppia cifra

La maggior parte degli investitori a previsto che Federal Reserve aumenterà i tasso di interesse di rifermento a fine mese di 75 punti base, forse anche di un intero punto percentuale.

L’aumento dei tassi sui fondi federali è in vigore da un mese, il più alto degli ultimi 28 anni. Il miliardario, pero non prevede una ricorrezione come negli anni 80 dove i tassi di interesse hanno avuto un aumento a due cifre, creando un grande recessione economica, ma che tenne sotto controllo l’inflazione.

“Non credo che la Fed manterrà la sua promessa ‘fai quello che serve’ per abbassare l’inflazione, perché ha paura di distruggere l’economia e l’esplosione del problema del debito”, dice. Invece, “la Fed limiterà i tassi di riferimento di circa il 4% e, di conseguenza, l’inflazione si aggirerà intorno al 6% per i prossimi anni – Ci sarà una stagflazione per un po’”, prevede.

Anche se, le previsioni del miliardario sono pessimistiche, crede che i mercati azionari USA crolleranno. Secondo Peterffy l’indice S&P 500 potrebbe crollare fino a un minimo di 3.000 ad ottobre, una diminuzione del 21% rispetto al suo valore attuale. Da quando a novembre del 2021, l’indice ha raggiunto un nuovo massimo storico, attualmente è già sceso di oltre il 20%.

“Alla fine, i prezzi in aumento raggiungeranno le azioni”, insiste Peterffy, e, di conseguenza, “le azioni entreranno in un lungo periodo di mercato rialzista spinto dall’inflazione. Questo è un ottimo momento per fare ricerca e accumulare azioni di società”. 

Peterffy è meno concentrato sull’investimento in settori o industrie specifici; invece, gli investitori dovrebbero prendere di mira le aziende che stanno “investendo nella propria [propria] competitività in questo ambiente”. 

Fonte: finbold

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